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Il Presidente Roca ha dato il via libera alla partecipazione alla Coppa Campania Seven

Un pallone rotondo te lo può restituire anche un muro. Un pallone da rugby te lo può passare solo un amico“. (Anonimo)

La prima tappa della Coppa Campania Seven si terrà sul terreno di gioco del Pietro Abate (ex Aura Sport) di Torre del Greco domenica 19 gennaio alle ore 14:30. Per confermare la partecipazione ci sarà tempo fino a lunedì 13 alle ore 12:00, al momento hanno aderito i padroni di casa dell’Amatori Torre ed il Rugby Vesuvio. ” Abbiamo deciso di iscriverci al torneo Seven. Noi da sempre cerchiamo di sostenere, aderendo ad esse, le iniziative della FIR in ambito regionale, ed è importante che al campionato regolare si accompagni un torneo che completi la stagione, come solitamente avviene col Trofeo Campania. La novità del torneo Seven si inserisce in questa prospettiva, e ci sforzeremo di onorarla”.  Con queste parole, lo ha annunciato il numero uno del club irpino, il Presidente Antonio Roca,  che il team biancoverde sarà presente all’esordio torrese, quindi con l’Avellino Rugby saranno tre le squadre che al momento si sono iscritte. Continua la preparazione intanto, con ritmi abbastanza frenetici, la squadra sotto lo sguardo attento di mister Caliano e del direttore tecnico Bianco, ha effettuato le sedute pomeridiane di martedì e mercoledì al Manganelli,  quella di ieri sera al Campo Coni, mentre stamattina a Largo Santo Spirito si è allenato solo il pacchetto di mischia, domattina invece toccherà ai 3/4. Dopodichè, è stato organizzato un pranzo sociale, che coinvolgerà tutta la squadra, dirigenti ed allenatori, che si svolgerà come spesso accade nella quiete di Bellizzi, nella tenuta del tallonatore Console. Infermeria quasi vuota, se esludiamo Montefusco, ed i vari Spiniello, G. Lombardi e Simeone, per il momento non disponibili, mentre si sono uniti al gruppo, Vietri, Roberto e Balsamo che nell’ultima settimana non si erano potuti allenare con regolarità per impegni lavorativi, non rimane che stabilire quali atleti saranno impiegati per questo inedito debutto al Seven. Non solo Coppa, come di consueto, ogni inizio dell’anno il Presidente Roca ha tracciato un bilancio per l’anno appena conclusosi, iniziando a parlare appunto dello scorso campionato ma anche delle aspettative per il 2014 : ” Il miglior torneo disputato sinora non è il miglior campionato di sempre. Mi aspetto
risultati migliori per il futuro, ma non per quello immediato, tenuto conto
delle traversie che il fatale ricambio stagionale ancora ci impone. Ora è
fondamentale l’incremento del Settore Giovanile e di quello tecnico, in modo
che si possa in futuro essere sempre meno sensibili al fisiologico ricambio. Ci
stiamo muovendo in questa direzione –  ha poi proseguito, ricordando anche l’accordo con il Comune di Avellino per la gestione del terreno di gioco e degli spogliatoi del Manganelli – Abbiamo assunto l’impegno di mantenere, ed abbiamo corrispondentemente acquisito il diritto di utilizzare, una importante struttura cittadina creata per il rugby. Non morirà la struttura in quanto non morirà l’Avellino Rugby. Per il momento, gli impegni assunti toccano per noi il limite della sostenibilità con la presa in gestione del campo e delle più strette pertinenze. Questo, però, è da considerare work in progress – inevitabilmente ci ha parlato anche dei progressi svolti con il Settore Giovanile e di come la città di Avellino e la provincia si sia interessata alla palla storta – La città e la provincia rispondono alla chiamata del rugby. Non dimentichiamo che il campo di rugby in un parco urbano è una rarità. Più di recente, in una città come Milano, un evento del genere è stato significativamente celebrato. Il resto lo dobbiamo fare noi, e consiste senza dubbio nel saper coinvolgere sempre di più l’età della fanciullezza e le famiglie. Anche a questo riguardo parlerei di lavori in corso – ha quindi concluso ritornando sulla prima trasferta internazionale del club svoltasi in agosto in Terra svizzera e delle prossime iniziative del club – Abbiamo una amicizia sportiva con il club svizzero del Wuerenlos, che cercheremo di onorare anche quest’anno. L’estate scorsa siamo stati a trovarli ed abbiamo fatto una bella esperienza, che, spero, tutti i partecipanti aderenti all’invito, atleti ed accompagnatori, abbiano apprezzato. Ovviamente, gli sforzi attuali del club sono tesi a concretizzare e mantenere altri importanti impegni, ma sarebbe bello che, fra tutti noi, si diffondesse l’entusiasmo e lo spirito d’iniziativa per organizzare più spesso gite sociali, anche legate a manifestazioni
agonistiche, e che queste siano intese sempre come un gradito sforzo comune per
stare insieme.  Come quando si entra nel campo di rugby. ”
Mischia: si cambia di nuovo, addio “Yes, Nine” .
Ha creato polemiche e problemi la nuova mischia che da quest’estate è stata introdotta a livello globale dall’Irb. Le novità, con i piloni che si legano prima dell’ingaggio e il ritorno al tallonaggio, non sono state completamente digerite e, ora, si cambia di nuovo. Nulla di rivoluzionario, si intende, con il ” Bassi, legati, via” che resta al suo posto. Ma ora, quando la mischia è considerata dall’arbitro stabile, questi non inviterà più il mediano di mischia a introdurre l’ovale con un ” Yes, nine”, come sentito sino a ora. Invece, l’ok all’introduzione avverrà attraverso un gesto silenzioso, concordato in precedenza tra il fischietto e i due numeri 9. Che si tratti di un colpo sulla schiena del mediano, di un cenno con il capo o con la mano sarà, da quel che si capisce, a discrezione dell’arbitro. La decisione è figlia delle polemiche e dei dubbi sulla chiamata dell’arbitro, che secondo tecnici, giocatori ed esperti dava un evidente vantaggio a chi sta difendendo. La discrezionalità dell’inserimento da parte del mediano, così, se non salvaguardata, per lo meno viene simulata, con i giocatori in mischia che non sanno quando l’arbitro dà l’ok all’introduzione. (Arom)

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Un’ introduzione della Benetton Treviso, osservata con attenzione dal direttore di gara
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