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Capitan Pericolo con il direttore di gara ed il capitano del Rende per la scelta della palla o del campo

Pesante battuta d’arresto per l’Avellino Rugby, che ieri pomeriggio, allo stadio Macrì di Cosenza, è caduto sotto i colpi del Rende Rugby. Troppa la differenza tra i due roster, quello di casa, che non nasconde certamente le proprie velleità di ambire quantomeno a giocarsi gli spareggi per approdare alla categoria superiore, quello avellinese invece, che oltre ai soliti problemi palesati in questa stagione, si trova con un organico ridotto al lumicino, 17 solo le unità presenti in Terra calabra, con sole due sostituzioni da effettuare, quindi; terminate dopo appena 31 minuti di gioco, quando prima l’apertura S. Lombardi, poi il pilone Barbarisi gettavano la spugna, subito dopo si infortunava anche il baby Ruggiero, per un colpo ricevuto alla solita caviglia, la giovane ala aiellese seppur zoppicando riesce a rimanere in campo, se fosse uscito senza più cambi a disposizione, l’Avellino avrebbe perso 20-0 a tavolino. Nella ripresa anche la gazzella Iannaccone, sicuramente il migliore dei suoi, per un colpo ad una costola rimaneva a terra per qualche minuto, riuscendo tuttavia a rialzarsi, portando a termine l’incontro, quindi è la volta di Fabbro Sellitto che rimane dolorante per le terre per una botta allo stomaco, anche lui riesce in qualche modo a concludere la partita. Con tutti questi ingredienti nefasti, appare inevitabile che il risultato del match sia di proporzioni abbastanza abbondanti ad appannaggio dei silani, il 98-5 finale (16 mete contro una) seppur giusto non premia assolutamente il coraggio e la lealtà degli avellinesi. La coperta purtroppo in questo momento è troppo corta, agli infortunati annunciati alla vigilia, Montefusco, Console, Balsamo e G. De Mattia, oltre al giocatore più rappresentativo dei verdi, vale a dire Bob De Luca, si sono aggiunte quelle del febbricitante Capasso, e degli indisponibili: Calì, Roberto, Imparato, Borriello e l’ultimo innesto Govetosa, ma come spesso è accaduto nel passato, da queste situazioni a dir poco precarie, l’Avellino Rugby riuscirà come al solito a venirne fuori.
La partita
La gara, praticamente si è conclusa dopo 15 minuti, quando i padroni di casa riuscivano a trovare la quarta meta, utile a raggiungere il punto aggiuntivo, mister Caliano ed il direttore tecnico Bianco, optavano per il seguente quindici, piloni Sellitto e Barbarisi, con Petruzziello tallonatore, seconde linee Mernone e Balletta, terze Vietri, Raosa con G. Lombardi al centro, mischia in mano alla pulce Gaita, apertura affidata al rosso Lombardi, centri A. De Mattia e Iannaccone, le due ali il panda Gaita e Ruggiero , estremo Pericolo, ha diretto per la prima volta i lupi, il sig. Sisto della sezione di Taranto, in una giornata a dir poco primaverile, un tiepido sole ha scaldato i trenta protagonisti in campo ed il centinaio di spettatori assiepati in tribuna. Bastano 53 secondi ai locali in tenuta biancorossa, per andare a segno per la prima volta, superiorità creatasi sulla dx, dove l’ala s’infila e schiaccia, calcio dentro nonostante la posizione dfilata, 7-0! Al 4′ arriva il bis per i ragazzi di mister Surace, Ruggiero recupera un ovale in ruck, le guardie tardano a posizionarsi, recupera l’apertura che va ad appoggiare ancora sulla dx, calcio errato questa volta, 12-0. All’ 8′ le mete diventano tre, questa volta e l’estremo che parte in progressione, scegliendo ancora la dx del rettangolo per calare il tris, calcio ancora non perfetto, 17-0. Al 15′ come detto, arriva la meta del bonus, mischia a cinque per gli ospiti nei cinque metri, il pack cosentino spinge più forte, fin quando un flanker non si sgancia e va a segno, questa volta dalla sx del campo, il calcio è vincente, 24-0. Al 22′ ancora dalla sx arrivano i pericoli per gli ospiti, anche in questa circostanza la retroguardia non fa in tempo a chiudere l’avanzata di casa, calcio corto, 29-0, al 26′ arriva anche la sesta, una moule che sembrava vinta dagli irpini, vede l’inserimento del mediano, che per la prima volta marca in mezzo ai pali, calcio difficile da sbagliare stavolta, 36-0. Subito dopo, arriva il primo cambio, il rosso Lombardi viene richiamato in panca, mster Caliano prende il suo posto, l’assetto originale subisce qualche mutamento, è capitan Pericolo, che va a ricoprire il ruolo di apertura, Iannaccone indietreggia da estremo, Raosa va nei centri, Caliano così come nella gara contro la Sarnese passa a flanker. Al 31′ il giovane veterano Barbarisi, ha nuovamente problemi al ginocchio ( lo stesso operato lo scorso anno) inevitabile anche il secondo cambio, tocca alla roccia Spiniello, ricoprire il ruolo di pilone, la sfilza degli infortuni non si arresta, poco dopo, come detto tocca a Ruggiero, ricorrere alle cure dei sanitari, il tempo finisce con la settima sinfonia degli uomini del Presidente Pezzano, che vanno al riposo sul 41-0. Ci sarebbero gli estremi per chiuderla qui, in 14 come insegna il regolamento non si può continuare, ma l’Avellino Rugby, non si da per vinto, Ruggiero rimane in campo e si riparte, questa volta ci vogliono solo 37 secondi per annotare l’ottava segnatura, 48-0. A questo punto i lupi, finora rimasti sempre lontano dai ventidue metri avversari, hanno una reazione d’orgoglio, riuscendo a chiudere per qualche minuto, i più quotati avversari nei cinque metri, ci prova prima Spiniello, poi G. Lombardi, infine la pulce Gaita a sfondare per vie centrali, senza fortuna, il giovane mediano, è lesto a seguire il movimento di Pericolo spostatosi sulla sx, gli serve un pallone d’oro, che il capitano alla sua maniera, con una corsa decisa va a depositare oltre la fatidica linea bianca, la quarta meta stagionale, ci prova il Kurt Cobain atripaldese A. De Mattia a portare altri due punti in dote, ma la mira dell’ex pallavolista non è di quelle giuste. 48-5! Il colpo subito, scuote il Rende, che nello scorso turno per un inaspettato calo di concentrazione subì ben quattro mete dal Clan Catanzaro, mister Surace si fa sentire, invitando i suoi a continuare a giocare, inserendo ben sei pedine nuove, le forze fresche inserite, passeggiano sui resti del XV del Presidente Roca, che con tre infortunati in campo, e molti uomini a corto di fiato, poco possono fare per arginare la manovra della terza forza del campionato, altre otto mete alla fine i silani riusciranno a segnare, all’8′ al 10′, al 13′ al 16′ al 25′ al 27′ al 32′ ed infine al 37′ che chiudono la contesa sul 98-5, peggior risultato dell’anno per Vietri&soci, che batte  il trand negativo della partita del Liguori a Torre del Greco, quando i lupi cedettero per 96-12. Intanto nuovi colpi di scena potrebbero accadere, riguardo la gara da recuperare contro il Cus Cosenza, inizialmente fissata per domenica prossima 23 febbraio, poi su richiesta degli universitari calabresi impossibilitati a partecipare per quel giorno, causa la partita della Nazionale a Roma contro la Scozia, il Comitato decise di recuperarla a fine stagione, quindi il 27 aprile, stamane invece, a quanto leggiamo sul sito della Federugby campana,  sembra che i cussini abbiano avuto un ripensamento, chiedendo di giocare  nuovamente domenica 23. La società irpina al momento non ha preso nessuna decisione su questa nuova proposta arrivata dalla sede napoletana di via Longo.

