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Lupi a caccia della prima vittoria stagionale

Iniziato il conto alla rovescia, che domenica 1 dicembre, con drop d’inizio alle 14:30, vedrà l’Avellino Rugby scendere nuovamente in campo dopo le due settimane di sosta. Al Manganelli  gli irpini affronteranno il Clan Catanzaro Rugby.  La settimana di preparazione è iniziata come di consueto, ieri pomeriggio è proseguita quest’oggi, terminerà venerdì sera con la rifinitura serale. Il sodalizio caro al Presidente Roca, approfittando della duplice sosta, ha lavorato sodo per arrivare nelle migliori condizioni possibili al match contro i catanzaresi, che così come i biancoverdi alloggiano nelle sabbie mobili della graduatoria. Nei cinque incontri disputati fino ad ora, l’unico brindisi i calabri lo hanno effettuato contro i cugini dei Wolves, quando espugnarono il Piola di Ospedaletto alla 3° giornata, con il punteggio di 0-24, quattro mete a zero, poi quattro sconfitte, 20-0 a tavolino contro il Rende Rugby, i giallorossi si presentarono con sole cinque unità, che oltre alla sconfitta, il giudice sportivo, come da regolamento ha inflitto una penalità di quattro punti, oltre ad una multa di 300 euro, le altre tre invece sono arrivate dal Rugby Salerno, il quale espugnò il Campo Scuola 7-30 (1-4) a Sarno contro i Cavalieri, 41-0 (7-0) e nell’ultimo turno, tra le mura amiche nell’altro derby calabro contro gli universitari del Cus Cosenza 0-24 (0-4). Un punto in classifica contro il -8 dei ragazzi della palla ovale avellinese. Cinque le mete realizzate(in media giusto una a partita) contro le sette ell’Avellino, 31 i punti fatti (6,2 a gara), 53 quelli dei lupi, 117 quelli subiti (23,4 a match)contro i 328 di Pericolo&company. Statistiche in leggero favore degli avellinesi, quindi per quanto riguarda l’attacco, in netto favore dei calabresi riguardo alla difesa. Si preannuncia quindi una partita al limite dell’equilibrio, che vedrà uscire vincitrice dal campo la squadra che commetterà meno errori. Nesuna novità dall’infermeria, che vede fermi ai box i lungodegenti De Girolamo e Montefusco, oltre che a Ruggiero e Console, quest’ultimo potrebbe rientrare nel gruppo nell’ultima seduta di venerdì, giorno in cui si saprà anche della disponibilità dei fuori sede romani, vale a dire l’universitario Pagano ed il milite C. De Prizio, così come si conoscerà l’utilizzabilità dei lavoratori stagionali, G. Lombardi e Spiniello. Come detto, mister Caliano ed il direttore tecnico Bianco, sembrano intenzionati a convocare anche l’ultimo innesto, Giuseppe Calì, qualche gettone di presenza in maglia bianco e verde, nella stagione 2009-10 quando la panca dei lupi era presieduta da mister Rea. Tornando al delicato incontro contro il Clan Catanzaro, sarà la sesta occasione in cui i due club si’incontreranno, i nostalgici della palla ovale locale,  ricorderanno, la prima vittoria della storia del club irpino, datata 2 novembre  2003, al campo Irpinia di Mercogliano, i lupi allenati da Michele Iammucci la spuntarono ,16-6 mete dei beneventani Alberto Follo e Francesco Messina e due calci dello stesso Messina, nella gara di ritorno – nel febbraio del 2004 – furono i catanzaresi a prendersi la rivincita vincendo 24-7, l’anno successivo a Catanzaro finì 37-7 nel novembre dello stesso anno, mentre la rivincita i lupi la consumarono a Montemarano, che in quel periodo ospitava i ragazzi della palla ovale avellinesi, 10-3 il risultato finale, infine le due gare dello scorso anno, con la doppietta del XV irpino che vinse entrambe le sfide, 13 -18 a Catanzaro – mete di Iandolo e Miele più tre calci di Pericolo, di cui uno susseguente alla seconda segnatura – ed il 31-0 della gara di ritorno, con mete di Antonio Piano, due a testa del petisso Miele (la seconda e la quinta) e di Liguori (la terza e la quarta), che vedono gli irpini condurre sui calabri per 4-2, nel computo delle sfide. Bisogna aspettare ancora quattro giorni, per vedere chi tra i due team, sarà più capace a centrare il successo.
Under 16
Non solo i lupi, scenderanno in campo a Largo Santo Spirito, infatti sempre per domenica, alle ore 11:00, i lupacchiotti dell’Under 16, che si sono aggiunti alle Streghe Benevento, affronteranno i parietà del Rugby Afragola, quinta forza del torneo con 15 punti. Sarà l’occasione per Strazza&soci di mettersi in mostra davanti al pubblico amico, al fine di confermare i progressi fatti dall’inizio del campionato, quando i sette biancoverdi, per la prima volta hanno debuttato nella categoria di appartenenza.
Nazionale

L’Italia del rugby non scaccia i fantasmi. Cade con l ‘Argentina– e ci può stare – ma non mostra miglioramenti sul piano del gioco, rinviando al Sei Nazioni le buone notizie. Che però si sono intraviste contro i Pumas: la famosa panchina lunga c’è. Ora si tratta di far quadrare i conti in campo. Il guaio è che l’occasione era d’oro. Questa Argentina era senza alcun dubbio battibile. Gli azzurri sono stati sconfitti  14-19 (9-10) nel loro terzo e ultimo test match autunnale, giocato all’Olimpico di Roma. Sotto la pioggia per quasi tutta la gara, davanti a circa 42mila spettatori, le formazioni dei ct Brunel e Hourcade hanno segnato una meta per parte e a decidere sono stati i calci piazzati. Marcatori: 5′ cp e 18′ cp Allan; 21′ meta Imhoff, trasformata Sanchez; 25′ cp Allan; 34′ cp e 54′ cp Sanchez; 62′ meta Campagnaro; 68′ cp Sanchez; 74′ drop Sanchez. Solo otto minuti per il sannita Furno, entrato al 32′ del secondo tempo al posto dell’uomo del match Quentin Geldenhuys. (Arom)

ITA-ARG 3
La possente mischia argentina spinge quella italica, condannandola alla sconfitta
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