Avellino Rugby 2002

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Campo di gioco

campo di gioco

Il parco Santo Spirito, inaugurato il 10/07/2010, che dal 18 maggio 2013 è stato intitolato ad Antonio Manganelli, è ubicato a Largo Santo Spirito

L’Avellino Rugby, dopo aver a lungo peregrinato per vari campi, perlopiù in terra battuta, di periferia e di paesi nell’hinterland provinciale, dal 10 luglio del 2010, giorno dell’inaugurazione del plesso, gioca le partite casalinghe al Parco Santo Spirito, polmone verde della città di Avellino: 120.000 mq lungo il percorso del torrente Fenestrelle, tutti dedicati al tempo libero e alla fruizione totale di uno spazio sinora sottoutilizzato. Tanto verde, piste ciclabili, un anfiteatro all’aperto, uno spazio giochi per bambini, una pista da jogging, un campo da tennis, , bocce ed un edificio adibito ai servizi igienici. E poi, ancora, un maneggio e un itinerario a cavallo che, ricongiungendosi a quelli già tracciati sul Terminio e nel resto della regione, rappresenta una risposta ai desideri degli amanti dell’equitazione e della natura. Dulcis in fundo, nel progetto iniziale era previsto l’ennesimo campo di calcio, rettificato in un secondo momento, grazie all’intervento del Presidente del Coni: prof. Giuseppe Saviano, in un campo da rugby, da destinare all’allora unica squadra ovale della provincia avellinese. Gli increduli appassionati della palla storta, non credevano ai loro occhi, dopo aver debuttato nella loro prima annata, campionato 2002/03 nel polveroso campo di Torrette di Mercogliano – ai giorni nostri diventato un gioiellino in erba sintetica, denominato  “Irpinia” – con il beneplacido ovviamente del comm. Antonio Sibilia, il quale confermò i lupi anche per l’annata successiva ma non per quella dopo, dove la truppa del Presidente Roca, dovette emigrare addirittura a Montemarano. Dopo i due anni di stop con la squadra Seniores,  la società irpina dedicò tutti i suoi  sforzi, al fine di formare un settore giovanile, per iscriversi nuovamente in serie C, nel campionato 2007/08, quando grazie alla collaborazione del Comune di Cesinali, individuò il terreno in località Monteuovolo per piantare nuovamente i pali ad acca. Il rettangolo di gioco, in realtà non presentava i crismi per essere ritenuto regolare, in quanto troppo stretto e troppo corto, sicchè dopo una sola annata, la Federazione Rugby campana, decise di non confermare l’idoneità alla struttura, così i lupi, dopo aver disputato le prime due partite del campionato 2008/09, si trovano nuovamente senza tana, ancora una figura amica dei rugbisti avellinesi toglie le castagne dal fuoco, Antonio Procaccino, Presidennte della squadra di calcio di Borgo Ferrovia, si propose di ospitare le gare casalinghe di Caliano&company  sul terreno di gioco denominato “Campo Ferrovia” ad un passo dalla stazione dei treni del capoluogo. I biancoverdi possono proseguire, indisturbati il campionato, piantando per l’ennesima volta i famigerati pali, proseguiranno l’avventura anche per la stagione successiva. Fin quando, non si arriva al fatidico 10 luglio, quando l’allora Sindaco Galasso, sicuramente in maniera molto frettolosa, visto che la struttura non era ancora stata completata, invita le istituzioni e quindi l’Avellino Rugby per una partitella a scopo dimostrativo al taglio del nastro per l’inaugurazione lampo. I lavori non ultimati creano i primi disagi, ai ragazzi della palla ovale avellinese, la caldaia non è compatibile per riscaldare l’acqua, l’energia elettrica si rivela insufficiente per illuminare gli spogliatoi, in maniera molto spartana, Pericolo&soci, riescono a cavarsela con le lamentele delle squadre ospiti, degli arbitri e qualche multa combinata dalla Federazione, riuscendo ad arrangiarsi anche per l’annata successiva, non sapendo che il peggio doveva ancora venire, in quanto in occasione della festa del decennale, sabato 30 giugno 2012,  l’intero parco viene incredibilmente chiuso, l’ Asl dopo un’accurata ispezione, lo dichiara non idoneo, visto lo stato in cui versano le strutture all’interno, atti vandalici, gesti di inciviltà, ritrovo per disagiati, nè fanno le spese gli incolpevoli ragazzi ovali, che si vedono chiusi i cancelli, costretti a far entrare le istituzioni invitate e la squadra ospite internazionale, gli svizzeri del Rugby Club Wurenlos, da un’entrata di fortuna, adiacente alla parte agreste della struttura. Per il campionato scorso, la situazione non migliorò affatto, i lupi, con deroghe e permessi speciali, nonostante la struttura chiusa, riuscirono comunque a portare a termine il campionato, usando mezzi al limite della legalità. Lo scorso 18 maggio, il parco è stato riaperto al pubblico, intitolato al capo della Polizia di Stato, l’irpino Antonio Manganelli, qualche lavoro è stato effettuato, ma gli spogliatoi son tutt’ora murati, l’impianto elettrico e la caldaia, non risultano ancora funzionanti, il rettangolo da gioco è in pessime condizioni, un palo della porta sta visibilmente cedendo, in quanto il terreno sottostante probabilmente privo di drenaggio, sta letteralmente franando, a poche settimane dall’inizio della stagione 2013/14, ad oggi l’Avellino Rugby, ancora non può dire agli organi competenti dove giocherà le partite casalinghe.. To be continued – La novella, è destinata però a chiudersi a lieto fine, in quanto grazie alla sensibilità della nuova giunta comunale insediatasi a Palazzo di Città, il Primo cittadino:  Paolo Foti ed il suo vice Stefano La Verde, giovedì 17 ottobre  l’Avellino Rugby e il Comune di Avellino hanno trovato come era facilmente auspicabile, visti i buoni propositi manifestati da ambo le parti negli ultimi decisivi incontri, il famoso accordo per l’usufrutto del Manganelli , mettendo finalmente nero su bianco alla convenzione ventilata da tempo da parte del club irpino, che per otto anni potranno liberamente beneficiare della struttura sita a Largo Santo Spirito, accollandosi le spese di utenze oltre al fitto giudicato dai membri di Piazza del Popolo, in merito alla cifra che versano  tutte le altre società sportive dilettantistiche della nostra città.