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Uno dei protagonisti del match, il lupacchiotto Ezio Strazza, autore di due mete, alzato in touche

Troppo Torre per l’Avellino Rugby, visto ieri all’Amerigo Liguori, corallini con una se non due marce in più, specialmente quando hanno iniziato a carburare tra il finale del primo tempo e buona parte del secondo, quando hanno letteralmente passeggiato sui resti degli ospiti, presentatosi con sole diciasssette unità, causa la lunga sfilza di infortunati ed indisponibili,  il quale davvero poco hanno potuto al cospetto di una formazione, che come detto alla vigilia, potrà sicuramente dire la sua per giocarsi la chanche di approdare ai play-off, che gli permetterebbero di disputare gli spareggi per il salto di categoria. Eppure, nonostante tutto,  i ragazzi dell’ovale avellinese, all’inizio erano riusciti ad imbrigliare i padroni di casa, giocando una partita molto ordinata e coraggiosa, subendo una sola meta al 5′ nell’unico errore commesso, da una touche a proprio favore, non c’è stata  sincronia tra il lanciatore ed il saltatore, ovale regalato agli avversari che aprono in maniera veloce sui 3/4 e vanno a segno. Unico errore pagato a caro prezzo, la mischia grazie ai 120kg in più di Alex l’ariete Montefusco regge, disturbando non poco i locali, la linea difensiva funziona come non mai, grazie ai guizzi di Bob De Luca, e le entrate decise dello stesso Montefusco, sortiscono anche qualche insidia nella retroguardia di casa. Al minuto 27, l’episodio che cambia l’inerzia del match, da una punizione battuta velocemente, il pallone vola ancora velocemente sugli sguscianti 3/4 che in superiorità bucano ancora, nell’azione Montefusco subisce una botta al ginocchio sx che lo costringe alla resa forzata, gli subentra il sempreverde Mernone. La perdita dei chilogrammi del gigante atripaldese, si fanno sentire in mischia, corallini che acquistano più sicurezza nei punti d’incontro, mentre gli irpini la iniziano a perdere, subendo tre mete in sei minuti nel finale di tempo, sicchè gli stessi corallini si assicurano  il bonus, chiudendo sul 35-0. La ripresa è una pura formalità, per i primi della classe, che riescono ad andare a bersaglio altre nove volte (con otto trasformazioni) , nell’intermezzo l’orgoglio avellinese, riesce a produrre due mete, la prima con il vice-capitano Barbarisi, la seconda con il biondo finger pass serinese, Bob De Luca, che rende meno pesante il passivo, trasformando anche i due calci aggiuntivi, a referto va un pesante 96-14. ” Non è stata una buona partita, i ragazzi hanno mollato troppo presto, eravamo riusciti a tenere testa agli avversari almeno per la prima mezzora, ma poi ci siamo sciolti come neve al sole” – così ha commentato la gara mister Caliano, che non ha potuto dare il solito contributo alla squadra, per via di una fastidiosa influenza, ha poi aggiunto – In partite come queste bisogna dare di più, lavorando con intensità e convinzione anche agli allenamenti infrasettimanali, siamo una squadra in cui abbiamo inserito molti volti nuovi, in questo momento numericamente non abbiamo ricambi sufficienti per garantire a qualche acciaccato di recuperare nel migliore dei modi, oltre che di presentarci in panca con qualche uomo in più, mi auguro che dopo la pausa (il 10 novembre in casa con l’Arechi) gli stimoli e la voglia di migliorarsi inizino a venire fuori”. Alla vigilia anche il direttore tecnico Daniel Bianco si aspettava qualcosa in più dai suoi ragazzi, sulla stessa lunghezza d’onda di mister Caliano, ha affermato “In campo mi sembra di aver visto due squadre diverse, una che per buona parte del primo tempo ha lottato e messo in difficoltà i dirimpettai, l’altra arrendevole e demotivata, in settimana bisogna continuare a lavorare sodo, oltre che sul lato fisico anche su quello mentale”.

