il saluto a catanzaro
L’amichevole saluto finale, dopo una partita in cui il direttore di gara è stato costretto ad estrarre quattro cartellini rossi ed uno giallo

Non riesce a centrare la seconda vittoria consecutiva, per così chiudere in bellezza questo campionato – decimo di serie C – l’Avellino Rugby, che deve arrendersi ad un determinato Clan Catanzaro, che al Comunale di Simeri Mare prevale per 22-7, tre mete di cui due trasformate ed un piazzato per i giallo-rossoneri ed una meta di Spiniello nel primo tempo trasformata da Iannaccone, per l’illusorio 12-7, i punti segnati dai lupi. Con questo successo, almeno nella classifica ufficiale i calabresi riescono a superare gli irpini chiudendo a 17 punti, che potrebbero diventare 13 in quanto, il Catanzaro alla 2° giornata fu penalizzato di quattro punti per non essersi presentato a Rende, questa penalità ancora non risulta però apparire nelle graduatorie ufficiali della Fir, il team del Presidente Roca chiude al penultimo posto con 11 punti, anche se i punti conquistati sul campo sono 19, senza il -8 combinato per non aver assolto l’obbligatorietà del Settore Giovanile (quindi due in più dei calabresi) che almeno virtualmente gli consegnano così, il meritato terz’ultimo posto, così come, nonostante la sconfitta rimediata, restano in vantaggio nella sfida dei confronti storici tra le due società (biancoverdi in vantaggio per 5-3). Diciamo subito che la truppa di mister Caliano e del direttore tecnico Bianco non ha ripetuto la gagliarda prova di domenica scorsa, quando al Manganelli battè il Cus Cosenza, il pericolo temuto alla vigilia partendo come non mai, con i favori del pronostico e credere di aver già vinto la gara senza disputarla, si è rilevato reale, infatti gli avellinesi oggi son sembrati la brutta copia della squadra scesa in campo domenica scorsa, fase difensiva abbastanza posticcia, errori grossolani dovuta alla poca concentrazione, che son costate ben tre mete e poco incisività nella fase offensiva, dove il solo Pericolo si è fatto in quattro, ma ha inutilmente predicato nel deserto, Nonostante tutte queste premesse negative, vista la troppa foga mostrata in campo dai padroni di casa, la gara comunque si stava incanalando sui binari giusti, tanto che dal 10′ del primo tempo (si era sul 7-0) hanno giocato in inferiorità numerica, per un rosso combinato alla terza linea centro locale per una tacchettata ai danni di Vietri, l’episodio anzichè favorire gli ospiti, finiva invece per caricare ancora di più i locali, che non solo riuscivano a segnare altre due mete, ma continuando a giocare una gara maschia con interventi al limite della regolarità, finivano per far innervosire gli irpini che sul finire del tempo si vedevano sventolare un giallo ai danni di Balletta, per fallo di reazione, e poi ad inizio ripresa due rossi diretti, prima a mister Caliano, per uno scambio non proprio amichevole con un dirimpettaio, giudicato forse troppo severamente dal direttore di gara, Caliano nel frattempo era subentrato a Govetosa e poi a Ruggiero per un placcaggio alto, chiudeva la saga un altro giocatore di casa al 20′ che raggiungeva gli altri tre nello spogliatoio, per un fallo di reazione ancora ai danni di Vietri. Le due squadre chiudevano così in 13, i lupi verdi dell’Irpinia pagano a caro prezzo la mancanza di riuscire a tenere i nervi saldi, tornando a casa così con in mano un pugno di mosche. ” Non era sicuramente questo il modo, che avevo pensato per chiudere la mia carriera! – spiega mister Caliano a fine gara, giunto all’ultima gara ufficiale, così come l’evergreen Mernone, costretti a fermarsi per sopraggiunti limiti di età – Sono entrato in campo per cercare di placare gli animi dei ragazzi, apparsi nervosi dall’atteggiamento di certo poco elegante dei padroni di casa, purtroppo non sono riusciti a calmarli, anzi io stesso ho pagato la tensione della gara, anche se la decisione dell’arbitro mi è sembrata abbastanza severa, stavo contendondo un pallone con un avversario, senza commettere nessuna scorrettezza, non mi ero reso neanche conto che il gioco era fermo – aggiunge poi – mi spiace di più per la sconfitta, forse ci siamo  appagati del successo di domenica scorsa, non siamo riusciti ad imporre il nostro gioco, difettando anche in fase difensiva – conclude infine facendo cenno ai i prossimi impegni – stiamo valutando insieme allo staff tecnico e societario, se partecipare alla seconda tappa del Trofeo Campania Seven, prevista per il 18 maggio, ad ogni modo gli allenamenti continueranno per prepararci al meglio per ospitare gli amici svizzeri alla fine di giugno”.

