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Lupi a testa alta nella palude del Santo Spirito

“Devo applaudire i ragazzi per la bella prova di oggi. Sinceramente mi aspettavo un ampio passivo, come all’andata, ed invece la squadra ci ha regalato una prestazione sorprendente fino all’ultimo secondo sotto il profilo dell’intensità, del cuore e dell’impegno”. Sono le parole di Vincenzo Fico a fine gara, che perfettamente descrivono il match odierno dell’Avellino Rugby contro il Santa Maria Capua Vetere, imbattuta schiacciasassi del girone campano della serie C. Dal rettangolo di gioco di Parco Santo Spirito, particolarmente provato dalla pioggia al punto da ricordare piuttosto una palude, i biancoverdi sono usciti infatti sconfitti di misura – 3-18 – contro una squadra che ha praticamente massacrato tutti i suoi avversari fino ad oggi. “Ai ragazzi avevo detto di non guardare al risultato e di sfruttare l’opportunità per imparare da rugbisti più esperti, come i nostri rivali – ammette il trainer di Mercogliano, rimarcando l’indiscutibile superiorità dei casertani – ed il fatto di essere riusciti a macinare anche del buon rugby, per di più con questo tempo e con questo campo, non possono che rappresentare degli importanti segnali. Il gioco espresso – ha assicurato – vale decisamente più di quella meta che purtroppo non è arrivata”. E in questo senso più volte nel primo tempo e nel finale di gara i lupi sono arrivati ad un soffio dallo schiacciare l’ovale da 5 punti. Peccato, il XV irpino lo avrebbe davvero meritato. In campo Avellino si presenta con alcune novità rispetto alla scorsa settimana. Nel ruolo di tallonatore rientra Console affiancato dai piloni Barbarisi e Spiniello. In seconda linea con Sepe, sostituito per problemi fisici al quarto d’ora da Iannaccone, debutta positivamente il baby, ma solo d’età, Spiezia. In terza linea con il forte De Luca ci sono invece Barca e De Feo anch’egli all’atteso rientro dopo ben 18 mesi di stop forzato. Praticamente confermata invece la linea dei ¾, con Caliano in mischia, Nastri ad apertura, Rauseo e C. De Prizio centri,Liguori e R. Borriello ali. A completare la formazione del XV di casa, Pericolo, ritornato nel suo ruolo abituale di estremo.La gara , in forse fino all’ultimo per le melmose condizioni del campo, inizia con un quarto d’ora di ritardo e mostra subito il buon piglio dei biancoverdi. Santa Maria Capua Vetere ci mette infatti parecchi giri di lancette a prendere le misure e riesce a sbloccare lo score solo al 12esimo con tre punti su piazzato. Gara equilibrata fino a quel momento, ed infatti il pareggio biancoverde che arriva cinque minuti dopo su piazzato di Rauseo è il giusto premio allo sforzo profuso. Al 3-3 segue una lunga fase di forcing degli ospiti, che trovano però sulla loro strada un Avellino quanto mai puntuale ed efficace nel gioco difensivo e nei placcaggi. Nulla possono i lupi però al 25esimo quando i gialloblu imbeccano il corridoio giusto per la meta, non trasformata, del provvisorio 3-8. E’ l’ultimo episodio rilevante della prima frazione, contraddistinta nelle fasi finali, come il resto della gara, da un gioco particolarmente spezzettato, a causa anche delle inclemenze del meteo.Nella ripresa mister Fico prova a mescolare le carte, dando spazio a Venuso, P. De Prizio e Mernone, rispettivamente in sostituzione di De Feo, Console e Pericolo, con le forze fresche che contribuiscono alla resistenza biancoverde contro il prevedibile assedio degli ospiti alla caccia del punto di bonus. Il tema della ripresa è infatti, questo, ma la diga biancoverde regge alla grande. Gli irpini non solo limitano il passivo a due mete subite – peraltro non realizzate e che fissano il 3-18 finale – ma addirittura chiudono all’attacco, con l’ovale che al triplice fischio è ad un solo metro dall’area di meta. Sarebbe stata la ciliegina sulla torta.Giusta, in ogni caso, la soddisfazione dei padroni di casa a fine gara, con il calendario che domenica prossima li chiama ad un’altra dura battaglia in quel di Pomigliano contro l’ostica Partenope. “Con la seconda della classe cercheremo di fare una partita come quella di oggi – afferma l’allenatore Fico – e se ci riusciremo, potremo davvero dare fastidio. Questo è un anno di crescita – continua – e bisogna sfruttarlo in quest’ottica, per quanto ci abbia dato già delle belle soddisfazioni come gli stessi 18 punti virtuali in classifica, se non fosse per l’handicap della penalizzazione che l’anno prossimo non avremo. Tanto di guadagnato per tutto quello che verrà – conclude – ma continuando a lavorare insieme, perfezionando soprattutto i sincronismi di gruppo, già dalla prossima stagione sono certo che potremo ambire a traguardi di ben altro livello”.Meritevole di menzione, infine, l’imbarazzante siparietto di fine gara, con gli atleti a dir poco inzaccherati che a causa dei problemi che continuano ad investire gli spogliatoi del parco urbano, si sono trovati costretti a raggiungere in auto le docce di Borgo Ferrovia. Sull’antipatica vicenda ad esprimersi è il vice presidente dell’Avellino Rugby, Generoso Bruno, che si dice fiducioso circa una imminente svolta. “Seppur a piccoli passi – spiega – ci stiamo avviando verso il completamento e il pieno utilizzo della struttura. Per quanto riguarda le docce, sono state già risolte le questioni burocratiche con Enel e Alto Calore, ora manca solo il riscaldamento, ultimo tassello per il quale auspichiamo un’accelerazione dell’iter. Se tutto andrà come previsto – conclude – probabilmente tra 15 giorni gli spogliatoi saranno completamente fruibili”.

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