formazione storica Avellino Rugby
la prima formazione storica dell’Avellino Rugby 2002 da sinistra in alto, Antonio Gallo, Luca pericolo, Giseppe Napoli, Davide Eletto, Antonio roca, Giovanni Coscia, pierluigi pascale, Alessandro Picariello, Generoso Bruno, in basso Guido Iannaccone, Arturo Romeo, Pierpaolo Ruggiero, Antonio Mernone, sdraiato Vincenzo D’Arco

Domenica 13 marzo, il campionato regionale di serie C, osserverà un turno di riposo, causa l’ impegno dell’Italrugby contro la Francia, ultima pausa prima del a chiusura del torneo. I ragazzi  del a palla ovale avellinese, continuano gli allenamenti in vista degli ultimi quattro impegni, due lontano dal e mura amiche domenica 20 marzo al ” V. Papa” di Cardito, contro l’Afragola Rugby, seguirà quel o del 3 aprile al “D. Vestuti” di Salerno contro la seconda  del a graduatoria il Rugby Salerno, nel mezzo il 27 marzo arriverà al ” Santo Spirito” il Rugby Battipaglia, si chiude il 10 aprile ancora in casa contro l’ Amatori Torre Del Greco. Successivamente dovrebbe esserci il consueto appuntamento con la Coppa Campania, manifestazione in cui Mernone&company hanno sempre presenziato. Mister Fico, conta di recuperare qualche infortunato, visto che l’ infermeria continua ad essere affollata, per potersi presentare nel migliore dei modi a questi ultimi appuntamenti, per chiudere al a grande quel o che si può definire il miglior campionato disputato dal ‘ Avellino Rugby. Come si prevedeva, il giudice sportivo, ha inflitto due giornate di squalifica a Giuseppe Liguori, il cartellino rosso di domenica scorsa è costato caro al promettente flancker irpino.

A prendere la parola, questa volta è il Presidente Antonio Roca, tornato in città, per guidare una folta delegazione avellinese che sarà presente domani al ” Flaminio” di Roma, per sostenere gli uomini di Nick    Mal et che proverà a fermare la corsa del ‘ armata francese.” Ricordo quando li battemmo per l’ unica volta  nel a nostra storia in quel di Grenoble, era nel marzo del 97, ancora non eravamo entrati a fare parte del Sei Nazioni, al ‘ epoca disputavamo la Coppa Fira o Coppa Europa, i calci di Diego Dominguez, e le mete di Ivan Francescato, ci regalarono quel a vittoria, 32-40, rimasta per ora l’ unica contro i transalpini. Speriamo che presto, riusciremo a  batterli nuovamente, anche se la Francia di questi tempi è ancora ad un livel o superiore al nostro. Ma guardiamo nel nostro piccolo orticello, mi riferisco al ‘ Avellino Rugby, che quest’anno stà disputando un campionato al di là del e aspettative, finalmente raccogliamo quanto abbiamo faticosamente seminato in questi anni. In tempi non sospetti, avevo previsto questa inversione di  tendenza, osservando i continui passi avanti fatti dal a squadra, dal ‘ allenatore e dai dirigenti, quest’anno  grazie anche al ‘ inserimento di alcune pedine rientrate al a base, dopo aver fatto gavetta in categorie superiori, hanno dato quel pizzico di esperienza in più che mancava al a nostra giovane squadra, ed i risultati si vedono, sono sotto gli occhi di tutti, 6 vittorie, di cui due consecutive, ma anche prestazioni convincenti con squadre molto più esperte ed organizzate di noi. Se aggiungiamo, anche il buon lavoro che stiamo effettuando con il settore giovanile, grazie al ‘ unione con la Fortidudo Euritmica del Presidente Raimondo Zirilli e del coach Antonio Ievoli, che il prossimo anno dovrebbe farci evitare di incappare nei consueti punti di penalizzazione, oltre a fornire forze fresche al a prima squadra, cosa che già si è verificata quest’anno, con il debutto di Iandolo, Fiore e Spiezia, il quadro lo possiamo definire completo.

Manca un ultimo tassel o da appendere, quel o che riguarda la gestione del ” Parco Santo Spirito” , attendiamo da un momento al ‘ altro la convocazione del Comune per definire i dettagli del ‘ operazione, dal a prossima partita in casa, dopo aver ottenuto l’ energia elettrica, dovremmo avere anche l’ acqua calda, ci hanno assicurato che l’ al accio del gas è stato ef ettuato.

Concludo con una dedica particolare ad un amico del ‘ Avel ino Rugby, Alberto Granado antico giovanerugbysta argentino con Ernesto Fuser Guevara, scomparso la scorsa settimana al ‘ età di 88 anni, un tributo voluto e dovuto, in quanto nel a sua visità in città di qualche anno orsono, ebbi modo di conoscerlo, nel ‘ occasione oltre ai complimenti di rito, diede preziosi consigli ed incoraggiamenti per continuare a fare bene   nel a nostra disciplina, al o scienziato donammo anche il nostro gagliardetto, la vittoria di domenica contro il Rugby Vesuvio a lui abbiamo deciso di dedicarla.” (Roar)

Di admin

Sono sostanzialmente un creativo visionario, ve l’avevo detto. Mi sono laureato con lode all’Accademia di Belle Arti di Napoli ed ho studiato sotto la guida del regista e scenografo Antonio Capuano. In seguito specializzato presso l’artista Gennaro Vallifuoco con cui nutro profonda stima reciproca. Come ogni uccellino, anche io ho dovuto lasciare il nido ed ho spiccato il volo intraprendendo la mia strada e lavorando per svariati teatri della provincia, curando lavori per le più importanti realtà irpine e ricevendo critiche positive, mai soldi… Negli ultimi anni ho riscoperto la passione per la fotografia, amano definirmi “dito svelto”, la cosa non mi dispiace.

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