la meta di de prizio
la meta di Carmine De Prizio

Si ferma al primo turno, l’esperienza in questa terza edizione della Coppa Campania, per l’ Avellino Rugby, che devono arrendersi alle Aquile/Pomigliano, squadra molto quadrata, che ha saputo portare a casa la vittoria, sfruttando le uniche due sbavature della retroguardia irpina, pagate a caro prezzo. 5-17 il risultato finale due mete ad uno per gli ospiti, che vede spalancare le porte della semifinale ai biancorossi di mister Cascone. La truppa del Presidente Roca, ha giocato la sua onesta partita, provando a scardinare l’ attenta difesa avversaria, che ha concesso davvero poche occasioni ai padroni di casa, penalizzati oltremodo da tre infortuni che hanno costretto a lasciare il terreno di gioco dapprima la terza linea centro Iandolo(distorsione alla caviglia) poi il secondo centro Carpinelli(contusione al ginocchio) ed infine il flancker Liguori(colpo proibito all’altezza della mandibola), tre pedine importanti nello scacchiere di Fico, che è stato costretto più volte a ridisegnare l’ assetto della sua squadra. Il tecnico pomiglianese, ma oramai mercoglianese di adozione, alla fine nonostante la sconfitta, è apparso comunque soddisfatto della prestazione dei suoi ragazzi, così ha commentato: ” Avevo detto alla vigilia, che se volevamo portare a casa questa partita, per scrivere un’altra pagina importante della storia del club, di mantenere la concentrazione per tutti gli ottanta minuti, purtroppo le nostre due uniche incertezze difensive, le abbiamo pagate a caro prezzo, subende le due mete, una per tempo, che ci hanno condizionato la partita. – aggiunge, poi – Gli infortuni dei nostri elementi migliori, ci hanno impedito di imbastire azioni pericolose, ma devo pure ammettere che anche la loro pressione , specialmente sui 3/4 ci ha impedito di produrre il gioco alla mano che spesso quest’anno ci ha portato a punti.- conclude ,quindi – Mi sento in dovere, di ringraziare tutti i protagonisti in campo e fuori dal campo, solo grazie a loro abbiamo potuto regalare ai nostri numerosi tifosi e all’ intera città, la migliore stagione dell’ Avellino Rugby, sono molto ottimista per lo sviluppo di questa disciplina nel nostro territorio, con il lavoro e lo spirito di sacrificio mostrato in questo campionato, siamo destinati a crescere!” . Questo il XV inizialmente sceso in campo, piloni Barbarisi e Colella, tallonatore Console, seconde linee Barca( 78° Mernone) e Iannaccone, terze Fiore, Iandolo(27° Venuso) e Liguori(48° Del Gaudio) mediano di mischia Nastri, apertura Pericolo, primo centro Carmine De Prizio, secondo Carpinelli (35° Cristian Borriello) ali Romano Borriello( 75° Gaita) e Rauseo(40° Caliano) estremo Allocca. Si inizia alle 16:15, con un quarto d’ora di ritardo rispetto all’ orario previsto, per alcuni problemi al manto erboso del “Santo Spirito”, il signor Liccardi della sezione di Salerno, che bene ha arbitrato la contesa, ha notato qualche oggetto, che poteva procurare qualche ferita, di troppo nel rettangolo di gioco. Risolto l’ inconveniente, la partita può prendere il via. Sono i padroni di casa, che partono a spron battuto, il calcio d’inizio di Pericolo, provoca grattacapi agli ospiti, costretti subito ad un fallo, punito dall’aribitro. Rauseo da posizione abbastanza favorevole, ma con il vento contro, non riesce a dare precisione alla traiettoria, calciando lontano dai pali l’ovale. Irpini, ancora in avanti, specialmente con azioni portate avanti dalla mischia, visto che quest’oggi i 3/4 non hanno vita facile nella loro zona di competenza, Iandolo è il più tonico dei suoi, supportato puntualmente dai due flancker Fiore e Liguori, ma le Aquile riescono a tenere lontani dall’area di meta le avanzate dei locali. Al primo affondo, hanno il merito di andare anche a bersaglio, siamo al minuto numero 16°, da un azione scaturita dalla sx, dapprima fermata da Romano Borriello, il gioco arriva nella zona centrale, dove i bianco-verdi commettono un’irregolarità di troppo, calcio di punizione, i biancorossi decidono di giocare, anzichè trovare i pali, il possente pilone ospite, approfittando del ritardo in cui gli avanti di casa lo vanno a