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La gara dell’andata, dove i partenopei non raccolsero il bonus

Quarta vittoria consecutiva, e il vantaggio dalla capolista Rugby Clan, ridotto a soli sette punti, dando adito a proseguire i sogni di gloria dell’ Amatori Napoli. Ma i ragazzi del Presidente D’Orazio hanno faticato le proverbiali sette camice, per aver ragione di un ostico e rimaneggiato Avellino Rugby, che solo a 18 minuti dal termine è capitolato per la quarta volta concedendo il punto aggiuntivo ai partenopei, che danno la speranza ai locali di inserirsi nel discorso promozione, che a questo punto non riguarda solo i casertani ed i beneventani. 27-12, il finale da Fuorigrotta con cinque mete, di cui solo una trasformata per i gialloneri di casa e due per gli ospiti di cui solo una andata a bersaglio. I 55 punti che separono le due squadre in classifica, quest’oggi si sono notati solo a tratti, in particolar modo a cavallo della seconda frazione di gioco, quando gli irpini con solo due cambi a disposizione, per altro già effettuati per gli infortuni accorsi a capitan Nastri e Barbarisi, hanno cominciato ad accusare l’immane lavoro svolto per quasi tre quarti di gara, concedendo metri ai napoletani che hanno trovato gli spazi giusti per chiudere la contesa. Fino a quel momento il match si stava sviluppando con un regime di equilibrio con rapidi capovolgimenti di fronte, il primo tempo si chiude sul 12-5, con la squadra cara al Presidente Roca che recrimina per una meta non convalidata a Salvarezza, reo a giudizio del direttore di gara – il signor De Rosa della sezione di Arzano – di aver appoggiato un piede sulla linea verticale di fondo prima di schiacciare in meta. Ma tante sono state le occasioni per la truppa di Fico per andare a nozze, non andate a buon fine per l’eccessiva precipitazione o per salvataggi in extremis dell’attenta difesa di casa. Presente alla gara anche il Presidente dell’Avellino Rugby, Antonio Roca, che prima di elogiare la prestazione dei suoi ci tiene a ringraziare un dirigente dell’Amatori: “Mi ha fatto piacere incontrare un amico di vecchia data, che ho rivisto dopo tanti anni, che è stato tra i primi a soccorrere e sincerarsi delle condizioni di salute del nostro capitano, dopo l’infortunio, ci tengo a farlo anche pubblicamente, ringrazio Angelo D’Angelo. Ho visto un buon Avellino Rugby, che non ha sfigurato per niente al cospetto alla terza forza del torneo, ho assistito ad una bella gara tra due squadre che pur sviluppando un gioco maschio si sono comportate in maniera corretta, lo prova il direttore di gara, che non è stato costretto a mostrare nessun cartellino ai protagonisti. I ragazzi finchè le forze lo hanno permesso, hanno giocato di anticipo esercitando una certa pressione sui portatori di palla, creando più di un grattacapo, peccato non aver avuto un numero sufficiente di cambi per giocarcela fino alla fine – ha quindi concluso – Siamo consapevoli dei nostri piccoli passi avanti che lentamente andiamo a percorrere, continuando così, presto una partita come quella di oggi, prima o poi la riusciremo a vincere”.

Mister Fico

Vincenzo Fico, tecnico dei lupi, così come nella gara contro la Partenope, sembra consapevole dell’occasione persa dai suoi. “Anche oggi, usciamo a testa alta da questo incontro, ma a mani vuote. Alla vigilia avrei firmato per un punteggio di questa portata, ma vista la partita di oggi, credo che i ragazzi qualcosina in più la meritavano. Alcune decisioni arbitrali, a mio giudizio non corrette e qualche uomo in più in panca, credo che ci permetteva di commentare un risultato diverso. Peccato per qualche errore individuale, che ha fruttato due delle cinque mete, che però abbiamo concesso solo ai lati del campo, e non come spesso accade per vie centrali. Purtroppo, gli allenamenti lontano da Avellino ci penalizzano non poco, non sempre riesco ad avere la squadra tutta al completo, collaudando schemi che poi non sempre riusciamo ad effettuare con efficacia in partita. I ripetuti infortuni, continuano a penalizzarci, abbiamo recuperato Iannaccone, Porcelli ed in parte Barbarisi, ma abbiamo perso nel riscaldamento Romano Borriello, il nuovo arrivato Rozza e Vietri che davo per certi della partita che hanno avuto problemi di altra natura. Nastri ha ricevuto una bella botta al ginocchio, speriamo non sia nulla di grave, comunque dovrà sottoporsi ad una risonanza magnetica – ha esortato poi – Mi auguro che dalla prossima settimana, gli allenamenti riusciremo a farli al Campo Coni, per queste ultime cinque gare, due fuori e tre in casa, ci vuole il miglior Avellino Rugby della stagione per chiudere in bellezza questo torneo. Cominciando già da domenica prossima quando affronteremo nella loro tana il Rugby Afragola.”

