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La seconda meta di G. Mitra Muotri, sicuramente la più bella della giornata, intercetto con fuga di settanta metri.

Questa volta c’ è mancato davvero un niente, bastava che l’ultimo calcio susseguente alla meta finale di Marco Muotri, avesse centrato i pali, potremmo scrivere della prima vittoria ufficiale del Rugby Due Principati. Purtoppo, la parabola tracciata da mister Stanzione, che si è incaricato del tiro, da posizione defilata, non è giunta a destinazione, inchioda così al pareggio il match contro il Rugby Afragola. 17-17, il verdetto finale del Mamganelli di Avellino. Due punti ciascuno, che probabilmente non rendono giustizia alla franchigia irpino/salernitana, il quale ha disputato una discreta partita, subendo l’iniziativa degli ospiti nella prima parte di gara (0-12 al 22′)reagendo poi con vigoria mentale e freschezza atletica, che li ha portati al pareggio, grazie alla doppietta del più piccolo dei Muotri: Gianluca (12-12 al 26’del s.t.), Afragola ancora avanti nel concitato finale, 12-17 al 31′, assalto finale dei Principi, che trovano la meta del pareggio, grazie al maggiore dei Muotri: Marco (17-17) allo scadere, con l’illusoria vittoria andata in fumo, con il calcio non trasformato dal generoso Stanzione. Dicevamo, dell’ultima partita tra le mura amiche, per i verde/granata, che ci tenevano a congedarsi dal proprio pubblico con ilprimo brindisi dell’anno, l’impegno e la voglia ci sono stati, è mancato davvero poco, ora il torneo si fermerà per la pausa per il VI Nazioni, per concludere la stagione, ci sono ancora due impegni il 29 marzo a Santa Maria CV, contro il Rugby Clan ed il 12 aprile contro l’Amatori Torre al Liguori di Torre del Greco. Gare, che potrebbero avere vitale importanza, almeno sul lato del piazzamento finale, visto che con il pareggio, è arrivata anche la certezza matematica della retrocessione in serie C2, se la compagine del Presidente Sbozza, riuscisse a vincere almeno uno dei prossimi scontri, potrebbe superare in classifica il Rugby Afragola, sperando poi in un eventuale ripescaggio, che gli consentirebbe di rimanere nella categoria.

La formazione

15 M.Muotri 14 Ruggiero (29’p.t. Stanzione) 13 G.Muotri 12 Crispino 11 Consalvo 10 Pericolo 9 Izzo 8 Salvarezza 7 Balsamo 6 Paduano 5 D’Ardia (5’s.t, Console) 4 Sansone (18’s.t. Miraglia) 3 Sellitto 2 Zizza 1Lombardi. Non entrati Santomauro, Iannaccone e Govetosa.

Mete:  m p.t. 3′ Afragola n.t (0-5) m 22′ Afragola tr. (0-12) 40′ m G.Muotri tr. Stanzione (7-12) s.t. 26′ m G. Muotri n.t. Stanzione (12-12) 31’m Afragola n.t. (12-17) 40′ m M.Muotri n.t. Stanzione (17-17)

cartellini gialli:Sansone, Paduano, M. Muotri

catellini rossi: Paduano.

Rugby Cup 2023 in Italia?

La Federazione Italiana Rugby, facendo seguito a quanto comunicato da World Rugby in merito al processo di candidatura alla Rugby World Cup 2023, ha confermato oggi il proprio interesse a concorrere per ospitare in Italia la decima edizione della rassegna iridata, il cui Paese organizzatore verrà ufficializzato nel Maggio 2017. “Formalizzeremo il nostro interesse a World Rugby, come previsto dalle regole di partecipazione al processo di candidatura, nel prossimo mese di Maggio – ha dichiarato il Presidente della FIR, Alfredo Gavazzi – ma, in virtù anche dell’appoggio già garantitoci dal CONI, voglio da subito confermare la nostra intenzione a candidarci per ospitare nel nostro Paese i Mondiali del 2023. La crescita del Rugby in Italia negli ultimi anni, i risultati di pubblico ottenuti nell’organizzazione del 6 Nazioni e dei Test-Match autunnali, le esperienze con i Mondiali U20 del 2011 e del prossimo giugno – ha aggiunto il Presidente federale – sono solo alcuni dei punti fermi alla base della candidatura italiana. Sono certo che, oggi, il rugby italiano abbia tutto quanto è necessario per organizzare una indimenticabile Rugby World Cup e che tutto il movimento, nei prossimi due anni, lavorerà per far sì che anche questo sogno possa divenire realtà”.(Roar)

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Italia presenta la candidatura per ospitare i mondiali del 2023
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