Rugby Meet Lacrosse
Rugby Meet Lacrosse

E’ atterrato a Roma, ieri sera alle 18:30, all’aereoporto “Leonardo Da Vinci”, l’Avellino Rugby, reduce dalla tournèe svizzera, che sabato tre agosto li ha visti protagonisti dell’evento denominato “Rugby meets Lacrosse”. Vicini al colpaccio quindi, i ragazzi della palla ovale avellinese, che dopo aver battuto le cavallette del Rugby Club Grasshoper Zurigo(0-24), si sono arresi al gemellato club del RC Würenlos con il punteggio di 17-10 – in precedenza nel derby tutto svizzero, gli avvoltoi si erano imposti 24-0 contro gli zurighesi – è mancato davvero poco, al sodalizio del Presidente Roca per portare a casa un trofeo, che sarebbe stato il primo della sua undicennale storia, che tutto sommato non avrebbero demeritato, per quello fatto vedere nel corso del triangolare. Nel primo match contro il Zurigo, gli irpini si sono dimostrati abbastanza disinvolti marcando quattro segnature, nei due tempi da venti minuti previsti dagli organizzatori, nel secondo pur avendo il pallino del gioco, hanno sofferto le ripartenze del team dell’ex lupo Angelo Olivieri, motore della perfetta macchina organizzativa del gemellaggio tra i due club, concedendosi qualche amnesia di troppo che ha facilitato le segnature dei padroni di casa che colpivano due volte nel primo ed una nel secondo tempo, la reazione furente degli avellinesi determinava la meta di Miele, propiziata da De Luca, che poi trasformava un piazzato, portando i suoi a soli sette punti dalla clamorosa rimonta, che a tre minuti della fine non sembrava impossibile, ma l’attenta difesa locale non concedeva null’altro, permettendo di alzare entrambi i trofei messi in palio, quello per la vincente del torneo e quello nella sfida delle sfide tra Avellino e Würenlos. Soddisfatto, nonostante la sua creatura sia tornata a casa a mani vuote, il patron Antonio Roca: ” Possiamo ritenerci soddisfatti di questa storica trasferta internazionale, aver portato 26 persone, di cui la maggior parte alla prima esperienza fuori nazione è già motivo di orgoglio, aver battuto poi una squadra prestigiosa come il Zurigo marcando quattro mete ci ha permesso di lottare per entrambi i trofei, che avremmo potuto portare a casa, se avessimo dimostrato più concentrazione nei momenti cardine dell’incontro, poco male il nostro club è orientato ad organizzare altri eventi della stessa caratura, e prima o poi riusciremo a portare a casa qualche riconoscimento” – ci aveva creduto il coach degli avellinesi, Carmine Caliano, dopo l’esordio con il botto con il Zurigo – Peccato, è stato davvero un peccato, dopo la prima vittoria credevo che potevamo battere anche i nostri amici svizzeri, che si son dimostrati avversari davvero all’altezza della situazione, ritengo però che se ci avessimo creduto in più potevamo spuntarla, se l’obiettivo è quello di poter primeggiare, i miei devono assumere una mentalità molto più vincente”. Proviamo a mettere ordine per descrivere il tutto.
