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Un primo piano del mediano di mischia Andrea Izzo, sostenuto dal capitano Paolo Zizza, domenica scorsa al Virgiliano

Ci siamo quasi, mancano poche ore, oramai, al debutto interno del Rugby Due Principati, che domani con drop d’inizio alle 15:30, al parco Manganelli, affronterà il temibile Rugby Clan S.M. Capua Vetere, compagine casertana, tra le favorite per accaparrarsi uno dei due posti utili per l’accesso ai play-off per l’approdo in B. Già detto tutto o quasi sulla forza dei sammaritani, allenati da quest’anno da Annibale “Chicco” Fusco, un lusso per la categoria, vi diciamo dei Principi che ieri sera con l’ultima seduta settimanale svolta al Vestuti di Salerno, hanno provato e assemblato gli schemi che proveranno a proporre domani sul rettangolo di gioco. Svolgendo negli ultimi venti minuti anche un test con l’Under 18 del Salerno Rugby, allenata da Silvano Minelli, che sempre domani – ore 13:30 debutterà a largo Santo Spirito, contro i parietà del Rugby Clan, rinviato il debutto per l’Under 16, la gara, sempre con i gialloblu della città del Foro, sarà recuperata il 26 ottobre. Test interessante, che ha sciolto gli ultimi dubbi per lo schieramento iniziale, che hanno pensato di comune accordo, il trio: Caliano, Stanzione, Muotri. Niente da fare per Oreste Salvarezza, continuano ad esserci problemi, circa il rilascio del nulla osta per il suo cartellino, da parte della vecchia società, debutto quindi ancora rinviato, out anche Console, impegnato a Bologna per un corso di aggiornamento e D’Amelio, ieri sera dopo un fortuito scontro di gioco, ha patito un trauma alla spalla, non ci sarà ancora una volta BobDe Luca, i turni lavorativi a dir poco massacranti, gli impediscono il suo rientro sui campi di gioco, assente anche Accomando alle prese, almeno fino alla metà di novembre con la vendemmia, come detto nessun problema per l’inglesino Nuzzolo Petrillo ed il vice capitano Pericolo, pronti ad esordire. Dalla sponda salernitana invece ancora non hanno recuperato Cherubino, Crispino e Ferro, non ci sarà neanche Melone, alle prese con impegni extra sportivi, rientrano invece Miraglia, Villari e l’albanese Kejdi Rumano, risolti i problemi ineranti al suo tesseramento. Ventidue i convocati, con il piccolo pastore Lombardi pronto ad inserirsi in lista gara, in caso di defezioni dell’ultima ora, la elenchiamo, al solito in rigoroso ordine alfanetico. Balsamo, Castiello, Consalvo, D’Ardia, Vg. Gaita, Govetosa, Iannaccone, Izzo, Lombardi, Miraglia, Muotri G. Muotri M. Napoli, Nuzzolo Petrillo, Pericolo, Petruzziello, Raosa, Ruggiero, Rumano, Santomauro, Sellitto, Villari, Zizza. Rinviato il debutto della nuova divisa ufficiale dei Principi, che anche domani, così come al Virgiliano, scenderanno in campo con la casacca blu, con bordi rossi. Stamane è rientrato in città, il guru del rugby irpino: Antonio Roca, che non ha voluto rinunciare al debutto casalingo dei Due Principati, nelle duplici vesti di Presidente dell’Avellino Rugby e vice Presidente dei Due Principati, con il significato e l’importanza dei due ruoli ha così esordito: ” Doppio orgoglio e doppio impegno per l’Avellino Rugby: diamo il nostro apporto  ad una realtà sportiva che ci migliora e ci rende più rappresentativi, e nello stesso tempo sentiamo lo stimolo e la responsabilità di essere all’altezza della situazione nel nuovo e più ampio contesto – ha quindi seguitato, specificando che non c’è differenza tra la franchigia e la squadra in cui da dodici anni è il numero uno – E’ un onore, e nello stesso tempo è utile, se ce ne fosse bisogno, per far comprendere che il Rugby Due Principati è tutt’uno con le due compagini che lo compongono, il che vuol dire che esso si identifica con l’Avellino Rugby e, quindi, è la squadra della nostra città e della nostra provincia, anzi, direi, del nostro principato, oltre che, ovviamente di quello salernitano – ha poi confidato che seguirà la battaglia del Manganelli in maniera spensierata –  Assisterò al match in maniera spensierata, e così credo che sia per i nostri ragazzi. Il valore dell’avversario è noto, ma noi abbiamo garanzie di crescita legate alla giovanissima età media ed all’entusiasmo che, dai dirigenti agli atleti, sta accompagnando il primo anno di vita della franchigia. Il risultato della partita di domani in questo contesto, non è la cosa principale. E’ già una vittoria vedere come ci sentiamo squadra in questa squadra neonata – infine ha concluso sottolineando che seppur l’Avellino Rugby non prenderà parte a nessun campionato ufficiale, con l’antica denominazione, il spirito ed il motto rimane immutato – Io sono qui come compagno insieme alla mia squadra. Nel mio piccolo, voglio far sentire a tutti i nostri atleti, anche a quelli che personalmente conosco meno, che io sono con loro. Il motto è quello di sempre: nessuno fa male al mio compagno!”. (Arom)

al centro il presidente roca
  Al centro il presidente Antonio Roca
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