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Gli inzuppati baby rugbisti dell’Under 12, ieri pomeriggio di scena al Vestuti, due vittorie ed un pareggio per loro

Domenica all’insegna della palla ovale, quella trascorsa ieri, dai rugbisti nostrani. A parte la Seniores, unica squadra a non scendere in campo – i Due Principati riprenderanno le ostilità domenica 22 febbraio, ore 14:30, quando ospiteranno al Manganelli, i corallini dell’Amatori Torre – tutte le altre categorie (Old compresa)sono state impegnate. Hanno iniziato i baby dell’Under 12, al Vestuti di Salerno, i lupacchiotti irpini, guidati dal sempreverde Mernone e quelli salernitani seguiti dal Presidente Sbozza, hanno sfidato in un quadrangolare l’Arechi Rugby, il Rugby Pompei e l’Amatori Torre, due vittorie, 4-1 con l’Arechi, e 5-1 contro il Pompei, ed un pareggio 2-2 con il Torre, il succoso bottino raccimolsato dai giovanissimi rugbisti avellinesi e salernitani. Successivamente, sempre nella struttura di piazza Casalbore, è stata la volta dell’Under 14, che affrontava i giganti della Partenope Napoli, nonostante una gara combattuta, i parietà napoletani si son mostrati più esperti e arcigni alla fine hanno prevalso 5-25, una meta contro cinque. In contemporanea, alle ore 10:30 nel Parco Urbano avellinese, sito a Largo Santo Spirito, dallo scorso martedi nuovamente usufruibile, è ritornata in campo l’Under 16, che dopo tre sconfitte consecutive, finalmente è tornata alla vittoria, 24-0 il punteggio ai danni della franchigia Amatori Napoli/Rugby Afragola. Dopo il buon girone di andata dove la formazione guidata dl duo Stanzione&Sansone aveva chiuso al secondo posto, l’inizio di quello di ritorno è stato a dir poco disastroso, le sconfitte con gli Hammers Campobasso, con il Rugby Clan e l’Arechi hanno portato la compagine salernitana in cui militano anche cinque avellinesi, in una posizione di centroclassifica. La vittoria di ieri non è mai stata in discussione, sin dalle prime battute i rossoblu, si sono dimostrati molto più organizzati degli avversari, sicuri nelle touche, decisi nelle mischie, e quasi sempre precisi nella trasmissione dell’ovale, tre le mete siglate nella prima frazione di gioco che portano la firma di Davide Molinaro (al 5′) di Gabriele Abate al 12′ e da Alessandro Scognamiglio al 26′, Eugenio Carota ha realizzato due dei tre calci a disposizione, la prima frazione di gioco si è chiusa sul 19-0. Nella ripresa è arrivata anche la quarta meta, che ha permesso ai padroni di casa di agguantare anche il punto aggiuntivo di bonus, ci ha pensato ancora Scognamiglio, terza linea centro ad andare a segno, Carota ha fallito di poco il calcio a seguire. 24-0 il risultato a referto, prossimo impegno ancora tra le mura amiche, il 1 marzo contro la Partenope Napoli. Anche l’Under 18, scesa in campo subito dopo, guidata da Silvano Minelli è tornata al successo, 22-10, il punteggio in cui ha domato sempre la franchigia Amatori Napoli/Rugby Afragola, tre mete di cui due trasformate ed un piazzato per i salernitani, e due mete, senza alcuna trasformazione per la compagine napoletana. Primo tempo all’insegna dell’equilibrio con il XV di casa, che passato in vantaggio con una meta di capitan Monetti, non trasformata da Cafasso, non è stata capace di chiuderla subito, pur attaccando per larghi tratti della frazione, puntiti da una fuga personale, dai propri ventidue, di un avversario che in velocità non ha trovato opposizione, andando a sciacciare in meta, calcio non trasformato, 5-5, con questo parziale si chiude il tempo. Minelli carica i suoi, che scendono in campo più determinati, trovando in apertura la meta del nuovo vantaggio realizzata da Monaco, trasformata questa volta da Cafasso che subito dopo incamera altri tre punti dalla piazzola portando i suoi sul 15-5. L’ammonizione temporanea di Monetti, viene prontamente sfruttata dagli ospiti che rientrano in partita segnando con la mischia (15-10) lo stesso Monetti, passati i dieci minuti di punizione dietro i pali ad acca, si farà perdonare subito dopo andando a segnare alla sua maniera, travolgendo un paio di avversari, ancora Cafasso fa 22. “Buon gioco grande volontà da parte di tutti. Sotto il profilo caratteriale da encomiare tutti i quindici giocatori scesi in campo, in particolare gli esordienti Guarini Antonio, Raiola Davide e Rizzolo Riccardo – così commenta il match il coach salernitano, Silvano Minelli che poi aggiunge – Oggi tra esordienti, rientranti e giocatori in ruoli non propri comunque si è visto un bel Salerno con molte iniziative di gioco sia corali che personali ma la cosa che fa sperare di più la coesione e l’unità di squadra. Bravi tutti! – ha poi concluso, ricordando l’impegno della prossima settimana, incitando i suoi a presenziare e dare sempre il massimo negli allenamenti – La prossima settimana si giocherà a Benevento contro La capolista IV Circolo, spero che questa settimana proveremo al meglio gli allenamenti in previsione del prossimo ostico avversario.Infine la lunga giornata ovale, si è conclusa nel primo pomeriggio all’Albricci di Napoli, dove si sono sfidati gli Old della Partenope e il Salerno Rugby che ha ospitato anche l’irpino Mernone. Il risultato è stato a favore dei napoletani, apparsi molto più in forma e organizzati, tre le mete realizzate contro una dei salernitani, firmata da Carbone ma propiziata dal più anziano dei presenti, il settantaduenne Antonio Liguori, colonna storica del Rugby Salerno. In campo tanti volti noti, a partire dal Presidente dei Due Principati: Luigi Sbozza, dal Presidente del Rugby Salerno: Maurizio Cascone, dai dirigenti: Antonio e Vittorio Liguori, Giovanni Landi, Carmine Garzillo, l’arbitro Lucio Radetich e tanti ex rugbisti con ancora tanta voglia di divertirsi. A fine gara, il Presidente Sbozza ha voluto ringraziare la Partenope per l’ospitalità sottolineando l’impegno di tutti per non sfigurare in questa partita: ” Ringrazio gli amici della Partenope, organizzatori di questo straordinario evento, è sempre bello ritrovarsi su di un campo da rugby con amici di vecchia data. Loro erano in un numero più esiguo e molto più allenati di noi, hanno dimostrato di avere qualcosa in più, ma noi tutti ci siamo promessi di allenarci almeno una volta a settimana, così al prossimo incontro, ci prenderemo la rivincita – ha voluto concludere con i complimenti per tutti in particolare per l’inossidabile Antonio Liguori – Bravi tutti a resistere, in soli sedici unità per due tempi da mezz’ora, quindi con un solo cambio, ma un sentito ringraziamento tocca farlo al più vecchietto dei presenti, ma anche al più dinamico, che anche qusta volta ha dato tutto, resistendo anche a placcaggi durissimi, un esempio per noi tutti. Grazie Antonio Liguori, continua così” !

