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I lupacchiotti, di corsa verso la seconda vittoria stagionale

Inizia la seconda settimana di stop forzato, per l’Avellino Rugby, dopo essersi riposata nella giornata di ieri (la sesta) per il turn over, che costringe  fermare a rotazione le nove squadre del girone 2 Campania Calabria, anche domenica 24 novembre, i lupi così come l’intera serie C, costretti alla resa, in quanto il calendario prevede un nuovo alt, per  via della partita della Nazionale Maggiore, che gli azzurri di Brunel, disputeranno all’Olimpico di Roma contro i Pumas argentini. Nel frattempo, i ragazzi del Presidente Roca, di certo non sono rimasti  a guardare, la scorsa settimana lo staff tecnico ha fatto disputare ben quattro sedute di allenamento, alle due consolidate pomeridiane di martedi e mercoledì, e a quella serale di venerdì, infatti ne è stata aggiunta anche una sabato mattina alle ore 11:00 al Manganelli. Nonostante l’inizio del torneo non proprio esaltante dei biancoverdi, il morale della truppa non è di certo sotto i piedi, anzi l’entusiamo dei più giovani, la voglia di emergere dei nuovi adepti e i preziosi consigli dei più esperti, lasciano presagire che i lupi nelle ultime tre partite da disputare nel mese di dicembre, il 1 tra le mura amiche contro il Clan Catanzaro, l’8 nel derby cittadino ad Ospedaletto contro i Wolves, ed il 15 ancora in casa contro il Rugby Salerno, saranno nuovamente pronti ad azzannare. Mister Caliano ed il direttore tecnico Bianco, stanno facendo lavorare sodo il gruppo, sia sotto il profilo atletico sia su quello tecnico, al fine di farsi trovare pronti a questi tre appuntamenti, cruciali per la stagione di Pericolo&company. Dall’infermeria è uscito il solo baby Ruggiero, che pur non avendo recuperato pienamente dall’infortunio alla caviglia, ha iniziato a muoversi, mentre rimarranno ancora ai box il veterano Console, sempre con la caviglia ed un costato in disordine e De Girolamo, ancora alle prese con gli acciacchi ad entrambe le spalle, mentre per Montefusco, confermata la lesione al legamento anteriore del ginocchio dx, si attende l’esito della risonanza magnetica per stabilire se l’ariete atripaldese dovesse ricorrere all’intervento chirurgico, ancora non ristabilito il più piccolo dei De Mattia: Antonio, il virus intestinale che lo ha costretto a rinunciare all’ultima gara con l’Arechi, ancora non è del tutto scomparso, il Kurt Cobain atripaldese potrebbe rientrare nei ranghi nella seduta di venerdì, si è rivisto anche il piccolo pastore Gianluca Lombardi, che causa impegni lavorativi, non riesce a dare continuità agli allenamenti e anche alle partite, fino ad ora ha giocato solo la prima contro la Pol. Sarnese. Il programma, non subirà modifiche, rimangono tre gli appuntamenti, come al solito, anche se non si esclude un possibile nuovo test, difficile per sabato, in quanto per la partita dell’Italia in molti si sposteranno verso la Capitale, più probabile domenica mattina a Largo Santo Spirito. Dopo il debutto di Fiore – aprendo la simpatica appendice sugli ex (almeno per il momento) lupi – nell’Urbe Roma, segnaliamo anche l’esordio del petisso Miele, nella vittoriosa partita della sua nuova squadra il Cus Milano, ne girone tre lombardo, il capocannoniere della scorsa stagione ha giocato l’intero secondo tempo nel ruolo di ala. Nel weekend, si sono disputate le partite della sesta giornata, i fari accesi erano puntati sul Vestuti di Salerno, dove era in programma il big match Arechi- Amatori Torre, prima e seconda in graduatoria, in rimonta, il match si è concluso con la vittoria dei salernitani 23-20 (2-3) che si confermano al primo posto, sale anche il Rende che batte il Rugby Salerno 76-14 (12-2) ed il Cus Cosenza che espugna il Campo Scuola di Catanzaro 0-24 (0-4) vince anche la Pol. Sarnese con i cugini dei Wolves con il punteggio di 6-76 (0-12).

