Una delle fasi di attacco non concretizzate dai lupi

Buona prova dell’Avellino Rugby, che per circa un’ora mette paura ai più quotati avversari: i salernitani della Zona Orientale, solo nel finale la truppa cara al Presidente Roca è stata costretta a tirare i remi in barca, cedendo la vittoria ai padroni di casa. 38-17(5-2)il finale dallo storico stadio Donato Vestuti della città di Salerno, che ha visto i lupi verdi dell’Irpinia disputare un’egregia partita affrontando gli avversari con la dovuta concentrazione, pur in formazione largamente rimaneggiata, con solo due cambi a disposizione, il XV di mister Mernone ha fatto sudare le proverbiali sette camice ai dirimpettai, per portare a casa l’incontro. La presenza di Aniello De Luca, che ha mosso i primi passi da rugbista con i biancoverdi, emigrato ora nella Grande Mela, rientrato in Patria ha chiesto ed ottenuto di giocare il match con la casacca che lo ha visto protagonista sin dalla tenera età, la carica suonata dell’italo americano ha dato linfa ai compagni di squadra che come dicevamo hanno dato vita ad una prestazione dignitosa. Son proprio gli irpini a sbloccare il risultato, al minuto 13 con la pulce Gaita che centra la acca dalla piazzola(0-3). Il vantaggio dura soli due minuti, in quanto i locali pareggiano i conti sempre su piazzato(3-3), dopo che ne avevano sbagliato uno al 2′. Gli ospiti non demordono e stazionano a lungo nei 22 metri di casa, ma non riescono a trovare lo spunto vincente, affidandosi ai calci di spostamento di Vietri, prontamente finiti in touche, ma non sfruttati a dovere, grazie anche all’attenta retroguardia biancorossa, allenata da una vecchia volpe del rugby campano e vecchia conoscenza degli avellinesi: Maurizio Cascone che coadiuva i tecnici Andreau e Palumbo. Al 22′ il direttore di gara, il signor Tavassi combina un giallo per Balsamo, reo di non aver rispettato i dieci metri di distanza su un calcio di punizione, decisione forse troppo severa che lascia Avellino con un uomo in meno per dieci minuti, la Zona Orientale ne approfitta, al 27′ passa in vantaggio al termine di una serie di fasi culminata con la schiacciata in meta sulla dx del rettangolo dove c’era una superiorità numerica, creata appunto dalla mancanza di un uomo(10-3). I lupi mai domi, provano a farsi sotto con una costanza da aprrezzare, ancora da una touche sui cinque metri ospiti perdono l’attimo fuggente per raddrizzare l’incontro. Non lo perdono invece i salernitani che a tempo scaduto, ancora con la mischia, dopo una serie di tentativi sventati dai verdi, varcano la linea di meta(17-3).  Con questo risultato si chiude il primo tempo, punteggio che probabilmente non rispecchia quanto prodotto da ambo le squadre. La ripresa inizia ancora con Chieffo&company votati all’attacco, dopo una serie di tambureggianti incursioni guidate dall’onnipresente De Luca e dalla velocità di Maccaronio, al 16′ arriva la meritata meta, la firma il generoso Sellitto spintonato da tutto il pack di mischia aldilà della fatidica linea. Gaita timbra il 17-10. Sulle ali dell’entusiasmo l’Avellino continua a spingere sull’accelleratore costringendo i padroni di casa ad indietreggiare, guadagnano una punizione all’interno dei 22, purtroppo la giocata provata non sortisce gli effetti sperati, anzi innesca la controffensiva dei salernitani che trovano campo libero per tenere i lupi a distanza di sicurezza(24-10). I boys di Mernone accusano il colpo, al 25′ sono costretti di nuovo ad arrendersi, permettendo di segnare la quarta meta ai locali, che portano a casa anche il punto di bonus il quale li colloca al terzo posto in graduatoria(31-10). Nel frattempo Capasso fa rifiatare Forgione, Gaita passa in mediana il nuovo entrato all’ala. Avellino non si arrende, nonostante le energie iniziano a scarseggiare, raschiando il fondo del barile trovano risorse inaspettate per sferrare nuovi attacchi, la loro generosità viene premiata al minuto 31, quando è ancora la mischia a recitare la parte del leone, sempre a Sellitto il merito di schiacciare l’ovale, sorretto dagli infaticabili compagni di reparto, Gaita firma il 31-17. Ci sarebbe ancora tempo, ma i biancoverdi non ne hanno più, la Zeta O. trova anche la quinta segnatura al 34′(38-17), spazio anche per Govetosa negli ultimi cinque minuti, il buon Balsamo gli concede il posto, Capasso passa flanker il nuovo entrato all’ala. Non succede più nulla, in archivio va il 38-17, rimane la buona prestazione dell’Avellino Rugby ed i doverosi ringraziamenti ad Aniello De Luca per aver presenziato al match e aver onorato la sua passione per la palla storta. Prossimo appuntamento ancora contro la Zona Orientale, domenica 2 febbraio, nel recupero dell’incontro non disputato il 17 novembre, i lupi dovrebbero ospitarli nella propria tana, al parco Manganelli nell’inedita versione a porte chiuse.(Roar)

Formazione: 15 Zambella 14 Gaita 13 Maccaronio 12 Celano 11 De Benedictis 10 Vietri 9 Forgione(25’s.t. Capasso) 8 A. De Luca(k) 7 Nesta 6 Balsamo(35’s.t. Govetosa) 5 Chieffo 4 Sellitto 3 Cipriano 2 Badje 1 Di Napoli

Mete: 16’s.t. Sellitto(17-10) 31’s.t. Sellitto(31-17)

Gialli: Balsamo

Calci : Gaita 3(3)

Altre gare

Rende – Angri 26-7(4-1)

Partenope – Spartacus 18-17(3-2)

riposa hydra

Classifica

Rende 31 (7p)

Hydra 28 (8p)

Zona O. 13 (6p) -4

Spartacus 12 (8p) -4

Angri 10(9p) -8

Partenope 10 (7p) -4

Avellino 1(9p) -4

Al centro Aniello De Luca , nel canonico saluto finale, tributato dalle due formazioni in suo onore
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