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La gigantesca pozzanghera che non ha convinto l’arbitro Spadavecchia a dare inizio al match

E’ stato il maltempo l’unico ad uscire vincitore, tra l’Avellino Rugby e il Cus Cosenza, nella gara valida per la 2° giornata di ritorno del campionato di serie C, girone 2 Campania/Calabria. Le abbondanti pioggie, abbattutesi nel capoluogo irpino, sin dalle  prime luci del mattino, hanno ridotto il terreno di gioco del parco Manganelli, un vero e proprio acquitrino, con una pozzanghera gigantesca in prossimità del centrocampo (maledetto drenaggio) che poteva creare più di un pericolo ai protagonisti in campo. Dopo un’accurata ispezione, il direttore di gara, il rodigino Spadavecchia, della sezione di Benevento, ma residente a Grottaminarda, con molto rammarico, soprattutto per salvaguardare l’incolumità dei giocatori, ha deciso di non far disputare l’incontro, tra la delusione delle due compagini che avrebbero comunque voluto iniziare la contesa, sia l’Avellino che mai come in questa occasione aveva a disposizioine ben 24 elementi, sia gli universitari del Cus, che dovranno nuovamente sobbarcarsi il lungo viaggio. Il Comitato Campano, notizia di questa mattina ha già comunicato la data in cui la gara verrà recuperata, decisa per domenica 23 febbraio, sempre alle 14:30, quando il campionato osserverà un turno di riposo per via dell’impegno casalingo della Nazionale contro la Scozia. Prossimo impegno per il team di Roca, domenica prossiima al Macrì di Cosenza, dove i ragazzi guidati dal duo Caliano&Bianco affronteranno il Rugby Rende, terza forza del torneo. Per dovere di cronaca, ecco i ventidue che dovevano prender parte ala partita, il rientrante Govetosa, ancora non al meglio della condizione e il “ritardatario” Borriello, sono stati esclusi dalla lista gara.
La formazione
1 Sellitto 2 Petruzziello 3 Barbarisi 4 Mernone 5 G. De Mattia 6 Caliano 7 Vietri 8 G. Lombardi 9 Vc. Gaita 10 S.Lombardi 11 Ruggiero 12 A. De Mattia 13 Iannaccone 14 Vg. Gaita 15 Pericolo 16 Spiniello 17 Balletta 18 Capasso 19 Calì 20 Imparato 21 Raosa 22 Roberto.
Under 16
Anche l’Under 16 per lo stesso motivo, non ha iniziato la partita, che verrà recuperata domenica 2 marzo, i lupacchiotti insieme alle Streghe domenica faranno visita al Rugby Salerno.
Sconfitte dalla Francia tutte e tre le Nazionali!
Non è stato un weekeend da ricordare per le Selezioni italiche tutte e tre impegnate in Francia, per le gare valide per la seconda giornata del Sei Nazioni : l’Under 20 francese,  otto giorni dopo aver piegato l’Inghilterra, si conferma al comando del 6 Nazioni U20 superando gli Azzurrini allo Stade Armandie di Agen per 34-0.   Come la scorsa settimana contro il Galles, il XV di Troncon si è reso protagonista di una prova coraggiosa in difesa ma ha faticato a rendersi pericoloso in attacco, con pochissime incursioni nei ventidue metri avversari e pochissimi palloni a disposizione della linea arretrata diretta dalla regia Azzolini-Buscema, mentre le ragazze di Di Giandomenico si sono arrese a Blagnac  per 29-00 (p-t- 5-0).  Gara difficile per le azzurre che hanno tenuto bene il campo per circa un ora, lasciando poi via libera alle transalpine che alla fine mettono in cascina 5 mete. La sannita Maria Grazia Cioffi, ha giocato come al solito nel ruolo di secondo centro, ed è rimasta in campo fino al minuto 65, quando è stata sostituita dalla Magatti. Dopo un buon primo tempo, anche i ragazzi di Brunel si sono arresi ai galletti, 30-10 il risultato (3 mete ad uno). Gli Azzurri hanno mostrato una reazione troppo tardiva. Dopo il sostanziale equilibrio del primo tempo (che si era chiuso sul 9 a 3), le fasi iniziali della ripresa sono state fatali, con tre mete subite. La mischia italiana non ha sfigurato contro quella francese. Gli Azzurri tuttavia pagano ancora lo scotto di non avere un calciatore alla pari con i concorrenti e di non avere la stessa concretezza degli avversari quando si tratta di finalizzare il gioco costruito. TRa i migliori in campo il sannita ” surfista” Furno, che ha giocato sin dal primo minuto nel ruolo di seconda linea. (Arom)

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L’avanzata dei francesi è stata letale, soprattutto nei primi dieci minuti del secondo tempo
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