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De Luca apre per Lombardi, il biondo finger pass serinese, tra i migliori in campo

Il ritorno al Manganelli, dopo cinque mesi, non propizia esiti positivi per l’Avellino Rugby, costretta a cadere sotto i colpi di una signora squadra, forse tra le migliori ammirate nel corso della giovane storia del club ovale irpino. Il 7-74, probabilmente è un punteggio molto severo per i ragazzi del Presidente Roca, ma visto il valore mostrato sul terreno amico, dal Rugby Rende, ci può anche stare. Non era facile affrontare i calabresi, questo lo si sapeva, le ambizioni dei rendesi di provare a fare il grande salto lo confermavano, soprattutto con una formazione abbastanza rabberciata con gli infortunati costretti ad accellerare i tempi di recupero, generosamente scesi in campo, ma i lupi visti all’opera hanno dignitosamente disputato una gara coraggiosa, al cospetto di una squadra molto più potente ed esperta. Dodici le mete subite, sette con cinque trasformazioni nella prima frazione di gioco e cinque con due centri nella seconda, contro l’unica meta propiziata dal migliore degli uomini in bianco e verde, vale a dire Roberto De Luca, il biondo finger pass serinese, intercettava un passaggio in diagonale sulla metà campo, provava la fuga inseguito dal forsennato recupero degli ospiti, nel frattempo il più giovane dei De Mattia, il Kurt Cobain atripaldese Antonio, seguiva l’azione notata anche dal De Luca che gli serviva un pallone d’oro, che il primo centro andava a depositare in mezzo ai pali, lo stesso Bob De Luca si incaricava della trasformazione. Unici punti dei padroni di casa, ma non unici sussulti, nelle poche sbavature della difesa ospite, in più di una circostanza la truppa di mister Caliano e del direttore tecnico Bianco, hanno provato ad osare, affacciandosi nei ventidue avversari, ma i pronti recuperi dell’attenta retroguardia finivano per far vanificare tutti i tentativi. Irpini quindi costretti ad effettuare la gara sulla difensiva sin dalle prime battute, ma vista la maggior vigorìa fisica e quel pizzico di esperienza in più, permetteva dopo le prime fasi stoppate dai locali,  in quelle successive agli uomini del Presidente Bacci, di andare puntualmente a bersaglio. Fortuna che ci han pensato, questa mattina i lupacchiotti dell’Under 16, a rendere la domenica meno amara all’Avellino Rugby, come ben saprete da qualche settimana, sette  prodotti della cantera avellinese, sono stati aggregati al club sannita denominato Le Streghe Benevento, il quale hanno espugnato il Leone di Pomigliano, battendo seccamente il Rugby Nola 17-45, sette mete a due che hanno regalato la prima vittoria ai ragazzi del Presidente Alfredo Follo e del mister Angelo Ciampa, dopo l’esordio poco gratificante di domenica scorsa contro il Rugby Clan SMCV. Buone le prestazioni dei sette lupacchiotti, Strazza, Amodeo, Sica, Lombardi, Maglio, Loffredo e l’ultimo aggregato Cotena. Domenica prossima vista l’indisponibilità del terreno amico di San Martino Sannita, si potrebbe addirittura debuttare a Largo Santo Spirito, contro il Rugby Salerno. Proprio dai juniores, il Presidente Roca, che ha assistito ad entrambi gli impegni, ha voluto iniziare ad interloquire, così esordendo : ” E’ stata una bella giornata di rugby, quella odierna, iniziata questa mattina con il successo delle Streghe, società in cui abbiam deciso di iniziare una collaborazione, per permettere ai nostri ragazzi del 1998 e del 99, di confrontarsi con una realtà più avanti della nostra, il quale  gli permetterà di vivere una nuova esperienza che il prossimo anno qualora riuscissimo a metter sù una squadra tutta nostra, potrebbe tornare utile al movimento rugbistico avellinese, sono davvero soddisfatto della prova dei ragazzi oltre che della prima vittoria conseguita, in merito visto che per otto anni il parco Manganelli sarà la nostra casa ho proposto alla società nostra collaboratrice di disputare qualche partita sul nostro rettangolo di gioco, e a quanto pare potrebbe risultare idea gradita, vista la momentanea indisponibilità del terreno di San Martino, già domenica prossima potrebbero essere nostri ospiti – ha poi proseguito parlando anche della Seniores, non nascondendo i problemi che han caratterizzato questo inizio di stagione – Sapevamo che non sarebbe stata una passeggiata quella con il Rugby Rende, i calabresi sono attrezzati per puntare a vincere il campionato, noi dal canto nostro, oltre al momento non felice relativo all’infermeria affollata, abbiamo molti elementi nuovi che sono andati a sostituire coloro che sono andati a proseguire i loro studi lontani dalla nostra Terra, è un fatto positivo questo, in quanto così come lo scorso anno molti neofiti si stanno avvicinando alla disciplina, credo che visto l’impegno e la volontà che ci stanno mettendo, quanto prima qualche buon risultato non tarderà ad arrivare – ha infine concluso esortando i tecnici , i dirigenti e a quelli della vecchia guardia a continuare a credere in questo sport, invitando anche i genitori dei giovanissimi a contribuire alla causa Avellino Rugby. ”

