Lo Sposo Capasso
Lo Sposo Capasso

Non c’è stata l’attesa fumata bianca per sbloccare la querelle del Manganelli a Largo Santo Spirito”. 😮 si legge in una nota dell’Avellino rugby. “Eravamo rimasti, – si legge ancora – con la società cara al Presidente Roca che aveva chiesto un incontro con il Primo Cittadino: Paolo Foti, che per impegni sopraggiunti non aveva potuto prender parte allo stesso, facendo sapere che durante il Consiglio Comunale avrebbe parlato alla sua squadra dell’intricata matassa. Sembra che così non è stato, troppe le faccende da risolvere in maniera più urgente nella nostra città, quindi il tutto fu rinviato al prossimo Consiglio, svoltosi ieri sera, al termine della seduta consiliare durata circa sei ore, comunque non si è parlato della spinosa vicenda. In settimana il vice presidente Generoso Bruno, viste le sue conoscenze all’interno del Partito, potrebbe fare da tramite per poter organizzare finalmente questo atteso incontro. L’Avellino Rugby rimane alla finestra, intanto come già detto ha rinviato a data da destinarsi i festeggiamenti per l’undicennale, fissati per sabato 27 luglio, pensando a concentrarsi per la prima storica trasferta internazionale che si svolgerà dal 1 al 4 agosto in terra elvetica”. 

