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L’ultima gara affrontata da avversari, al D. Vestuti lo scorso 12 aprile tra il Rugby Salerno e l’Avellino Rugby

Come annunciato nell’ultimo comunicato, l’idea franchigia, che doveva unire i movimenti rugbistici dele città di Salerno ed Avellino, nella giornata di mercoledì sera si è concretizzata  nel modo in cui tutti si aspettavano, ovvero il Rugby “Due Principati” è stato ufficialmente costituito, le due società, si sono unite, al fine di creare un unico movimento che aumenti la crescita sportiva, professionale ed umana di tutti coloro che faranno parte del nuovo progetto ovale. La serie C1, che il Rugby Salerno ha conquistato nella stagione oramai alle spalle, sarà la categoria in cui la nuova realtà rugbistica campana provvederà all’iscrizone, stessa sorte anche per l’Under 18 che parteciperà al campionato di appartenenza con l’uguale denominazione, mentre come detto, per le altre categorie (Under 10/12/14/16) i due club partciperanno con l’antico marchio di fabbrica, senza escludere un eventuale collaborazione, qualora ce ne fosse bisogno, per rinsaldare e la formazione che dimostrerà nel corso dell’opera avere più bisogno. Qualche rettifica è emersa nella lunga riunione, svolta nel capoluogo irpino in un noto ristorante del centro città, rispetto alle ultime notizie uscite da questo organo d’informazione : il Presidente è stato confermato all’unanimità : Luigi Sbozza, ex lupo, lo ricorderete nel ruolo di allenatore in seconda del primo coach del XV biancoverde: Michele Iammucci nei primi anni di vita del sodalizio irpino, già responsabile del Settore Giovanile salernitano dalla scorsa stagione, nel ruolo di vice-presidenti, lo Statuto appena suggellato, prevede che dovranno farne parte i due attuali presidenti delle due formazioni, quindi dalla sponda salernitana, presiederà : Maurizio Cascone, in quella irpina : Antonio Roca. Il capitano dei lupi: Luca Pericolo, indicato dapprincipio come persona che potesse svolgere il delicato ruolo, invece farà parte dell’elenco dei cinque consiglieri (quattro più Roca, sempre seguendo la forma che prevede lo Statuto) che prevede la formazione societaria, di cui faranno parte oltre all’aiellese, il vice presidente : Generoso Bruno, il dirigente e medico, oltre che atleta : Alessio Console e l’evergreen: Antonio Mernone. Per Salerno indicati, oltre alle due figure già note: Vittorio Liguori, che insieme a Sbozza ha contribuito alla crescita dell’Under 10/12, il ritrovato Giuseppe D’Angelo, anch’egli fautore dellla cooperazione avellinese/salernitana agli albori dell’Avellino Rugby (stagione 2002-03) e Valeria Del Prete, consorte dell’arbitro Lucio Radetich. Riguardo la conduzione tecnica, in attesa di conoscere la decisione del direttore tecnico degli avellinesi, parliamo del salernitano: Daniel Bianco (anch’egli presente alla riunione insieme ad un dirigente beneventano che potrebbe subentrare in corso d’opera) gli unici due tecnici sul versante avellinese sono mister: Carmine Caliano, da due anni in sella alla conduzione della prima squadra, oltre che all’esperienza del’Under 20 di tre anni orsono, ed il fresco nominato: Arturo Romeo, che ha appena acquisito il patentino di 1° livello, dopo aver svolto con successo il corso in quel di Formia, mentre dall’altre parte, oltre allo stesso Cascone, che oltre alla carica presidenziale salernitana erditata dall’attuale Presidente dell Fir campana: Fabrizio Senatore,se aggiungessimo un glorioso passato ovale, rimanendo in tema di franchigia, lo vide protagonista come allenatore delle Aquile nella stagione 2010/11, protagoniste nel campionato Under 23 e vincitrici della Coppa Campania di quell’anno, lo scorso anno ha anche allenato i cadetti dell’A.P. Partenope Napoli e non ultima la formazione Seven che ha partecipato al Trofeo Campania, ci sarebbero anche Franco Muotri, Silvano Minelli e Carmine Garzillo. Nella prossima