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Tutta la potenza beneventana racchiusa in questa foto

Tutto come da pronostico a Parco Santo Spirito per il debutto interno dell’Avellino Rugby nel campionato regionale di serie C. I lupi devono infatti arrendersi ai quotati avversari del Benevento dopo una partita molto fisica e nella quale i “muscoli” degli irpini si sono mostrati senza dubbio all’altezza della contesa. Il 3-33 finale rende solo in parte giustizia al gap di valori tra le due squadre, penalizzando oltre modo il grande lavoro oscuro svolto dagli avanti avellinesi ed esaltando, di converso, le doti atletiche e la velocità dei ¾ avversari, l’arma in più dei sanniti e che alla fine ha fatto la differenza. Cinque le mete ospiti(22esimo, 32esimo, 41esimo, 65esimo e 77esimo) che garantiscono dunque il punto di bonus, e quattro le trasformazioni, mentre per Avellino arriva la consolazione dei 3 punti messi a segno su piazzato da Bronzone, i primi stagionali dei lupi, che al 13esimo ha sbloccato il risultato facendo accarezzare ai presenti il sogno dell’impresa. Al fischio d’inizio Avellino si presenta con una formazione piena di novità. Mister Fico è infatti costretto a far fronte a molte defezioni e alle condizioni non proprio ottimali dei vari Barbarisi, Barca, Allocca e Iannaccone. In prima linea, insieme al tallonatore Console, c’è spazio per i piloni Porcelli e Picariello: “Convincente la sua prova al rientro”, dirà il tecnico irpino a fine gara. In seconda linea viene riconfermata la coppia di domenica scorsa: Bronzone e Forino. Terza centro, come di consueto, è Iandolo, così come il flanker Liguori, affiancato però nell’occasione da Barbarisi nel per lui inedito ruolo. A capitanare la mischia il veterano Caliano, affiancato da capitan Nastri nel ruolo di mediano di apertura. La squalifica di Cristian Borriello ha come conseguenza lo spostamento a primo centro di Rauseo, mentre al suo fianco viene riconfermato Carpinelli Completano i ¾ le ali Pasquale De Prizio e Allocca e l’estremo Pericolo che torna nel suo vecchio ruolo. Il primo quarto d’ora mostra un XV di casa in grande spolvero, che tiene testa alla mischia ospite ed è efficace nei placcaggi. Il coronamento dell’ottimo inizio è nel piazzato di Bronzone che sblocca meritatamente il risultato in favore dei lupi. La reazione ospite arriva a metà frazione ed è frutto di una eccellente giocata individuale incorniciata dalla realizzazione della difficile trasformazione. Quasi in fotocopia, ma sarà questo il clichè di tutte le mete ospiti, l’azione che porta all’allungo dieci minuti dopo con tanto di altro angolato calcio spedito tra i pali. Il 3-14 placa i biancoblu ma il merito è anche di Avellino, concentrato in fase difensiva e deciso nei placcaggi, fondamentale nel quale si esalta per l’occasione il più giovane dei De Prizio. Nel finale il suo collega di reparto, Allocca, è costretto al forfait a causa delle precarie condizioni di salute. Entrerà, anzi rientrerà, <b>Salvarezza</b>, altro atleta che può dare molto alla causa biancoverde. Nella ripresa non c’è tempo per prendere posto che i sanniti sono già in meta. Fulminea la giocata da sette punti che praticamente blinda il risultato. Un attimo dopo tocca a Barbarisi abbandonare la contesa, al suo posto <b>Barca</b>. La stanchezza inizia a farsi sentire e lo spettacolo ne risente, con il gioco che diventa sempre più spezzettato. E’ il “terreno” ideale per Nastri e compagni che possono così tenere a bada i pesanti avversari senza rischiare trasmissioni dell’ovale che inneschino i “furetti” della ¾. Nel frattempo scocca l’ora di Romano Borriello che subentra al generoso De Prizio. L’operazione contenimento sembra funzionare e l’eventualità di chiudere negando il bonus agli ospiti si fa credibile, ma al 65esimo l’equilibrio si rompe con la quarta meta dei biancoblu. Al 33esimo si fa male Porcelli e così Fico, avvalendosi della regola dei piloni, rispedisce in campo il già sostituito Barbarisi, ora nel suo ruolo tipico. Al 37esimo l’ultima meta di giornata ed il 3-33 finale, frutto di una folata sulla fascia sinistra sulla quale forse si poteva contrastare meglio gli avversari. C’è ancora tempo per l’ultima sostituzione, tocca a Vietri, al debutto, che rileva Liguori.“Sapevamo che oggi sarebbe stata dura – commenta Fico a fine gara – ma sono contento di come abbiamo retto nonostante le tante novità in formazione che le assenze ci hanno dettato. Bisognava attendersi un risultato del genere perché loro sono almeno un gradino superiori alla media del torneo. I segnali positivi però non sono mancati, come il convincente atteggiamento difensivo e la capacità di giocare alla pari in mischia. Bene Barbarisi e Rauseo chiamati a ricoprire un ruolo non loro, che hanno risposto alla grande, così come Pasquale De Prizio e Picariello. Purtroppo ci ha condannato il tasso tecnico – ammette – ma il test nell’insieme ha mostrato comunque che ci siamo e per batterci tutti gli avversari dovranno sudare, a partire da domenica prossima quando faremo visita all’altra corazzata del campionato, quel Santa Maria Capua Vetere a cui demmo del filo da torcere nella gara di ritorno dell’anno scorso. E’ con questo obiettivo – conclude – che dobbiamo allenarci per la trasferta in terra di lavoro”.

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