La partita

La gara al Liguori, inizia con quaranta minuti di ritardo, per via della partita di calcio disputata nell’impianto torrese in precedenza, diretta dal signor Silvestri della sezione di Napoli, davanti a più di un centinaio di spettatori tra cui una decina provenienti dal capoluogo avellinese, serata calda, a dir poco primaverile. Molte defezioni, arrivate in extremis, i dubbi della vigilia sugli impegni lavorativi di Iandolo e G. Lombardi son diventate certezze poco prima della partenza, così come lo stato febbrile di Spiniello e dello stesso Caliano, quindi dai possibili ventuno, le unità si sono ridotte a  sole diciassette. Scelte quasi obbligate per i due mister, il debuttante Balsamo, incoraggiante il suo esordio, già provato in settimana in prima linea, trova spazzio tra i piloni, gli fanno compagnia Console, l’altro pilone e Petruzziello tallonatore, le  seconde linee sono  Barbarisi e G. De Mattia, le terze Sellitto e Balletta con Montefusco al centro, De Luca guida la mischia, S.Lombardi all’apertura, centri A.De Mattia e Vietri, ali i due Gaita, estremo capitan Pericolo, in panca i survivor Mernone e Romeo. Inizio, come detto all’insegna dell’equilibrio, dove pesa come un macigno, l’errore raccontato in precedenza al 5′ dalla rimessa laterale che provoca la prima segnatura ai biancoblu di casa, l’equilibrio persiste con leggera supremazia territoriale degli uomini di Stornaiuolo, che trovano difficoltà a trovare spazi, quindi al 23′ ci provano dalla piazzola, il tentativo non andrà a  buon fine, al 27′ il secondo errore dei biancoverdi,  nasce da un’entrata laterale, che consegna una punizione ai locali, battuta velocemente, che trova impreparata la difesa ospite,  portando l’Amatori sul 14-0, azione che costa anche l’infortunio a Montefusco, Mernone passa in seconda, Barbarisi terla linea centro. I ragazzi del Presidente De Dilectis, approfittano subito della situazione chiudendo la contesa con un triplice colpo da 21 punti che in pratica chiude il match, 35-0 alla fine della prima frazione di gioco. Nella ripresa, il leit motiv non cambia, la mischia, punto di forza del XV ospite, almeno fino a quel momento, cede rovinosamente, Torre ne approfitta, andando in meta altre cinque volte in 14 minuti. Da questo momento la partita inspiegabilmente si innervosice, vola qualche colpo proibito, dove sembra che i ragazzi del Presidente Roca sono quelli che subiscono, il direttore di gara la pensa in maniera diversa, punendo con il giallo prima Console che reagisce addirittura ad un morso perpetrato da un dirimpettaio (al 10′) e al 14′ Sellitto insieme ad un torrese per scambi non proprio eleganti di cortesie, anche in questo caso ci è sembrato che sia stato Fabbro Sellitto a prenderle più che a darle. Ancora due mete per i biancoblu al 16′ e al 18′ ancora realizzate dal cecchino locale, che porta i suoi sul 77-0, prima della vera reazione dei lupi, che trascinati dal mai domo De Luca, iniziano a prendere coraggio, una serie di pick and go, portano a stazionare per una decina di minuti nei ventidue di casa, è Barbarisi ad avere l’intuizione giusta, supportato dalla mischia ad appoggiare l’ovale sulla sx del rettangolo, prima meta stagionale per il giovane veterano, come lo definisce il Presidente Roca, che sembra essersi messo alle spalle il lungo infortunio che lo ha costretto ai box per l’intera scorsa stagione, il ventitrenne mercoglianese ci ha tenuto a dedicare la meta, ad un suo amico scomparso prematuramente lo scorso settembre, Claudio Bellucci, Bob De Luca porta a sette i suoi. 77-7! Getta la spugna anche Console, la solita caviglia gli impedisce di continuare la gara, tocca a Romeo entrare in campo, andandosi a schierare in seconda linea, mentre Sellitto passa a pilone. Ancora l’Amatori Torre, non abbastanza sazio ad andare in meta al 28′, per l’ 84-7, subito dopo i lupi hanno un nuovo sussulto, con il solito De Luca, che trova un varco quasi in prossimità dei pali, egli stesso va alla trasformazione, 84-14! La regola della differenza punti,  consiglia ai padroni di casa ad incrementare il bottino e lì vede  andare a nozze ancora altre due volte con una sola trasformazione che chiude la contesa sul 96-14! Domenica ci sarà il primo stop, gli allenamenti continueranno, martedì e mercoledì in pomeridiana sempre al Manganelli, per la festività dei Santi, invece la consueta seduta del venerdì sarà rimandata molto probabilmente domenica mattina sempre a Largo Santo Spirito.

La Formazione

15 Pericolo 14 Vg Gaita 13 Vietri 12 A. De Mattia 11 Vc Gaita 10 S. Lombardi 9 De Luca 8 Montefusco (28′ p.t. Mernone) 7 Sellitto  6 Balletta 5 Barbarisi 4 G. De Mattia 3 Balsamo 2 Petruzziello 1 Console (22’s.t. Romeo).

L’Under 16

Sconfitta beffa, per i lupacchiotti, questa mattina al Manganelli, che come oramai saprete, partecipano al torneo di competenza insieme alle Streghe di Benevento, società cara al presidente Alfredo Follo, al termine di una avvincente partita, dove conducevano fino a due minuti dal termine 24-17, contro il Rugby Salerno, quattro mete a tre, due segnate dal mercoglianese Ezio Strazza, che ha voluto dedicarle allo zio, scomparso in settimana per un male incurabile. Sembrava fatta, invece il ritorno degli ospiti, si materializzava con un calcio piazzato ed una meta allo scadere che portava i rossoblu ospiti a chiudere sul 24-27. Due comunque i punti conquistati dai ragazzi di mister Ciampa, uno per le quattro mete segnate, l’altro per lo scarto minore di sette punti, cinque invece a quelli della Valle dell’Irno. Positive anche le prove degli altri avellinesi, Amodeo ha giocato l’intera gara nel ruolo di flanker, Lombardi è stato sostituito a cinque minuti dal termini all’ala da Loffredo, Cotena l’altra ala ha giocato solo il primo tempo, Maglio è entrato al 10′ del secondo tempo, prendendo posto in seconda linea, il solo Sica è stato costretto ad abbandonare il terreno di gioco, dopo pochi minuti per una botta rimediata ad una mano. Prossimo turno, domenica 3 novembre al Giovanni Leone di Pomigliano, sempre alle 10:30 contro la Partenope. (Roar)

le streghe
L’Under 16 Streghe ed Avellino Rugby insieme al centro del campo al Manganelli
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