riunione, prevista per giovedi 10 luglio, verranno fuori anche altri dettagli, quale la scelta di dove giocare le partite casalinghe (il Manganelli sembra il favorito sulle altre sedi proposte) il luogo in cui  si svolgeranno gli allenamenti congiunti, i colori sociali ed il simbolo della novità estiva campana. In merito il vice presidente dei lupi e il nuovo consigliere dei Due Principati: Generoso Bruno ci ha delucidato sulla scelta del nome adottato dalla franchigia avellinese salernitana: ” Il riferimento ai Due Principati, non è lo stesso della celebre strada che collegava le capitali dei principati longobardi di Salerno e di Benevento. Il riferimento scelto per denominare la franchigia tra l’Avellino Rugby e il Rugby Salerno discende direttamente dalla divisione dei territori fatta dal Re Carlo I d’Angiò. Il 5 ottobre 1273, il Re di Napoli, con il diploma di Alife, considerando il “Giustizierato di Principato” troppo esteso per essere ben governato, lo suddivise in Principatus ultra serras Montorii e Principatus citra serras Montorii, ovvero Principato al di là delle montagne di Montoro (a nord) e Principato al di qua delle montagne di Montoro (a sud). Il confine naturale tra i due nuovi giustizierati fu individuato nei monti Picentini. Salerno fu fissata come capoluogo del Principato Citeriore e Avellino fu indicata come capoluogo del  Principato Ultra che  comprendeva gran parte delle attuali province di Avellino e Benevento, nonché qualche comune che oggi appartiene alle province di Foggia e Potenza. Avellino, fu capitale della provincia fino al 1581. Successivamente, il principe Marino Caracciolo acquisì dalla Corona la città di Avellino con la condizione che in essa non dovessero risiedere ufficiali regi. Fu in quell’occasione e fino alla venuta dei francesi, che la cittadina di Montefusco assumerà il ruolo di capoluogo dei territori del Principato Ultra. Sarà solo l’8 agosto 1806, con la legge 132, con la ripartizione territoriale del Regno di Napoli voluta da Giuseppe Bonaparte sulla base del modello francese che Avellino tornerà ad assumere il ruolo di città capoluogo – chiarita la lunga parafrasi sulla scelta del nome che ha accordato ambo le parti, su tutti quelli proposti nel frattempo, Bruno ha espresso la volontà di occuparsi della nascita dl nuovo stemma, sottolineando l’amicizia fraterna che lega i rappresentanti dei due club – Stiamo lavorando ad uno stemma che rappresenti, nel rugby, i Due Principati. Necessario sarà il ricorso all’araldica, con un forte richiamo storico alla storia delle due province. Sono certo che faremo un buon lavoro. Nell’organizzazione di una franchigia, proveremo a mettere a valore tutti i punti di forza delle due società ed a lavorare ancor meglio per la diffusione dell’ovale in Campania e nel Mezzogiorno. Esiste, negli attuali assetti delle due società sportive, una stima forte e reciproca che, per chi conosce la storia dell’Avellino Rugby, potrei dire fraterna“.
Rugby Club Würenlos
La svolta storica – anche se non sè la prima volta che il primo club ovale della ctttà ricorre ad una sorta di collaborazione esterna, non ultima quella del biennio 2010/12, quando l’Avellino Rugby, anche se in quel caso solo nel Settore Giovanile, unì le forze con la Fortidudo Euritmica, società cara al Presidente Zirilli presente sul territorio nolano, pomiglianese e mariglianese – non fa passare in sordina i festeggiamenti per i primi dodici anni del club irpino, conclusasi con la partita con i gemellati svizzeri del Rugby Club Würenlos, dal versante svizzero in area argoviese, è stato pubblicato il seguente articolo che qualora ce ne fosse bisogna , alimenta la sana amicizia sorta tra Avellino e l’Argovia. (Arom)

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L’articolo pubblicato sul quotidiano di Zurigo “Zurich Oberlander” (all’interno della rubrica il Mercoledì italiano)

 

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