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Lupi beffati al Bucci di Rende

Non sono bastati una sessantina di minuti ad elevata intensità, all’Avellino Rugby, per portare a casa un prezioso ed importante risultato, il 34-17 finale, sicuramente penalizza eccessivamente i ragazzi della palla ovale avellinese, capaci di sciupare almeno quattro mete nella prima frazione di gioco, subendone due nel finale del primo tempo, conclusosi 12-0 per i padroni di casa e almeno altre due oltre a quelle realizzate da Console al 2′ e Spiniello nel concitato finale, nella seconda frazione di gioco, nè hanno approfittato gli universitari del Cus Cosenza che dal 14’della ripresa sul risultato di 12-10, hanno sfruttato al meglio l’arma del contrattacco riuscendo a siglare altre quattro mete di cui solo due trasformate. Onore al merito quindi ai cussini, squadra abbastanza solida e organizzata nella fase difensiva, rapida nel sostegno e brava a creare la superiorità numerica, che alla fine ha sicuramente meritato di conquistare l’intera posta in palio, rimane il rammarico per la truppa di mister Caliano e del direttore tecnico Bianco, di aver disputato una discreta prova che grazie alle troppe azioni d’attacco fallite e dalle amnesie molto simili a dei veri e propri black out, sulla fine del primo tempo e nel cuore del secondo, li  vede costretti a tornare a casa a mani vuote e bocca chiusa. Rispetto alla gara con la Pol. Sarnese, i biancoverdi sono sembrati molto più aggressivi anche se han pasticciato negli ultimi metri, e non sempre hanno difeso con lucidità, c’è da dire però, che all’appuntamento dell’ Is Universal Pietro Bucci, si sono presentati con sole 18 unità, gli svariati infortuni e le defezioni extra sportive di alcuni elementi, di certo non hanno aiutato il sodalizio del Presidente Roca, domenica prossima si debutta tra le mure amiche, al parco Manganelli, arriva un’altra squadra calabra, l’Asd Rende Rugby, che oggi come già detto non ha giocato la gara contro il Clan Catanzaro, per l’indisponibilità del Macrì – la gara verrà recuperata il 3 novembre, data della prima pausa del torneo – con la speranza che il primo, peraltro difficile impegno casalingo, visto che il team calabro nasce dalla fusione della prima e della terza forza dello scorso campionato, vale a dire i Mastini Rende et Tyrrenum e la Scuola Rugby Cosenza,  lo si affronti con qualche elemento in più. Mister Caliano, oltre al lungo elenco di acciaccati deve rinunciare al “pasturiello” Gianluca Lombardi, che non si è riuscito a liberare dagli impegni lavorativi, recupera invece il bomber Iandolo,  quest’ultimo insieme al tallonatore Petruzziello e all’altro pilone Spiniello va a comporre la prima linea, in seconda si accomodano Barbarisi e Balletta, mentre in terza, i due flanker sono Cobain A. De Mattia (Cobain , per la somiglianza con l’ex frontman dei Nirvana, Kurt Cobain) e o’malamente Raosa (malamente, in quanto il diciassettene esordiente manocalzatese, milita nel gruppo folk, appunto denominato “i malamente”) al centro tocca a Bob De Luca, a comandare la mischia ci pensa Caliano, all’apertura il rosso Lombardi, primo centro il rientrante (anche se per poco) Urciuoli, secondo è Vietri, le due ali, Vg. Gaita e Ruggiero estremo capitan Pericolo, in panchina i tre veterani, Console, Mernone e Romeo, solo i primi due faranno il loro ingresso sul terreno di gioco. Si parte, come previsto alle 15:30, la gara è stata diretta discretamente, forse con un pizzico di pignoleria di troppo, dal casertano Giuseppe Russo, davanti ad una cinquantina di spettatori, sotto un sole a tratti addirittura estivo, ricordato, come annunciato, in un religioso minuto di silenzio Alberto Cigarini. L’inizio dei lupi, contrariamente a domenica scorsa è incoraggiante, sin dalle prime battute i biancoverdi stazionano nei ventidue metri dei locali, in casacca granata con pantaloncini neri, al 4′ il primo pericolo lo crea Iron Man Balletta, servito da Caliano sulla corsia dx, sembra involarsi in meta accompagnato da Gaita ma si fa fermare in touche a pochi passi dal traguardo. La rimessa laterale viene recuperata dagli irpini che provano a sfondare per le vie centrali, prima con De Luca, poi con Lombardi, quindi con Spiniello infine con Iandolo, ma i vari attacchi son tutti rintuzzati dalla difesa di casa, all’ 8′ ci prova De Luca, ancora dal lato dx, fermato da un paio di avversari, l’ovale non riesce a posarsi per le terre, fa bene il direttore di gara a giudicare alto il tentativo, al 10′ un altra ghiotta occasione, Caliano detta il passaggio al piede ancora a Balletta che sembra catturare il pallone invece se lo lascia sfuggire, proprio nell’area di meta. Al 16′ squadre con un uomo in meno, si accende un parapiglia al centro del campo, la giacchetta gialla casertana individua nell’innocente Urciuoli e il numero dodici di casa i colpevoli, sventolandogli il cartellino rosso ad entrambi. L’episodio sembra scuotere il Cus, che si presenta per la prima volta nei ventidue degli avellinesi, al 19′ provano a sbloccare il risultato dalla piazzola, da posizione centrale senza fortuna l’esito del calcio, così come quello provato al minuto 29.  