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Nella foto di Clarissa Radetich, si nota la differenza di chili tra gli uomini di mischia delle due compagini

Seconda battuta d’arresto per il Rugby Due Principati, è il Rugby Clan Santa Maria Capua Vetere ad avere la meglio, passando al Manganelli, con il punteggio di 5-64, una sola meta per i padroni di casa, dieci per gli ospiti di cui sette trasformate. Lo si era detto alla vigilia, che non sarebbe stata una passeggiata per la franchigia irpino-salernitana, il Clan, come previsto, si è mostrata una squadra sgorbutica e ben messa in campo dal nuovo coach Annibale “Chicco” Fusco, sicuramente ha tutte le carte in regola per ambire ad uno dei due posti utili per riprovare – sarebbe la quarta volta consecutiva – la scalata alla Serie B. Mischia pesante e poderosa, guidata da un mediano più che esperto, linea di 3/4 veloce che ha fatto del riciclo dell’ovale, l’arma letale che ha steso i Principi. Linea di difesa più che ordinata che poco e nulla ha concesso. Rispetto alla gara contro l’Amatori, i ragazzi di Caliano/Stanzione e Muotri, sono parsi in leggera ripresa, Molta più convinzione nelle palle inattive, leggasi mischie ordinate e touche, più determinazione nei punti d’incontro, dove pur subendo la fisicità degli ospiti, non hanno per niente rinunciato ai rudi impatti, spesso uscendone anche vincitori. Certo c’è ancora tanto da lavorare, la squadra è molto giovane, con pochi elementi di esperienza, ma l’impressione e quella che di volta in volta i miglioramenti ci sono e si vedono. Basti pensare che i primi dodici minuti sono stati tutti ad appannaggio dei locali, che dopo un minuto e ventotto secondi sono andati alla piazzola con Iannaccone, che non ha trovato i pali, poi una serie d’infortuni ha obbligato lo staff tecnico a ben tre sostituzioni, all’11’ Petruzziello dopo un colpo alla spalla è costretto al forfait, dentro Consalvo,  al 14′ a Santomauro gli si gira la caviglia, tocca a Balsamo sostituirlo, al 22′ anche Nuzzolo Petrillo, si blocca per uno strappo inguinale, G. Muotri gli subentra,  nel frattempo, appunto al minuto 12, al primo affondo i gialloblu ne approfittano trovando la prima meta che gli spiana così la strada. ” I ragazzi per come hanno giocato meritavano qualcosa in più, meritano i complimenti da parte di noi tutti per aver affrontato con coraggio e spirito di sacrificio l’incontro, mettendo il cuore lì dove la prestanza fisica degli avversari avrebbe intimorito chiunque – queste sono le dichiarazioni del dopo gara di mister Stanzione che ha trovato parole di elogio per i ragazzi per come hanno affrontato il match – ha poi aggiunto – nonostante i passivi, che ci possono stare per il valore delle squadre che stiamo affrontando, ho fiducia in questo gruppo, ci manca ancora qualcosa rispetto alle altre compagini, un briciolo in più d’esperienza, la giovane età, forse un pò di chili, pochi i soli due mesi che lavoriamo insieme, sono convinto che il tempo ripagherà i nostri sacrifici“. Anche mister Caliano spende parole di incoraggiamento per la giovane brigata vista in campo: ” E’ stata una bella partita, ben giocata da ambo le parti, credo che il numeroso pubblico accorso, abbia assistito ad un interessante gara, conoscevamo le potenzialità dei nostri avversari, ma i ragazzi li hanno affrontato senza timori, certo a tratti ci manca ancora quella cattiveria agonistica che ci costringe a subire un pò troppo gli avversari, ma i ragazzi che già stanno mostrando un discreto affiatamento, presto la tireranno fuori, perchè no a partire da domenica prossima quando andremo a Cardito contro l‘Afragola, che in questo momento sembra essere una compagine più alla nostra portata.

