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la grinta di Capitan Pericolo

A meno di 24 ore dalla sfida contro i Mastini Rende et Tyrrenum, l’Avellino Rugby è pronto per la battaglia nella palude del “Santo Spirito”. Per domani infatti si prevede un terreno pesante viste le abbondanti piogge cadute in settimana, quinto appuntamento stagionale per il sodalizio caro al Presidente Roca, dopo le due settimane di pausa, dovute ai convincenti impegni dell’Italrugby, domani, ore 14:30 il torneo può continuare il suo corso. Mister Caliano ed il direttore tecnico Bianco, dopo le sedute di mercoledi pomeriggio e quelle di ieri sera, sembrano aver le idee chiare per come afforontare la seconda forza del campionato, reduce dalla sconfitta interna nelllo scontro diretto contro l’Arechi, ora capolista solitaria, come al solito formazione top-secret, ma come preannuncia mister Caliano, ci potrebbero essere delle novità, soprattutto in mediana, in quanto Urciuoli al momento non è al meglio della condizione. Problemi di abbondanza, anche questa settimana, sui venticinque atleti disponibili, tre dovrebbero rimanere sugli spalti ad incoraggiare i compagni.
Già detto delle defezioni, di C. Borriello e Liguori, per impegni lavorativi e militari, ieri sera si è aggiunta quella di Vietri, che non potrà essere della contesa per un imprevisto non calcolato. Forino rientra domani in sede, da lunedì dovrebbe aggregarsi definitivamente con il gruppo, oltre a Pasquale De Prizio, sono fuori gioco anche i lungo degenti Carpinelli, R. Borriello e Barbarisi, oltre a Iannaccone, ancora lontano per lavoro. Avevamo detto del recupero di Caputo, il diciottene atleta avellinese, ha risposto sul campo, e espresso volontà, manifestando voglia di rimettersi in gioco, domani sicuramente sarà tra i papabili per contendersi un posto da titolare, così come il più piccolo dei De Mattia: Antonio, pronto per il battesimo. La novità, se così la vogliamo chiamare, è quella riguardante Mirko Iandolo, il possente avanti di C.da Baccanico, è riuscito a divincolarsi dagli impegni lavorativi, sia mercoledì che venerdì è stato presente agli allenamenti, anche per lui, ci potrebbe essere spazio, così come per Del Gaudio, l’ex istruttore di fitness, anch’egli pronto a risposare la causa Avellino Rugby. Questi i 25 atleti che bene o male respireranno l’odore del terreno amico, piloni: Sellitto, Spiniello e Iandolo, tallonatori: Console e G. Lombardi, seconde linee : Mernone, S. Lombardi, Picariello e G. De Mattia, terze: C. De Prizio, De Girolamo, A. De Mattia, Pagano ed Antonelli, mediani: Urciuoli, De Luca, Miele e Rauseo, centri, ali ed estremi: Fiore, Ruggiero, Caputo, D’Amelio, Gaita, Del Gaudio e Pericolo.Proprio al capitano dei lupi, Luca Pericolo, uno dei pochi elementi della squadra che ha preso parte a tutti e nove i campionati di C, disputati dal club irpino, ci ha concesso un pò del suo tempo, analizzando il momento positivo della squadra, culminata dalla partenza sprint e dalla buona posizione occupata in classifica: “ll successo di quest’anno, a mio modo di vedere, prescinde dai risultati, per me la vittoria più grande è vedere tanti ragazzi che si allenano con entusiasmo, facendo anche dei sacrifici per essere presenti e far parte di questo gruppo che, inevitabilmente, grazie alla qualità dei tecnici, diventa anche competitivo; io direi, quindi, che la marcia in più sia proprio il crescente affiatamento dei ragazzi, fortemente motivati nel voler dimostrare che l’Irpinia è ormai una realtà nel panorama rugbystico campano e che la strada intrapresa è quella giusta! Un gruppo giovane, per altro, che con serietà ed impegno può raggiungere grandi traguardi. Ovviamente bisogna dare continuità al progetto, ed il modo migliore è quello di coinvolgere i ragazzi nelle scuole, come è già stato fatto, ad esempio, ad Altavilla; per quest’anno contiamo di costituire una squadra under 14 – Ha poi preseguito, spiegando la scelta caduta su di lui nel ricoprire il delicato ruolo di capitano, compito che stà svolgendo con serietà ed abnegazione – Essere stato scelto come capitano per me è un grande onore ed una grande attestazione di stima da parte di tutti; da parte mia cerco di impegnarmi al massimo per ricoprire degnamente questo ruolo così importante. Il capitano deve dare il buon esempio con le proprie azioni in campo e fuori, mettendo in pratica quelli che sono i princìpi ed i valori che caratterizzano lo sport ed il rugby in particolare: rispetto per i compagni, per l’avversario e per l’arbitro, con il fine di migliorarsi, superare i prori limiti e crescere come atleti e come persone.Tutto questo si traduce in serietà negli allenamenti (che inoltre rappresenta anche una forma di rispetto per sè stessi), disciplina in campo, sostegno al compagno di squadra nei momenti di difficoltà, lealtà, sacrificio; sempre nell’ottica di un divertimento sano da condividere coi compagni di gioco e con l’avversario.Accanto a questi aspetti più tecnici, è importante nella crescita di un gruppo, anche saper ascoltare, parlare col compagno, capire le situazioni, affrontare subito eventuali problemi.- ha infine concluso, invitando gli appassionati della palla ovale alla gara di domani – Nelle partite casalinghe, abbiamo notato che gli appassionati stanno crescendo di domenica in domenica, non facendoci mancare mai il proprio calore, specialmente con chi ci segue da tempo, siamo in debito , in quanto spesso hanno digerito parecchi bocconi amari, speriamo che riusciremo già contro i Mastini, a ripagarli”.
Fabrizio Senatore, avvocato salernitano, già Presidente del Rugby Salerno è il nuovo Presidente del Comitato Rugby Campano, Senatore con i suoi 1822 voti raccimolati, ha preceduto di gran lunga l’altro candidato, Michele Salierno che ha raccolto soltanto 267 preferenze. Eletti anche i consiglieri, ritiratosi Tonio Margiotta in extremis, in otto hanno centrato l’obiettivo, primi per numero di voti ad ex aequo con 1944, Leonardo Cerino e Giacomo Verdicchio, seguiti dal trio Silvestri, Gerardo e Bartiloro con 1822, indi Melillo con 1820, Maio con 1530, chiude Scatola con 648. Per l’Avellino Rugby, delegati dal Presidente Roca, han votato mister Caliano ed il sempreverde Mernone.(Arom)

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