Ci crede il Cosenza che costringe alla difensiva Pericolo&company, al 31′ gli sforzi vengono premiati, un buco si apre al centro dove il mediano allarga sulla dx dove c’è superiorità, gioco da ragazzi marcare la prima meta dell’incontro, non trasformata, 5-0! Due minuti dopo, un’altra invitante occasione per andare in meta, clamorosamente sfumata dagli ospiti, ancora Balletta il protagonista, servito da De Luca arriva nei cinque metri, sembra fatta ma l‘ex seconda linea dell’Under 20 dei Cavalieri Prato, con un gesto di altruismo serve l’accorrente Gaita, sbagliando le misure del passaggio, facendo sfumare l’occasione. Al 36′ la caviglia di Ruggiero non regge più, la stessa infortunata, il baby è costretto a gettare la spugna, gli subentra Console che va a schierarsi in prima linea, permettendo a Iandolo di scalare in terza e Raosa di passare all’ala. I granata, scampato il pericolo, riprendono a macinare gioco, con efficaci tentativi di pick and go, la retrogardia ospite subisce un’altra sbandata e si vede infilata per la seconda volta, questa volta in prossimità dei pali, il calcio  è quello giusto, 12-0! Per il gioco visto in campo, sicuramente il risultato non inquadra la partita, Caliano invita i suoi a continuare a giocare all’attacco, pretendendo meno distrazioni in difesa. Il XV biancoverde sembra raccogliere l’invito del mister, iniziando la ripresa all’attacco, le lancette non toccano il secondo minuto di gioco, quando da una rimessa laterale dalla dx, il pack di mischia riesce a spingere fino ad oltrepassare la fatidica linea bianca, sono la roccia Spiniello e il neo entrato Console a cadere con l’ovale in mano, sarà proprio Console a toccare per ultimo – terza meta in maglia verde per lui – De Luca non sbaglia, 12-7! I lupi non demordono, presidiando l’area locale, all’ 11′ ancora De Luca, trasforma un piazzato da tre punti, portando a -2 i suoi, 12-10! A questo punto, quanto il tutto lasciava presagire una insperata rimonta per Barbarisi&soci, un nuovo black out aleggiava nelle menti degli atleti irpini, i calabresi erano bravi a cogliere l’attimo fuggente, trovando la terza meta al 14′, punizione battuta dalla sx, con ovale che arriva dal versante opposto, dove c’è ancora una volta la superiorita numerica, il calcio a seguire non entra, 17-10. Al 22′ le due compagini rimangono addirittura in doppia inferiorità, nuove scintille al centro del campo, l’arbitro combina questa volta solo due gialli, uno per mister Caliano, l’altro per il numero sei locale. De Luca, così come a Sarno, passa a fare il mediano di mischia. Passano tre minuti, irpini che comunque ci provano a farsi sotto, ma un’errore da una touche in fase d’attacco, si trasforma in un contrattacco dove gli spazi lasciati sul lato sx, sono simili a praterie, dove i padroni di casa galoppano agevolmente, quarta meta e punto aggiuntivo messo in cascina, calcio ancora troppo corto, 22-10! Al 29′ ennesima ingenuità degli ospiti, per un errore di trasmissione, l’ovale non arriva a destinazione, recuperato prontamente dagli universitari che questa volta bucano proprio in mezzo ai pali, il calcio questa volta va a bersaglio, 29-10. Caliano, passati i dieci minuti dietro i pali non rientra sul rettangolo di gioco, tocca al sempreverde Mernone che passa in seconda, mentre Barbarisi va in terza, De Luca rimane in mediana, ma i regali degli irpini non finiscono qui, c’è ancora il tempo per donare la sesta meta ai silani che sentitamente ringraziano, il calcio a seguire finisce lontano dai pali, 34-10! Avellinesi, feriti nell’orgoglio, provano a chiudere in attacco per rendere meno amara la giornata, realizzando un’altra meta, ci riescono allo scadere, su un calcio di punizione dai cinque metri, è Mernone che premia la grinta di Spiniello concedendogli il pallone giusto, la roccia grottolellese entra in maniera decisa scaraventando il dirimpettaio lontano, andando a schiacciare vicino ai pali ad acca, seconda meta in carriera – dopo quella segnata ai Wolves lo scorso anno – per Pellegrino Spiniello, il biondo finger pass serinese, Bob De Luca chiude la contesa facendo nuovamente centro, a referto il  34-17. Ieri sera, si è disputata, Amatori Torre – Pol. Sarnese Rugby, i corallini hanno nettamente prevalso con il punteggio di 42-10, nella stracittadina della Valle dell’Irno sono i dragoni dell’Arechi ad avere la meglio sui cugini del Rugby Salerno, 86-0, il finale dal Vestuti. Anche i lupacchiotti, prestati alle Streghe Benevento, non è andata bene, al Francesco Casino di Santa Maria, perdono 85-0, tredici le mete subite, Strazza, Amodeo e A. Lombardi hanno giocato i due tempi da mezz’ora per intero, Maglio è entrato solo nei minuti finali, Loffredo e Sica invece hanno assistito dalla panchina, per loro il debutto è solo rinviato, potrebbero esordire domenica prossima quando saranno impegnati fuori casa contro il Rugby Nola. (Roar)

cus-av 2013
Biancoverdi che si caricano prima del drop d’inizio
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