La formazione

15 Pericolo 14 Ruggiero 13 Iannaccone 12 A. De Mattia 11 Vg. Gaita 10 S. Lombardi (27′ p.t. Caliano) 9 Vc. Gaita 8 G. Lombardi 7 Vietri 6 Raosa 5 Mernone 4 Balletta 3 Sellitto 2 Petruzziello 1 Barbarisi (32′ p.t. Spiniello).
Under 16
Anche i lupacchiotti dell’Under 16 che insieme alle Streghe di Benevento, affrontavano al Vestuti il Rugby Salerno, sono usciti a mani vuote. 20 – 7 per i salernitani il risultato finale, quattro mete contro quella iniziale firmata dal mediano di mischia Luca Sabella. Prossimo impegno domenica prossima al Pacevecchia di Benevento, ore 10:30, contro la Partenope Napoli.

Azzurre a Santa Maria Capua Vetere

Il  CT Andrea Di Giandomenico ed il suo vice Diego Scaglia hanno reso nota la lista delle ventitré atlete convocate per il terzo turno del Torneo delle 6 Nazioni femminile, primo incontro casalingo per le Azzurre di Silvia Gaudino nell’ambito dell’edizione 2014. Ci sarà come al solito anche la sannita Maria Grazia Cioffi. Teatro del match lo Stadio del Parco Urbano di Santa Maria Capua a Vetere, intitotalo a Francesco Casino, in provincia di Caserta, dove l’Italdonne affronterà domenica 23 febbraio (calcio d’inizio alle ore 14.30) la Scozia. Il raduno avrà inizio per le Azzurre nel tardo pomeriggio di giovedì 20 febbraio presso la Scuola Specialistica Aeronautica Militare di Caserta, sede della preparazione azzurra. Gli allenamenti avranno inizio il giorno seguente con una doppia sessione sul campo. Sabato Captain’s Run sul prato del Parco Urbano dalle 14.30 alle 16.30. (Roar)

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Il manifesto della partita, per il secondo anno consecutivo la Nazionale Femminile sbarca in Campania, lo scorso anno, l’ospitata toccò al Pacevecchia di Benevento

 

 

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