La Partita

Dei diciannove/venti atleti annunciati alla vigilia, anche questa volta defezioni dell’ultima ora, costringono mister Caliano, ieri orfano di Bianco, a scelte quasi obbligate, oltre al paternese Roberto, in mattinata vengono meno due prime linee, Sellitto e Petruzziello, ambedue colpiti da un fastidioso mal di schiena, quindi non raggiungono il resto della squadra, insieme all’ultima macchina utile, che nel frattempo era partita nella tarda mattinata di sabato alla volta della Calabria, insieme ai recuperati Spiniello e Lombardi. Solo diciassette quindi gli uomini a disposizione quindi, egli stesso ed il giovane De Piano in panca, gli altri quindici in campo, in prima linea vannno Spiniello e Forino con Lombardi tallonatore, in seconda Balletta e G. De Mattia, in terza Vietri, Raosa con Mernone numero otto, mediano di mischia Vc. Gaita, Iannaccone l’apertura, centri A. De Mattia e Ruggiero, ali Vg. Gaita e Govetosa, estremo Pericolo. Ha diretto l’incontro il sig. Salierno dell sez. di Napoli, alla seconda presenza con gli irpini, la prima lo scorso febbraio al Vestuti, contro l’Arechi, il vento ha disturbato a tratti la soleggiata giornata e la trentina di spettatori presenti. Inizio shock per il XV ospite, che dopo il calcio d’inizio battuto direttamente in touche, riescono a vincere la rimessa laterale, ma combinano un pasticcio madornale nella propria area di meta, Pericolo costretto ad annullare la meta, si riparte da una mischia a cinque per i locali che la sfruttano a dovere, con un flanker che si sgancia, trovando un’opposizione fantasma, e va a segnare, non son passati neache due minuti, il calcio a seguire va dentro, 7-0, il Clan continua ad attaccare al 7′ ci prova dalla piazzola ma questa volta la mira non è di quelle giuste, tre minuti dopo l’episodio di cui si parlava sopra, che poteva cambiare le sorti della gara, Vietri prova a fermare l’avanzata del pack di mischia, tarda a rotolare via, gli da una mano o meglio un piede, per così’ dire, un avversario che lo colpisce alla fronte, il gesto non sfugge al direttore di gara che lo manda a fare la doccia in anticipo. Come detto l’episodio, non demoralizza i locali anzi li rende ancora più convinti e al 14′ vanno di nuovo in meta, ancora un errore di trasmissione nei pressi della linea di meta, ovale conquistato dai padroni di casa, il mediano scorge una superiorità sulla sx, gioco da ragazzi andare a segno, calcio a seguire corto, 12-0. I lupi finalmnte si ricordano, di essere venuti fin qui per risollevare le sorti della stagione, di certo non esaltante come quella dello scorso anno, e iniziano ad avanzare il baricentro, chiudendo i calabri nei propri ventidue, è la pulce Gaita che suggerisce la giocata a Spiniello che sfonda alla sua maniera, in prossimità dei pali, il destro di Iannaccone si rileva vincente, 12-7. Lupi sotto- break, sembrano essere in grado di ribaltare il pessimo inizio, invece è il Catanzaro che riesce ad uscire dal guscio, una veloce ripartenza dal lato sx del rettangolo porta in meta i calabri, dopo che gli irpini ciccano più di un placcaggio, calcio ancora a segno 19-7. Pericolo&company, provano a buttarsi di nuovo in attacco, ma spesso incombono in errori fatali, passaggi speeso in ritardo, avanzate spesso senza sostegno, che finiscono per favorire la difesa di casa, al 33′ parità in campo ristabilita, anche se solo per dieci minuti, Balletta con un gesto ostruzionistico ritarda la ripresa di gioco ai padroni di casa, che vanno su tutte le furie, giallo inevitabile, la prima frazione di gioco si chiude sul 19-7. C’è un’intera ripresa da giocare, con un uomo in più, la partita potrebbe ancora raddrizzarsi, Caliano modifica l’assetto, sostituendo Mernone con De Piano, venticinque anni di differenza tra i due, che sia un passaggio del testimone?  Esce anche Govetosa per lui stesso, che prende i comandi della mischia, spostando Gaita all’ala. I lupi ci credono, ma non riescono ad essere efficaci, pur spingendo in qualche modo i locali riescono a rintuzzare i loro attacchi, al 10′ l’episodio che ristabilisce la parità numerica già descritto, rosso per Caliano, la pulce Gaita ritorna in mediana, al 16′ altro rosso per Ruggiero reo di aver effettuato un placcaggio alto, al 20′ nuove scaramucce per l’entrata non proprio pulita del mediano di casa, arbitro nuovamente costretto a cacciare il rosso, gli animi si placano, un componente della panchina locale viene tenuto a fatica da più persone, insomma assistiamo ad episodi che non vorremmo vedere mai in nessun campo da rugby, per la cronaca al 37′ il clan va a bersaglio ancora dalla piazzola e chiude la contesa sul 22-7.

La formazione

15 Pericolo 14 Govetosa (1′ s.t. Caliano) 13 Ruggiero 12 A. De Mattia 11 Vg. Gaita 10 Iannaccone 9 Vc. Gaita 8 Mernone (1’s.t. De Piano) 7 Raosa 6 Vietri 5 G. De Mattia 4 Balletta 3 Forino 2 Lombardi 1 Spiniello.

Settore Giovanile

Confermata la partecipazione dei lupacchiotti che insieme al Rugby Salerno dell’ex lupo Gigi Sbozza, parteciperanno al 4° torneo Città di Torre del Greco, con la categoria Under 12, che prenderà il via domenica 11 maggio a partire dalle ore 9:00. Nella stessa giornata si svolgerà anche un concentramente per le categorie Under 10 e Under 8, categorie dove l’Avellino sarà presente con qualche unità. Domani pomeriggio invece tra i due club cu i sarà un nuovo allenamento congiunto sempre a Mercato San Severino. (Roar)

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