montefusco in meta contro il Zurigo
montefusco in meta contro il Zurigo

Con ancora in mente la splendida tourné effettuata in Terra elvetica che ha visto l’Avellino Rugby arrivare ad un passo nell’alzare i prestigiosi trofei messi in palio dagli organizzatori del “Rugby meets Lacrosse”, oltre che a saldare un’amicizia indelebile con i ragazzi del Rugby Club Wurenlos, gli avvoltoi svizzeri dell’ex lupo: da quest’anno promosso allenatore dei 3/4 oltre che vice presidente: Angelo Olivieri”. Lo si legge in una nota della società. “Oggi la società ovale cara al Presidente Roca – c’è ancora scritto – ha invitato tutti i tesserati, al pranzo di fine stagione che si terrà in una casa in campagna alle porte di Bellizzi, dimora estiva del veterano e tallonatore: Alessio Console, già in passato utilizzata per gli stessi scopì. Sarà l’occasione per ringraziare tutti i protagonisti di questa strepitosa stagione che ha visto i biancoverdi di mister Caliano e del direttore tecnico Daniel Bianco, disputare il miglior torneo dei nove disputati sino ad ora in serie C. 34 punti in classifica (30 se escludiamo i 4 di penalità) frutto di sette vittorie, di cui quattro con il bonus, più altri due punti raccimolati per aver perso con lo scarto di sette punti, sette anche le sconfitte solo in due occasioni concesso il quinto punto aggiuntivo agli avversari. 54 le mete annotate sul nostro taccuino, a questo va aggiunto anche l’ottimo rendimento in Coppa Campania con una vittoria ed una sconfitta. Risultati alla vigilia immaginabili, se tornassimo indietro di 365 giorni, di questi periodi, i grattacapi di patron Roca e del suo staff erano di entità diversa, dopo le dimissioni del tecnico pomiglianese Vincenzo Fico e l’abbandono di quasi mezza squadra, quella di sponda napoletana, che nel frattempo aveva sposato il progetto di allestire nel nolano, una nuova realtà rugbistica che prese il nome di Eagles Cimitile, a cui si aggiunse anche la cessata collaborazione con la Fortidudo Euritmica del Presidente Raimondo Zirilli, club in cui la società biancoverde, per due anni con successo, aveva unito le forze per creare un unico settore giovanile, il quadro generale non era di certo dei più rosei. La prima mossa adottata dal numero uno degli irpini, fu quella di affidare la prima squadra ad uno dei veterani del club, già allenatore dell’Under 20, che chiuse il torneo al sesto posto, vincendo quattro gare, parliamo di Carmine Caliano, il giovane mister avellinese sarà poi affiancato agli inizi di settembre, da una figura saggia e qualificata, vale a dire il salernitano con esperienza pluridecennale nel beneventano, Daniel Bianco, che vestirà i panni di direttore tecnico. Nel frattempo per costruire la nuova formazione si punta sul blocco dell’Under 20, che uniti a quelli della vecchia guardia e ad una mezza dozzina di volti nuovi formeranno il nuovo Avellino Rugby, made in Irpinia. Si parte con una novità, ideata dall’infaticabile Presidente, iniziare la preparazione sulle Prealpi bresciane, con quartier generale a Bagolino, la Piana del Gaver, la salita al Monte Bruffione, sono alcune tappe che buona parte della squadra, accorsa in Lombardia, percorrerà con interminabili escursioni, che cementificano e amalgamano il gruppo. Il 27 agosto al solito Campo Coni inizia la preparazione che porterà a disputare la prima amichevole, il 30 settembre, a Cardito contro il Rugby Afragola. Inizia il campionato i lupi ritornano ad indossare i colori biancoverdi e vengono inseriti nel girone 2 Campania/Calabria, com’è andato il torneo, ve lo abbiamo abbiamo abbondantemente raccontato. Infine, visto che stiamo in tema di ricordi piacevoli, sembra doveroso ricordare qualche passo della breve vita del sodalizio caro al Presidente Roca. Il primo club irpino della palla ovale, si è costituito ufficialmente il 28 maggio 2002. L’idea di dar vita, anche in Irpinia, ad un movimento rugbistico trova fondamento nella passione dell’insostituibile Presidente Antonio Roca che nella primavera del 2001, di ritorno dallo stadio Flaminio di Roma, dopo aver assistito al match del “VI Nazioni” tra Italia e Galles, pensa di voler far nascere a tutti i costi una squadra nel capoluogo. Così, un po’ per gioco, un po’ per scommessa, si riunisce un crocchio di amici attorno ad un pallone ovale. Undici lunghissimi anni son trascorsi, non senza difficoltà, anni in cui ci si è sottoposti ad innumerevoli sacrifici, solo la tenacia, la costanza e la passione per questa disciplina ha permesso all’Avellino Rugby di essere una nuova realtà campana, in grado oramai di dare filo da torcere a squadre presenti sul territorio da molto più tempo. Domani quindi, ci sarà il tradizionale rompete le righe, il gruppo si ritroverà a lavorare sempre al Campo Coni, lunedì 2 settembre. I grattacapi sono di meno, rispetto allo scorso anno, ma comunque non fanno dormire sogni tranquilli, in primis bisognerà capire se il terreno amico di largo Santo Spirito, da poco intitolato Parco Manganelli, sarà ancora la tana dei lupi, i ripetuti inviti chiesti dalla società irpina per discutere su alcuni punti mai chiariti, della convenzione firmata alla fine di maggio dall’allora Commissario Prefettizio: Cinzia Guercio, sembrano non trovare riscontri dagli addetti ai lavori di Palazzo di Città, nè dal nuovo Sindaco: Paolo Foti, la prossima settimana una delegazine guidata da Caliano, ritornerà all’attacco. Poi ci sarà da lavorare, per formare il Settore Giovanile, i numerosi ragazzini arrivati quest’anno, potrebbero formare almeno un Under, l’impresa non sarà facile ma nemmeno impossibile”. (Arom)

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