contrastare, riesce a violare la meta avversaria in prossimità dei pali, trasformazione, quindi di facile realizzazione, 0-7! Avellino, costretto alla rincorsa, la dea bendata non gli da una mano, al 27°, Iandolo il migliore in campo fino a quel momento, è costretto ad abdicare, vittima di una distorsione alla caviglia sx, Venuso lo sostituisce, spostandosi in seconda linea, Barca passa in terza. Al 35° anche Carpinelli è costretto a lasciare il campo, dopo una buona iniziativa sulla sx nei ventidue avversari, viene fermato da un placcaggio da un avversario, nel caduta il secondo centro sbatte con il ginocchio dx a terra, non riuscendo più ad entrare uin campo, forte contusione, per lui. Entra Cristian Borriello. Lupi un pò in ambasce per questi due cambi forzati, ospiti che ne approfittano, per riaffacciarsi nei ventidue, ancora un intervento giudicato falloso, nuovo calcio di punizione, questa volta si decide di andare dalla piazzola, tentativo che andrà a segno, 0-10. Con questo risultato si chiude il tempo. Ripresa, con Fico che prova a mischiare un pò le carte, per provare a scuotere i suoi, Rauseo viene lasciato in panchina per far posto a Caliano, che passa nell’abituale ruolo di mediano di mischia, Nastri passa ad estremo, Allocca ala. Il tentativo, non ottiene gli effetti sperati, anzi sono gli ospiti che appofittano di un’altra amnesia della retroguardia, il mediano biancorosso, smista un ovale per i centri, che approfittano della superiorità numerica, causa l’ infortunio di Liguori, e vanno a realizzare ancora nei pressi dei pali, facilitando la trasformazione del calciatore.0-17! Nell’ azione, Liguori, colpito all’altezza della mandibola, da un colpo ai limiti della regolarità, è costretto ad abbandonare la disputa, Del Gaudio, prenderà il suo posto, De Prizio passa terza linea centro, Barca flancker, Allocca secondo centro e Del Gaudio ala. Questo episodio negativo, da coraggio ai verdi, che con la forza della disperazione si buttano in avanti, trascinati dalle prime linee Colella e Barbarisi, proprio quest’ultimo trova il varco giusto nei cinque metri avversari, sull’ovale si avventa come un falco Carmine De Prizio che schiaccia in meta anticipando anche il compagno di squadra, terza meta stagionale per il talentuoso atleta sanpotitese, che bissa il primato dello scorso anno. Siamo sulla dx del rettangolo, da posizione abbastanza angolata, a Pericolo non riuscirà il difficile calcio. 5-17, al minuto numero 10°. Irpini che prendono convinzione dei propri mezzi, ma le giocate provate dalla mischia spesso risultano infruttuose, cosi come la trasmissione della palla verso i 3/4 che non riescono quasi mai a guadagnare metri preziosi, le Aquile controllano senza correre ulteriori pericoli, pur regalandosi qualche disimpegno di troppo, non sfruttato come si deve dai locali, nei minuti finali Gaita alla seconda presenza stagionale, rileva Romano Borriello e Mernone prende il posto di Barca, rimasto stoicamente in campo, nonostante una caviglia malandata, così come Iannaccone, ha stretto i denti nonostante un forte dolore alla schiena. Avellino che gioca gli ultimi minuti in inferiorità numerica, per l’ammonizione temporanea di Caliano. Finisce 5-17 per le Aquile/Pomigliano che ora attendono di conoscere il prossimo avversario, che potrebbe essere l’ Alcott Amatori Napoli, giunto primo nel raggruppamento A, l’Amatori Torre del Greco che ha vinto il girone B, o il Rugby Salerno ripescato come migliore seconda. Solo domani si conosceranno gli accoppiamenti. Si conclude quindi la stagione 2010-11 per l’ Avellino Rugby, da questo momento in poi, non ci saranno più impegni ufficiali, ma la società fa sapere che l’ attività agonistica continuerà almeno fino al 30 giugno, nel programma del sodalizio irpino, figurano amichevoli con la base N.A,T.O. di Bagnoli, con il Rugby Nuceria e con il Rugby Fortore. La società ringrazia tutta la cittadinanza avellinese per il sostegno mai fatto mancare alla squadra, e alle istituzioni comunali che seppure con qualche difficoltà ci hanno permesso di utilizzare la struttura del ” Parco Santo Spirito”. (Roar)

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