La partita

La gara si è disputata sotto un pallido sole, con improvvise folate di vento che a tratti hanno reso la traiettoria dell’ovale incontrollabile, più del solito, con un centinaio di spettatori presenti sugli spalti. Fico quindi, costretto a rinunciare a Romano Borriello, che non doveva essere neanche della partita, ma ha ugualmente provato a forzare, purtroppo senza successo il ginocchio, che ancora gli procura fastidi, a Vietri e Rozza, si presenta con un XV inedito, con i rientranti Porcelli e Iannaccone schierati in prima linea, con Console nel consueto ruolo di tallonatore, Barbarisi retrocede in seconda insieme a Sellitto, Polisi e Carpinelli i due flanker con Liguori terza linea centro, Nastri in mediana con Pericolo, Cristian Borriello e Salvarezza i centri, Esposito Alaia e Pasquale De Prizio le ali, Bronzone l’estremo. Avellino, subito all’attacco, prova a sorprendere l’Amatori, che lascia sfogare e al primo affondo al minuto 6 trova la prima meta di giornata. Calcio di punizione spedito in touche, dalla rimessa in gioco sulla dx del campo si crea un varco sfruttato al massimo, trasformazione non eseguita, si va sul 5-0. Al 9° l’episodio contestato dagli ospiti, Salvarezza si porta avanti l’ovale con un calcio a scavalcare, e si invola alla ricerca del pallone, quando lo trova viene spinto sulla linea dell’out, ma con uno sbalzo riesce a scacciare l’avversario e a schiacciare in meta, non convalidata – come detto in precedenza – per un piede in fallo! Irpini ancora all’attacco, guadagnano due mischie consecutive nei cinque metri, Barbarisi ha tra le mani una ghiotta occasione, scavalca l’avversario con un up and under, ma non riesce a recuperare l’ovale arrivando con leggero ritardo, recuperandolo solo quando ha varcato la linea di fondo. Napoli, sorniona, ma quando attacca è letale, al minuto 17, da una mischia chiusa sono le due terze che si sganciano di prepotenza con un robusto sostegno, arrivando in meta per la seconda volta, questa volta in prossimità dei pali. Trasformazione ok, 12-0! Continuano gli attacchi dei padroni di casa, che stazionano nell’area avellinese che questa volta riesce a respingere con successo gli assalti dei dirimpettai. Paura per Nastri, al 30° il capitano, in uno scontro fortuito cade male a terra, il ginocchio sembra girarsi, il pronto arrivo dei sanitari non serve, il mediano è costretto a gettare la spugna, Barca prende il suo posto, Fico si inventa Cristian Borriello mediano di mischia, spostando Carpinelli primo centro, Barca flanker. Tre minuti dopo, Pericolo sfrutta la sua velocità portandosi in avanti l’ovale al piede riesce a recuperarlo, ma viene fermato in touche a cinque metri dalla gloria. Dalla rimessa, in un primo tempo ovale perso dagli ospiti, ma in seguito recuperato nasce l’azione che porta Salvarezza ben sostenuto dai compagni a schiacciare in meta sulla dx del rettangolo, prima meta stagionale in tre presenze per il milite mugnanese, l’arbitro questa volta convalida. Il vento contrario e la distanza considerevole, non permettono a Bronzone la trasformazione aggiuntiva. 12-5! Lupi che chiudono all’attacco, Liguori prima e C. Borriello poi, provano a volare nelle file nemiche, ma in ambo i casi, la difesa partenopea non si lascia sorprendere, si chiude 12-5! La ripresa inizia con i biancoverdi ancora all’attacco, dall’asse Pericolo- Carpinelli sorge un nuovo contrattacco, anche in questo caso fermato con un placcaggio in touche dalla difesa di casa. Il duo Salierno&Borsa, si agita dalla panchina, immettendo forze fresche in campo, ineggiando ai suoi di spingere di più sull’accelleratore. La carica dei tecnici, raccoglie i frutti sperati, al minuto 8, quando ancora da una mischia, ancora sulla dx, i locali trovano la terza segnatura, anche questa volta non trasformata. 17-5! Al 14° anche Barbarisi è costretto al cambio, il dolore al ginocchio si risveglia impedendo all’atleta mercoglianese di concludere il match, Aldarelli prende il suo posto, si posiziona in prima linea, Iannaccone scala in seconda.Curiosità, la prima linea di piloni , inedita, formata da Aldarelli e Porcelli, si può definire una delle più corpulente della storia del club. La stanchezza, inizia a prendere il sopravvento nelle file avellinesi, Napoli è alla ricerca della quarta meta, utile al punto aggiuntivo, la spinta dei gialloneri è più convinta e più costante, la resistenza ospite inizia a vacillare, al 22° arriva l’agognata meta, accolta da un urlo liberatorio dallo staff di casa, ancora dalla dx dopo un azione insistita e tambureggiante, calcio out, si va sul 22-5! Otto minuti più tardi arriva anche la quinta segnatura, questa volta dal versante opposto,anche in questo caso la mira e la distanza impediscono la realizzazione aggiuntiva. 27-5! Sembra finita, ma l’orgoglio irpino, non muore mai, la riscossa è affidata a Pericolo, che prova la fuga, sostenuto dall’intera 3/4. Anche in questo caso viene fermato in touche, questa volta la palla esce pulita arriva all’apertura aiellese che con una doppia finta si sbarazza degli avversari e va a schiacciare in prossimità dei pali, seconda meta stagionale per lui. Bronzone questa volta non fallisce. 27-12, il risultato che va a referto.(Roar)

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