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I venti protagonisti in campo stto i pali ad acca con i rispettivi allenatori

Miete ancora consensi oltre che un buon riscontro di presenze, la terza amichevole organizzata dall’Avellino Rugby, seriamente intenzionata a tracciare le basi per costruire finalmente un Settore Giovanile all’avanguardia, che per il momento vedi molti adepti per le categorie Under 10/12, ancora gli amici del Rugby Salerno gli avversari di quest’oggi, che questa volta non hano lasciato scampo ai lupacchiotti, dopo il pareggio della prima uscita, la sconfitta di misura nella seconda, questa mattina alle ore 12:00 al parco Manganelli, hanno fatto valere la loro migliore organizzazione di gioco, inculcata dai propri coach: Luigi Sbozza – vecchia conoscenza dell’ovale biancoverde, lo ricorderete assistant-coach del primo biennio del club (2002/04), allenato allora da Michele Iammucci – e Vittorio Liguori. Per l’Avellino invece presenti mister Caliano ed il dirigente Romeo, che come ricorderete sta conseguendo il patentino di 1°livello, il 2° modulo verrà conseguito dal 15 al 18 maggio, oltre che dall’evergreen Mernone che da questa settimana sta coadiuvando gli allenamenti della juniores con i primi due. Nei tre tempi (due da venti, uno da dieci) disputati, c’è stato spazio per ammirare oltre alle tredici mete dei salernitani e le tre dei biancoverdi, anche a qualche bel fraseggio a qualche placcaggio deciso, oltre che a dei bei duelli per contendersi la famosa palla storta. Si è giocato, come al solito solo nell’area dei ventidue, dieci contro dieci. Per la cronaca le mete per i futuri rugbisti avellinesi sono state segnate dal frizzante Antonio, ben due, e dal debuttante Flavio, ma buone le prove almeno sul lato dell’impegno e della caparbietà anche degli altri partecipanti, vale a dire del brillante Lapo, del brioso Jacopo, dell‘effervescente Elias, del gasato Domenico, del festoso Michele, del massiccio Luca (ultimo innesto) dello spumeggiante Mario e del tenebroso Gabriele. Dopo l’onnipresente saluto e le foto di rito tutti sotto la doccia, per prepararsi al sontuoso terzo tempo addobbato e fornito dai numerosi genitori e parenti che hanno assistito ad una bella giornata all’insegna della palla ovale. Per quanto riguarda la Seniores, che come detto, osservava un turno di riposo per le gare delle rispettive Nazionali, la preparazione alla gara casalinga di domenica prossima contro l’Amatori Torre, riprenderà come al solito martedì pomeriggio al Manganelli, proseguirà mercoledì e si concluderà venerdì. Martedì la società cara al Presidente Roca sarà nuovamente attesa a Palazzo di Città, dopo che nella giornata di venerdì è stato raggiunto un accordo per le richieste inoltrate dal team irpino, cioè del montaggio dei riflettori all’esterno del rettangolo di gioco, la costruzione di una tettoia che andrebbe a ricoprire lo spazio tra il terreno e gli adiacenti spogliatoi, una disinfestazione che dovrebbe quantomeno limitare il continuo andirivieni di insetti e moscerini provenienti dal Fenestrelle, oltre che alla famosa Club House che andrebbe a sorgere nello stanzone confinante con gli spogliatoi che potrebbe fungere anche per inserire attrezzi da palestra già presenti all’interno dell’edificio. Al Vice Sindaco: Stefano La Verde, il Vice Presidente Bruno e mister Caliano hanno inoltrato le richieste sopracitate, il secondo cittadino si è detto fiducioso che il tutto possa essere realizzato a stretto giro.

Azzurre

L’impresa del weekend la compie sicuramente l’Italia del rugby Femminile che batte la Scozia per 45-5 nel terzo Turno del Rbs 6 Nazioni di categoria, match che si è giocato al Francesco Casino di Santa Maria Capua Vetere. Alla partita ha assistito anche una delegazione del team irpino. Le azzurre mettono in campo grinta e tanta voglia di vincere ed il risultato premia la concretezza della prima frazione di gioco dove in campo c’è stata una sola formazione. Al 3′, infatti, sfruttando una touche vinta il pacchetto ha messo in serie difficoltà le ragazze scozzesi che hanno difeso gli attacchi delle azzurre ma alla fine hanno lasciato il via libera al flanker Ilaria Arrighetti per la prima meta della partita. Giusto il tempo per riconquistare l’ovale e il turno di Michela Sillari, Woman of the match, a segnare la meta del 14-0. La Schiavon, centrava i pali da posizione facile al 17′ e al 21′ da una bella corsa in solitario di Manuela Furlan veniva la terza meta del 24-0. Le azzurre non mollavano ed arginavano gli sporadici tentativi delle scozzesi con una difesa davvero efficace. Alla mezz’ora era il turno di Beatrice Rigoni a rompere un placcaggio avversario e segnare la meta del 29-0 con il quale le squadre andavano al riposo. Anche la ripresa era sulla falsa riga di quello già visto e le italiane non lasciavano spazio al recupero della Scozia. Dopo 3 facili punti della Schiavon (penalty al 50′) era il mediano di mischia Sara Barattin a segnare una meta vicino al pack. Da manuale, poi, era la segnatura del 70′ della Rigoni che era brava a correre verso la meta dopo una rapida azione alla mano. Sul finire di gara la Scozia trovava una meta con il terza linea Konkel che sfruttava una break del possente pilone Robertson. Determinata e convincente la prova della sannita Maria Grazia Cioffi, sostituita a nove minuti dal termine dalla Bruno.