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Gli old scesi in campo ieri pomeriggio all’Albricci

Nazionale

Tre mete a Twickenham – mai l’Italia in passato era riuscita a tanto – non sono sufficienti agli Azzurri di Jacques Brunel per interrompere la striscia negativa contro il XV della Rosa. Nella seconda giornata dell’RBS 6 Nazioni, Parisse e compagni restano aggrappati all’incontro per circa un’ora, dopo una partenza confortante illuminata proprio dalla meta del capitano e numero otto,ma nell’ultimo quarto di gara concedono tre mete che rendono il parziale così pesante da rischiare di annebbiare anche quanto di positivo messo in mostra. Finisce 47-17, con due mete di Luca Morisi entrambe frutto di azioni costruite, segno che quell’equilibrio cercato da Jacques Brunel non è poi così lontano dall’essere trovato perché, nonostante le sei mete subite, la difesa azzurra conferma quanto di buono fatto vedere la settimana scorsa all’Olimpico contro l’Irlanda. L’Inghilterra U20 infligge agli Azzurrini di Alessandro Troncon una durissima lezione nella seconda giornata del 6 Nazioni di categoria giocata questa sera a Plymouth. Superiori in ogni fase di gioco, negli impatti, nelle abilità individuali, capitan Ewels e compagni si impongono 61-0, ma bastano dieci minuti alla squadra di casa per mettere la partita in cassaforte e poter poi amministrare senza difficoltà il match. La Nazionale femminile di Andrea Di Giandomenico e capitan Gaudino esce a testa alta dal Twickenham Stoop, casa degli Harlequins, applaudita dalle campionesse del mondo in carica dell’Inghilterra, vittoriose per 39-7 sulle Azzurre nella seconda giornata del 6 Nazioni. Una serie infinita di placcaggi ed una difesa coraggiosa, dal primo all’ultimo minuto, caratterizzano la prestazione delle italiane, in partita sino alla mezzora della ripresa: al fischio finale, per Gaudino e compagne, un passivo troppo pesante per quanto mostrato in campo, con le padrone di casa che solo negli ultimi dieci minuti hanno preso il largo, mettendo a segno tre mete tra il 32’ ed il 40’ della ripresa, facendo valere superiore esperienza ed abitudine all’alto livello. Sino alla meta del mediano d’apertura McLean, al 32’ della ripresa, l’Italia aveva tenuto il campo con determinazione, togliendosi anche la soddisfazione di rimanere in vantaggio per sette minuti, tra il 27’ ed il 34’ del primo tempo, grazie ad una marcatura di Severin. Come contro l’Irlanda, nonostante le sei mete concesse al fischio finale, la difesa italiana organizzata da coach Di Giandomenico si è rivelata efficace ed attenta, ma inevitabilmente è stata logorata sul lungo periodo dalla mancanza di possesso, con l’ovale quasi sempre nelle mani delle inglesi. (Arom)

RBS 6 Nazioni Femminile 2013, Hersham, 09-03-2013, Ingh
RBS 6 Nazioni Femminile 2015
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