In settimana il vice presidente Generoso Bruno, viste le sue conoscenze all’interno del Partito, potrebbe fare da tramite per poter organizzare finalmente questo atteso incontro.  L‘Avellino Rugby rimane alla finestra, intanto come già detto ha rinviato a data da destinarsi i festeggiamenti per l’undicennale, fissati per sabato 27 luglio, pensando a concentrarsi per la prima storica trasferta internazionale che si svolgerà dal 1 al 4 agosto in terra elvetica. Nel frattempo, un lieto evento quest’oggi unirà la grande famiglia della palla ovale avellinese. Alle ore 17:00 presso la Chiesa dei Santissimi Pietro e Paolo in Mercogliano, uno dei veterani del club irpino: Giuseppe Capasso convolerà a nozze con l’amata Sara De Vito. I due novelli sposi dopo la cerimonia inviteranno parenti amici presso il Grand Hotel Irpinia. Una pattuglia guidata dal patron Roca composta dai più anziani del team avellinese presenzieranno al lieto evento. L’intero staff dell’Avellino Rugby augura ai due sposi le migliori cose per un futuro sempre più radioso. Capasso, decise di buttarsi nella mischia, grazie ad alcuni amici in comune che allora giocavano con i biancoverdi (su tutti Francesco Barbato, primo tallonatore del club) arrivò a torneo in corso alla fine del 2003, da allora non ha più abbandonato i lupi della palla storta, nonostante alcuni infortuni subiti e gli impegni lavorativi, Giuseppe è titolare di un negozio che vende scarpe a dettaglio, rivelandosi un elemento oltre che valido molto duttile in grado di coprire diversi ruoli, dal pilone al flanker dal centro all’ala, siamo convinti che anche da coniugato la prossima stagione non farà mancare il suo prezioso apporto a Pericolo&company.Rimanendo in temi di festeggiamenti, ieri sera il presidente della Fir: Alfredo Gavazzi ha voluto incontrare tutti i Presidenti delle società campane, invitandoli a cena nella ridente Posillipo, presso il ristorante La Sacrestia. Per i lupi, oltre al Presidente: Antonio Roca – da ieri ritornato in città – ha partecipato all’evento anche Mister Caliano. Il numero uno della Federugby italiana, al timone dallo scorso novembre, ha parlato per una mezzoretta, elogiando la Nazionale Maggiore per il brillante Sei Nazioni disputato, spendendo parole buone anche per l‘Under 20, vincitore del Mondiale B che permetterà agli azzurrini di potersela giocare nuovamente con le prime dodici del mondo, non dimenticandosi della Nazionale Femminile, medaglia d’argento alle Universiadi svolte in Russia. Ha quindi glissato sulla possibilità di portare gli uomini di Brunel allo stadio San Paolo di Napoli per la scarsa disponibilità del Comune e del Calcio Napoli, mostrandosi possibilista, magari per i test match del 2014. Infine, immancabili i complimenti all’intero movimento campano, soprattutto per i buoni risultati raggiunti dalla Miwa Energia Benevento, annunciando il ripescaggio dei sanniti in serie A, e per la valorizzazione di tanti giovani, citando Joshua Furno nell’ultimo anno presenza fissa del pack di mischia azzurro, non dimenticandosi di Tommaso D’Apice, il tallonatore per il momento tenuto in disparte ma comunque monitorizzato dagli osservatori azzurri e di Maria Grazia Cioffi, secondo centro titolare della Nazionale Femminile. Ha chiuso con il riconoscimento  della città di Benevento come sede dell’Accademia Federale Under 18, riconoscimento che si va ad aggiungere a quello del Rugby Benevento come Centro Federale Under 16. L’augurio per fare ancora meglio nella prossima stagione, è stato sottolineato da un lungo applauso dei cinquanta e più presenti. Tornando alla composizione dei gironi, come detto, nella prossima riunione nei palazzi napoletani di Via Longo, venerdì 26 luglio si potrebbero conoscere le decisioni prese dagli organi competenti, dopo i Dragoni Sanniti, come scritto nell’ultimo comunicato, ci potrebbe essere una quattordicesima squadra campana ai nastri di partenza, infatti dalle ceneri del Rugby Nuceria, risulta iscritta – come confermato dall’inossidabile Tonio Margiotta– l’Episcopio Rugby, con ex giocatori del club delle due Nocere e molti nuovi adepti nel territorio dell’agro-nocerino-sarnese. Da scartare l’ipotesi di un torneo a quattordici squadre, come annunciato dallo stesso PresidenteSenatore ed il suo staff, nell’ultima riunione tenutasi a Salerno, la soluzione più probabile potrebbe essere quella verificatasi lo scorso torneo, quando alle campane si aggiunsero quattro squadre calabresi che composero il girone 2 calabro/campano ed una molisana che si aggiunse al girone 1 campano/molisano, non ci sentiamo di escludere, inoltre, che potrebbero aggiungersi come accaduto già nella stagione 2009/10 alcune formazioni del raggruppamento laziale, ne sapremo di più la prossima settimana. E’ morto, mercoledì scorso, dopo una lunga malattia, Vincenzo Cerami, scrittore e sceneggiatore italiano. Famoso il suo primo romanzo, datato 1976, “Un borghese piccolo piccolo” dal quale venne tratto uno dei capolavori del cinema italiano. Come sceneggiatore, invece, il suo nome è legato a “La vita è bella” di Roberto Benigni. Candidato all’Oscar proprio per la sceneggiatura del film di Benigni, Vincenzo Cerami aveva anche un passato – giovanile – nel rugby. Siciliano d’origine, ma nato a Roma, Cerami giocò con il Frascati, arrivando a vestire anche la maglia azzurra juniores.“”Sono stato un atleta, giocavo nel glorioso Frascati e sono stato convocato nella nazionale giovanile di rugby. Ero cattivissimo come tutti quelli del Frascati. Poi mi cadde uno di 200 chili proprio sul piede e la mia promettente carriera di rugbista finì. Ecco, uno che mi cambiò la vita è quel tipo di due quintali che mi franò addosso quel giorno all’ Acqua Acetosa” raccontò sulle pagine del Corriere della Sera nel 2009. – See more at: http://www.air.it/modules.php?name=News&file=article&sid=36144#sthash.eNL6Bnon.dpuf

Lo Sposo Capasso
Lo Sposo Capasso
commenta, divertiti e cerca di essere educato