Under 20

Primo successo nel 6 Nazioni 2014 di categoria per gli Azzurrini U20 di Alessandro Troncon: il XV dell’ex mediano di mischia azzurro, dopo le sconfitte in Galles e Francia, celebra il debutto casalingo al “Tognon” di Fontanafredda (Pordenone) con un primo tempo da incorniciare ed una ripresa di carattere, superando i pari età della Scozia per 32-13 dopo aver dominato i primi quaranta minuti ed aver gestito con grinta la seconda frazione di gioco.

Italia si arrende agli scozzesi
Insomma solo i ragazzi di Brunel steccano contro glhi highlanders scozzesi, puniti da un drop allo scadere dal numero 10 scozzese Duncan Weir che regala la vittoria per 21-20 alla nazionale del cardo e ammutolisce il pubblico azzurro, accorso in massa per sostenere la Nazionale nella prima partita casalinga dell’RBS 6 Nazioni 2014  tra cui una massiccia delegazione dell’Avellino Rugby.  La partita si apre con una prolungata fase di studio, con un ritmo di gioco non elevato e alterni possessi di palla. È dell’Italia la prima vera occasione da meta, dalla quale scaturisce un calcio di punizione che, al 13′, Allan mette in mezzo ai pali per il 3-0. Le due squadre continuano a giocare contratte e, ancora una volta, è un calcio piazzato a muovere il punteggio: al 22′ Laidlaw pareggia 3-3. L’Italia acquista sicurezza, si porta ripetutamente in avanti e guadagna altre due occasioni per marcare punti dalla piazzola: al 26′ Allan compie il suo unico errore da calcio piazzato (3/4 oggi per lui, con due calci di punizione ed una trasformazione), ma si rifà cinque minuti dopo marcando il 6-3. L’Italia vive il suo miglior momento dell’incontro, attacca ancora e, al 39′, lo stesso Allan porta oltre la linea di meta una palla portata avanti di forza da capitan Parisse, trasforma e sancisce il 13-3 che chiude il primo tempo. L’inizio della ripresa ricalca la prima fase dell’incontro: gioco contratto, fasi alterne di possesso di palla e azioni d’attacco mai concretizzate. Al 5′ è sempre un calcio piazzato a muovere il punteggio: Laidlaw segna il 13-6. La Scozia, a partire da questo momento, prende in mano il pallino del gioco, attacca in modo insistito, gli Azzurri difendono ma, su una rapida azione al largo, il numero 13 scozzese Dunbar sfugge alle maglie della difesa dei padroni di casa e si invola in meta, Laidlow manca la trasformazione (2/3 il suo score dalla piazzola) e il punteggio dice 13-11. La Scozia insiste in avanti ma non riesce a sfondare la difesa italiana, l’Italia da parte sua fatica a costruire gioco e a rendersi pericolosa e, al 27′, è ancora Dunbar a punire gli Azzurri: un potente avanzamento scozzese sorprende ancora una volta la difesa italiana, il TMO, interpellato dall’arbitro Walsh in merito ad un sospetto passaggio in avanti, sancisce che la meta è regolare, Weir trasforma (1/1) e 13-18. L’Italia rialza la testa, si porta in avanti e il sannita Furno, oggi Man of the match, concretizza in meta un’azione di forza e rabbia. Orquera, subentrato ad Allan, trasforma e gli Azzurri tornano in vantaggio 20-18. La partita non è finita, la Scozia si butta all’attacco e, non riuscendo a superare efficacemente la difesa azzurra, sfrutta l’avanzamento del suo pacchetto di mischia per creare una piattaforma per il drop di Weir: all’ultimo minuto di gioco, il numero 10 scozzese non sbaglia e gela gli Azzurri e i 66.271 spettatori dello stadio Olimpico. L’RBS 6 Nazioni 2014 prosegue per l’Italia con l’impegno esterno a Dublino contro l’Irlanda sabato 8 marzo e il torneo azzurro si chiuderà poi sabato 15 marzo con la partita casalinga contro l’Inghilterra. (Arom)

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La gioia delle Azzurre a fine partita sul terreno del Francesco Casino di Santa Maria Capua Vetere
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