Under 16

Seconda vittoria in campionato per i lupacchiotti, uniti da quest’anno alle Streghe Benevento, nella quinta giornata del campionato Under 16,  si son presi il lusso di espugnare il Vestuti di Salerno, battendo l‘Arechi 5-14, una meta sul finale del primo tempo per i salernitani, non trasformata, prontamente pareggiata dal pilone Attanasio che ha siglato anche i due punti aggiuntivi per il sorpasso, a metà del secondo tempo arriva anche la seconda meta dell’estremo Zagarese sulla bandierina, lo stesso Zagarese s’incarica anche della difficile trasformazione. Sei gli irpini scesi in campo, Strazza, eletto vice capitano, ha giocato nei 3/4 per la prima volta nel ruolo di secondo centro, con buoni risultati, Lombardi e Cotena si sono alternati nel ruolo dell’ala, Maglio e Amodeo sono stati impiegati in seconda linea, Sica ha ricoperto il ruolo di pilone, assente il solo Loffredo. Prossimo turno, previsto per domenica mattina alle 10:30 al Pacevecchia di Benevento, contro la capolista IV Circolo.

Nazionale

Riscatto azzurro a Cremona. L’Italrugby, nel secondo dei tre test match di novembre in preparazione del Sei Nazioni, stende 37-31 le isole Fiji e vendica così il ko contro l’Australia. Una vittoria sofferta ma meritata per gli uomini di Brunel che, con le mete di Parisse e McLean, partono a razzo e chiudono il primo tempo avanti 20-5. Nella ripresa la reazione degli oceanici, 12esimi nel ranking, ma gli azzurri reggono. Sabato la sfida con l’Argentina. In uno Zini gremito è l’Italia è a passare subito in vantaggio con la punizione di Orquera al 3′. Immediata la reazione di Fiji che, sfruttando una palla persa dagli azzurri, va in meta con Talebula. Un colpo che scuote Parisse e i suoi : alla mezz’ora, dopo una mezza rissa scattata per un placcaggio alto su Gori, è proprio il capitano azzurro a siglare la meta del controsorpasso: Orquera trasforma, 13-5.  Nel finale di primo tempo altra meta italiana firmata da McLean, tra i migliori in campo anche nella sfida con gli Wallabies: si va al riposo sul 20-5 Italia, con i figiani costretti a giocare ad un tratto con quattro uomini in meno, per i mumerosi falli provocati. A inizio ripresa Orquera centra ancora i pali, ma al 47′ Fiji si riporta improvvsiamente in partita con la meta di Nagusa. Dieci minuti più tardi l’Italia trova la meta tecnica, ma Baikeinuku risponde immediatamente. Al 69′ è il turno dell’azzurro di origini fijiane Vosawai che vola in meta e, con la trasformazione di Allan, porta i ragazzi di Brunel sul 37-17. Ma la partita non è finita: con una botta d’orgoglio Fiji trova due mete (Nalaga e Nagusa) e due trasformazioni nel giro di 4 minuti che valgono il nuovo -6 (37-31). Paura per Morise, costretto a lasciare il campo, per un brutto intervento di un avversario, all’indomani della gara al  primo centro gli è stata asportata la milza, l’intervento è andato bene , l’azzurro ha dichiarato che non vede l’ora di ricalcare nuovamente i campi da gioco. Solo dodici minuti per il beneventano Furno, entrato al posto di Bernabò al 28′ del secondo tempo, uomo del match il flanker friulano Alessandro Zanni. L’Italia interrompe così la striscia di quattro sconfitte consecutive. (Arom)

ita-fiji
La durezza dei placcaggi dei figiani ha provocato più di un problema agli azzurri

 

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