La partita

Nessun stravolgimento, nella rosa dei convocati, dei ventidue annunciati alla vigilia, questa volta non è giunta nessuna defezione dell’ultima ora, quindi al piccolo pastore Lombardi, essendo l’atleta meno allenato è toccata la tribuna, novità invece in formazione, il ritorno di Miraglia, positiva la sua prova, ha dato peso in prima linea, completata dall’altro pilone Petruzziello e da Sellitto nelle vesti di tallonatore, conferme in seconda per D’Ardia e Iannaccone, debutto anche per Villari, flanker insieme a capitan Zizza – tra i migliori in campo – con Santomauro ad otto, cambia la linea mediana, fiducia a Castiello per la mischia, con M. Muotri all’apertura, i centri sono l’altro deb Rumani, l’albanese, classe 96 ha mostrato delle doti di placcaggio al di sopra della media, e Raosa, Napoli e Nuzzolo Petrillo le due ali, Pericolo l’estremo. Ha diretto l’incontro il sig. Daniele Cerino della sez. di Napoli, davanti ad un centinaio di anime, riscaldate da potenti raggi di sole, insoliti da queste parti nel mese di ottobre. Abbiamo già accennato del buon inizio dei padroni di casa, come detto ancora in divisa blu con bordi rossi, che mettono paura agli ospiti, il quale ci mettono dodici minuti per entrare in partita, alla prima incursione sul lato sx del campo, complice la mancata salita difensiva, si apre un buco in cui l’ala s’infila e segna, calcio errato 0-5. Già detto dei tre infortunati, al 20′ i sammaritani bissano, questa volta da un azione di rimessa laterale dai ventidue, per le vie centrali, ci vogliono tre fasi però prima che un flanker sfondi, calcio si, 0-12, al 24′ i ragazzi della città del Foro, ci prendono gusto, questa volta i 3/4 affondano il lato dx, calcio buono per lo 0-19! I Principi si svegliano dal torpore, e il piccolo dei Muotri, Gianluca, appena entrato,  che suona la carica, al 28′, parte in velocità da dietro il centrocampo, notando ampi spazi sulla sx, riesce a superare e a resistere a due cariche, sembra esser arrivato al traguardo, quando un prodigioso intervento dell’estremo, giudicato regolare dall’arbitro, lo butta in rimessa laterale, dalla panchina si grida alla meta tecnica che a nostro avviso ci poteva anche stare l’intervento dell’atleta di Terra di Lavoro, non ci è sembrato di certo nitido. Passata la paura, i gialloblu, incitati dal proprio condottiero, iniziano a pigiare sull’accelleratore, sfruttando come detto, la loro arma migliore, il riciclo dell’ovale dopo essere andati a contatto, il gioco riesce in due circostanze, sul finire del tempo al 38′ e al 40′ entrambi i calci a seguire vanno a bersaglio, per lo O-33, risultato in cui si chiude la prima frazione. Subito un cambio per i Due Principati, dentro Izzo, in non perfette condizioni fisiche, fuori Raosa, il nuovo entrato, così come al Virgiliano, diventa mediano di mischia, Castiello passa all’ala, G. Muotri nei centri. L’inizio della seconda vfrazione vede ancora i Principi nei ventidue ospiti, che però grazie all’attenta difesa, non riescono ad avanzare, anzi all’8′ con l’unica meta di mischia, a seguito di un carrettino, firmano la sesta meta di giornata trasformata anche questa, O-40. La partita è maschia, ma non cattiva, l’arbitro richiama i due capitani più per indisciplina nelle regole del gioco, che per interventi scorretti, ne fa le spese Iannaccone, al 13′ pescato con le mani in ruck, che si vede sventolare il giallo, con l’uomo in più il Rugby Clan suona la settima, bucando ancora dalla dx, per lo 0-47. Al 20′ direttore di gara costretto ancora ad intervenire, gli animi ora si riscaldano, per un  antigioco commesso dall’altro coach, anche oggi nella duplice veste di allenatore/giocatore, M. Muotri, all’arbitro non sfugge, così gli mostra il rosso, padroni di casa ora in doppia inferiorità numerica, nel frattempo Consalvo getta la spugna, la spalla anche a lui non gli permette di continuare la gara, entra Vg. Gaita, che passa a flanker, Balsamo ritorna all’abituale ruolo di pilone, al 27′ passa di nuovo il Clan questa volta quasi sulla bandierina, calcio corto stavolta, 0-52, ultime due sostituzioni, al minuto 27′ dentro Ruggiero e Govetosa per Castiello e Napoli, al 33′ nona meta per gli ospiti questa volta dal lato dx, calcio giudicato basso dal direttore di gara, ma i padroni di casa, in maniera corretta segnalano che la traiettoria è quella giusta, 0-59. Chissà se il nobile gesto, non ha fatto sì che arrivasse il giusto ma meritato premio per la franchigia, minuto 36, Izzo – o meglio skizzo, come viene chiamato simpaticamente dai compagni di squadra per la sua rapidità che entra in gioco con il suo cognome – batte un calcio di punizione velocemente, ospiti quasi appagati si fanno trovare impreparati, il solito estremo ci mette una pezza, ma stavolta arriva a dar manforte capitan Zizza, che resiste ad una carica e s’invola in meta, Iannaccone, nel frattempo scontati i dieci minuti dietro i pali, ci riprova, ma la sua parabola s’infrange su di un palo ad acca. 5-59. Non è finita, c’è ancora tempo per assistere alla decima meta dei ragazzi di Fusco – che chiudono la contesa sul 5-64, –  lo stesso coach ex Heliantide Reggio Calabria,  a fine partita non si è risparmiato nel fare i complimenti ai padroni di casa, per la grinta e la determinazione mostrata in campo, ricordando che anche tre sammaritani son stati costretti ad uscire per infortunio, il figlio dell’indimenticato Elio ha poi augurato migliori fortune alla franchigia. Per gli allenamenti, ci saranno delle variazioni, il martedì i salernitani saranno ad Avellino,  proseguiranno il mercoledì al Vestuti, viceversa gli irpini giovedì al Manganelli e venerdì tutti insiema a Salerno, mentre per sabato alle 16:00 di comune accordo i tre tecnici hanno previsto sempre a Largo Santo Spirito, un ulteriore seduta, dove si proverà ad effettuare, un team run, in pratica un allenamento sui movimenti dei giocatori in campo,senza intensità e contatto.

La formazione

15 Pericolo 14 Napoli (27’s.t. Govetosa) 13 Raosa (1’s.t. Izzo) 12 Rumani 11 Nuzzolo Petrillo (22′ p.t. G. Muotri) 10 M.Muotri 9 Castiello (27’s.t. Ruggiero) 8 Santomauro(14’p.t. Balsamo) 7 Villari 6 Zizza 5 Iannaccone 4 D’Ardia 3 Petruzziello (11’p.t. Consalvo, 21’s.t. Vg. Gaita) 2 Sellitto 1 Mirante. (Roar)

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Uno dei tanti punti d’incontro del match, in cui i Due Principati hanno avuto la meglio
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