La partita
Come detto alla vigilia, il numero dei disponibili non è molto esiguo, a quelli annunciati, bisogna aggiungere l’improvvisa defezione , sempre per motivi lavorativi, del piccolo pastore Gianluca Lombardi, mentre Iannaccone e Iandolo si riescono a liberare dai rispettivi impegni, quindi il duo Caliano&Bianco, sono costretti a rischiare il cannibale Gerardo De Mattia che resiste fino all’8′ della ripresa, e Fabbro/Sellitto entrambi non completamente ristabiliti dai rispettivi acciacchi, come detto arruolato anche un reduce della vecchia guardia Giuseppe Capasso. Il duo, promuove il vice capitano Barbarisi nel ruolo di pilone insieme a Iandolo con Petruzziello tallonatore, in seconda si accomodano Spiniello e Balletta, in terza G. De Mattia, Sellitto con De Luca al centro, a comandare la mischia ci pensa mister Caliano all’apertura confermato S. Lombardi, nei centri A. De Mattia e Vietri, alle ali Vg. Gaita e Raosa, estremo capitan Pericolo. Si accomodano in panca, Iannaccone, Capasso, Mernone e Romeo. Ha diretto l’incontro il sig. Quirino di Torre del Greco, alla sua prima volta con i lupi, discreta la sua direzione, davanti a più di un centinaio di appassionati, in una giornata più che calda a tratti primaverile. Le lancette non compiono il terzo giro di lancette, quando il Rende che subito inizia in maniera decisa viola per la prima volta la meta avversaria, trovando un varco sul lato dx, dopo che le vie centrali venivano chiuse dai locali, calcio out, 0-5! Al 13′ i rendesi, in maglia rossoblu, concedono il bis, questa volta è la mischia che avanza fin quando non si stacca il flanker che va a schiacciare, calcio buono questa volta, 0-12. Passano solo quattro minuti e viene confezionato anche il tris, azione in velocità con una serie di passaggi che portano gli ospiti a siglare la meta number three, calcio ok, 0-19. Al 22′ arriva anche quella del bonus, questa volta da un azione di contrattacco, trasformazione esatta anche in questo caso, 0-26, al minuto 26 ancora i ragazzi di mister Surace protagonisti con la palla che arriva da sx verso il centro, con gli irpini che non riescono ad arginare l’offensiva, calcio a seguire questa volta errato, 0-33. Il tempo si chiude con altre due mete che legittimano lo strapotere dell’armata rossoblu, che chiudono con un rotondo 0-45! La ripresa inizia con Iannaccone in campo al posto di Sellitto, rientrerà e riuscirà nel corso del tempo, al 5′ meta numero otto, non trasformata, all’8′ nuovo cambio, dentro Mernone per il più grande dei De Mattia, costretto ad abbandonare per il riacutizzarsi dell’infortunio,  Iron Man Balletta passa in terza il sempreverde Mernone in seconda, il nuovo entrato Iannaccone al 13′ si becca il giallo per un intervento scomposto, Rende approfitta segnando altre due mete in quattro minuti, di cui solo una trasformata, 0-64 subito dopo è il turno di Capasso che fa rifiatare al’ala Gaita Vg. Al 19′ la meta già descritta del XV di casa, che aggiorna lo score sul 7-64, al 29′ e al 32′ le ultime segnature per la squadra ospite, nessuna delle due trasformate, 7-74 il risultato finale. Mister Caliano, non fa drammi ” Il risultato è pesante, ma ci poteva anche stare, sicuramente non era questa la gara per cogliere il primo successo stagionale, il calendario è stato abbastanza penalizzante con noi in quest’inizio di torneo, ci ha visto subito affrontare le squadre più forti del girone, anche nei prossimi due turni, incontremo il Torre, presumibilmente sabato sera e dopo la pausa l’Arechi, poi chiuderemo con avversari alla nostra portata – ha poi annunciato il trasferimento degli allenamenti pomeridiani al Manganelli – da martedì almeno i due allenamenti pomeridiani li svolgeremo nella nostra tana, a Largo Santo Spirito, quello serale di venerdì e quelli per il settore giovanile, son confermati invece al Campo Coni, in attesa che ci attrezziamo per montare i riflettori “. Se il Rende con una gara da recuperare viaggia a pieni giri, anche l’Arechi ed il Torre non scherzano, i primi hanno espugnato lo Squitieri di Sarno, battendo la Pol. Sarnese 11-38, l’Amatori Torre invece corsaro sul campo degli universitari del Cus Cosenza 0-41, vince anche il Catanzaro contro i cugini dei Wolves ad Ospedaletto d’Alpinolo con il punteggio di 0-24, crolla quindi il fattore campo, in quanto tutte le squadre che han giocato in trasfeta hanno fatto bottino pieno. Riposava il Rugby Salerno.
La formazione
15 Pericolo 14 Vg. Gaita (16′ s.t. Capasso) 13 Vietri 12 A. De Mattia 11 Raosa 10 S. Lombardi 9 Caliano 8 De Luca 7 G. De Mattia (8′ s.t. Mernone) 6 Sellitto (1′ s.t. Iannaccone) 5 Balletta 4 Spiniello 3 Barbarisi 2 Petruzziello 1 Iandolo (20’s.t. Sellitto, 33′ s.t. Gaita Vg). (Roar)

lupacchiotti
Piccoli lupacchiotti crescono
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