RC Grasshoper Zurigo – Avellino Rugby 0-24
Alle ore 11:15 il kick-off per la prima gara, Zurigo in maglia bianca con leggere strisce verticali blu, irpini con la tradizionale casacca verde con pantaloncini blu, tutte e tre le gare son state dirette impeccabilmente dal direttore di gara locale Christhophe Nicolauz, menbro della Federazione rugbistica elvetica. Caliano decide il seguente XV, con una prima linea composta da Barbarisi e G. Lombardi con Console tallonatore, in seconda linea, dentro il debuttante Ivan Iannaccone, positivo il suo esordio, specialmente nei salti in touche, gli fa compagnia Alex l’ariete Montefusco, in terza Spiniello e Pagano sono i flanker, Borriello in mezzo, Urciuoli ritorna a comandare la mischia, dopo l’infortunio, mister Caliano guida invece i 3/4, con Fiore primo centro, De Luca il secondo, Miele e Vietri le due ali, estremo Pericolo, all’ultima gara con i galloni da capitano. L’inizio dei lupi è stupefacente, il Zurigo presentatosi con gli uomini contati, non è lo stesso di cui si temeva alla vigilia, pochi gli uomini che militano nella massima serie elvetica, il blocco è costituito dalla squadra che in questa stagione è retrocessa in serie C, questo da coraggio agli ospiti, che sin dalle prime battute spingono sull’accelleratore costringendo alla difensiva i biancoblu, ci prova prima la mischia con la roccia Spiniello e Montefusco, poi i centri, con Ettore Fiore che non riesce a controllare un invito di Caliano a pochi passi dalla meta, al 4′ si sblocca il risultato, Urciuoli fa uscire velocemente l’ovale dal raggruppamento, serve Caliano, questi a Fiore che vede l’accorrente De Luca, che si inserisce sulla sx, siglando la prima storica meta in terra straniera del club irpino, lo stesso biondo finger pass serinese, sarà impreciso nel calcio a seguire. 0-5! La meta non appaga gli irpini, che quattro minuti dopo, vanno di nuovo a segno, con Montefusco, che segue una prima fase iniziata da Barbarisi, raccogliendo l’assist di Caliano, sfondando gli ultimi ostacoli, schiacciando in meta in prossimità dei pali, De Luca trasforma il 0-12! Al 16′ l’azione più bella dell’incontro e forse dell’intero torneo, almeno sei le fasi che vedono i lupi partire dai propri ventidue con Urciuoli, quindi Caliano, prosegue Fiore che si sposta sulla sx, quindi tocca a De Luca, interviene Miele, rapido poi lo smistamento dell’ovale verso la dx, dove Caliano legge una tripla superiorità prima di servire Borriello che porta a tre le mete dei lupi, De Luca si avvicina ai pali ma non realizza, 0-17! Con questo risultato termina la prima frazione, Caliano effettua qualche modifica, si “sostituisce” con la pulce Vincenzo Gaita, che passa in mediana, con Urciuoli che si sposta all’apertura, poi tocca al secondo debuttante Ernesto Petruzziello che rimpiazza Console nel ruolo di tallonatore, indi a Liguori che prende il posto di Spiniello come flanker. Avellino all’attacco anche nella ripresa, il nuovo entrato Liguori si mette subito in evidenza, il milite mugnanese, trova un varco sulla dx, sfruttando la sua velocità prima di segnare la quarta meta dell’incontro vicino ai pali, il proiettile lanciato da De Luca colpisce il bersaglio, 0-24! Nella ridda delle sostituzioni, trova spazio anche il terzo debuttante, Virginio Gaita che sostituisce all’ala Vietri, tocca quindi a Forino, che aveva raggiunto il gruppo in treno da Padova, far rifiatare Barbarisi, quindi a De Girolamo che prende il posto di uno stanco Pagano come flanker, infine al sempreverde Mernone che rimpiazza G.Lombardi. Il XV irpino pur chiudendo all’attacco non riesce a siglare nuove segnature, si chiude quindi 24-0.
Rugby Club Würenlos – RC Grasshopher Zurigo 24-0
Terminata la prima fatica, Pericolo&company attendono invano l’esibizione della squadra femminile di Lacrosse, che in extremis aveva fatto sapere di non poter più partecipare alla kermesse, quindi si concentrano sulla visione del deby rossocrociato, avvoltoi sin dalle prime battute appaiono più grintosi delle cavallette, ma non riescono a fare meglio degli irpini, almeno sul piano del punteggio, sempre 24-0, tre mete nel primo tempo, al 4′ all’8′ e al 17′ ed una nel secondo tempo, arrivata al 3′, due i calci a seguire realizzati. Fuori dai giochi, con le due sconfitte i biancoblu zurighesi, saranno lupi ed avvoltoi a giocarsi la vittoria finale. Nel frattempo, il programma prevedeva una gara di campionato tra la locale formazione maschile del Wettingen opporsi contro il Berna, facile vittoria dei locali 7-0, con la palla, molto simile a quella da golf, che viene accompagnata in rete da una mazza che a capo un retino simile a quello per acchiappare le farfalle. Si gioca in dieci, l’arbitro può dirigere i due tempi di mezz’ora cadauno anche senza le scarpette. Rugby Club Würenlos – Avellino Rugby 17-10
Sono le 15:10 quando il sig. Nicoulaz, fischia il drop d’inizio per la finalissima dei due club, Console&soci, desiderosi di vendicare la sconfitta patita lo scorso anno al Santo Spirito, credono al miracolo, svizzeri sorpresi dai progressi messi in mostra dai biancoverdi leggermente intimoriti nelle prime battute di gioco. Mister Caliano, muove solo una pedina dal proprio scacchiere, Liguori parte dall’inizio in luogo di Barbarisi, Spiniello passa in prima linea a pilone, il milite mugnanese va a ricoprire l’abituale ruolo di flanker, il resto rimane tutto invariato, almeno fino al 6′ quando Pagano è costretto ad uscire per una botta rimediata al ginocchio, Ruggiero prende il suo posto, passando all’ala con Vietri che va a fare il flanker. La partenza è ancora al fulmicotone, per i lupi verdi dell’Irpinia che pur guadagnando metri, non riescono a penetrare nelle file nemiche, grazie al muro eretto dalla difesa di casa, che poco o nulla concede,fatale ill minuto 8, il primo affondo dei rossoblu di casa, ed il pilone che si sgancia dal raggruppamento a resistere alle cariche degli irpini che non riescono ad arginarlo, riuscendo a schiacciare in meta sulla dx del rettangolo verde, il calcio risulterà impreciso 5-0. Avellino stordito, sembra accusare il colpo, così al 12′ nuova amnesia della retroguardia, nè aprofitta il primo centro che con una spettacolare fuga di almeno una ventina di metri, resiste ed evita almeno tre placcaggi, compreso l’ultimo disperato di Miele accorso dall’altra parte del campo, andando a depositare in mezzo ai pali, facile la susseguente trasformazione, 12-0! L’uno-due degli avvoltoi è letale, ma i biancoverdi non si danno per vinti, al 19′ potrebbero tornare in partita con il debuttante Iannaccone, che servito da Fiore sembra involarsi in meta nei pressi della bandierina, ma a pochi passi viene scaraventato in touch dal miracoloso recupero dell’estremo. 12-0 il risultato del primo parziale. Caliano conferma il XV iniziale, invitando i suoi all’attacco, svizzeri di nuovo chiusi nei ventidue, ma sempre con l’occhio vigile, ci prova Borriello ma sensa successo, prima di essere sostituito da Barbarisi al 5′, Spiniello passa di nuovo flanker, il giovane veterano pilone. Subito dopo, nuovo regalo da parte degli ospiti, si fa confusione in un punto d’incontro dalla parte sx del campo, ne aprofitta l’ala rossoblu che con un calcio al piede si porta l’ovale in avanti, andando a raccoglierlo subito dopo la fatidica linea bianca, calcio a seguire errato 17-0. Nuovi cambi nelle file italiche, dentro anche Forino per Console, G.Lombardi passa tallonatore, Forino pilone, subito dopo anche Vg. Gaita in luogo di Vietri all’ala, rientra anche Pagano, gli fa posto Iannaccone. Girandola di sostituzioni, ordinate dalla nuava triade di coach, Colbert/Philiphs/Olivieri. I lupi hanno un sussulto al 10′ quando una caparbia azione di De Luca, viene sostenuta dal petisso Miele che trova un varco per schiacciare in meta vicino ai pali, De Luca non fallisce, 17-7! Dieci minuti per la clamorosa rimonta, entrano anche S. Lombardi per Ruggiero, Petruzziello per G.Lombardi, e De Girolamo per Caliano, i verdi sembrano crederci, buttando il cuore su ogni palla, gli svizzeri non abbassano la guardia, concedendo solo un calcio di punizione da posizione centrale che De Luca non ha problemi a trasformare, 17-10! Tre minuti per provare almeno a pareggiare, gli avvoltoi alzano le barricate, non concedendo altre possibilità, il sogno irpino svanisce qui. Lunghi i festeggiamenti per l’immancabile terzo tempo, le premiazioni e lo scambio di regali tra i tre club, davvero una bella storia di sport, questa volta è toccato al rugby. (Roar)

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