o pasturiello
Biancoverdi al lavoro, nonostante la pausa del torneo

Con il campionato ancora a riposo, causa l’ultimo test-match della Nazionale, che quest’oggi, ospita all’Artemio Franchi di Firenze i canguri australiani, ieri sera con la consueta rifinitura del venerdì, si è conclusa la settimana agonistica anche per l’Avellino Rugby. In vista della ripresa del torneo, che domenica 2 dicembre – ore 14:30 – vedrà la truppa del Presidente Roca, ricevere la seconda della classe, i Mastini Rende et Tyrrenum, il mister dei lupi, Carmine Caliano ed il direttore tecnico Daniel Bianco hanno deciso un allenamento aggiuntivo che vedrà gli atleti in bianco e verde impegnati anche lunedì sera, sempre al Campo Coni, immutati invece gli altri appuntamenti, quello del mercoledì – anche se i due tecnici, stanno valutando l’ipotesi far disputare una seduta pomeridiana, anzichè quella serale, al fine di sfruttare al meglio la visibilità della struttura di via Tagliamento – e del venerdi, con le sedute in palestra del martedì e giovedì. Nei due allenamenti, si è lavorato molto sulla fase difensiva, molti gli esercizi fatti effettuare al folto gruppo culminata con la partitina dove anche i due allenatori vi hanno partecipato, interrompendo spesso il gioco, spiegando i troppi falli che gli irpini puntualmente commettono in partita, molti dei quali sanzionati dai direttori di gara che spesso provocano calci di punizione a sfavore; dai fuori gioco alle mani in ruck, dalle entrate laterali ai tuffi nei punti d’incontro. Molti volti nuovi presenti, tre neofiti che sono sembrati interessati a continuare a praticare la disciplina, due ospedalettesi, uno di origine rumena Iulian Mihai classe 94, da undici anni residente in Irpinia e Salvatore Ilardi del 95, entrambi amici del recuperato Caputo, e del pratese Marco Valli , compagno di un altro elemento della Under 20, allenata da Caliano lo scorso anno, Tullio Petrillo con un passato anche nell’Under 16 ad Afragola. Ieri sera, si è rivisto anche Dario Del Gaudio, l’ex istruttore di dance e fitness, nel frattempo iscrittosi al terzo anno di medicina; gli impegni universitari sembrano concedergli la possibilità di allenarsi con continuità, nuovamente, si è detto disponibile a ributtarsi nella mischia. Già detto del ritorno di Forino, l’avanti montefortese è apparso in discrete condizioni fisiche, il fastidio al ginocchio sembra esser lontano, anche se il suo debutto stagionale per motivi inerenti al lavoro dovrà essere ancora rimandato. Lunedì, dovrebbe essere il giorno dell’operazione per Pasquale De Prizio, lo staff del professor Lalla ha combinato l’intervento per dopodomani, due i giorni in cui lo sfortunato flanker sanpotitese, rimarrà ospite della Villa Esther, a cui rinnoviamo nuovamente gli auguri di una pronta guarigione. Allarme rientrato per l’ala D’Amelio, l’esordiente diciassettenne ha lamentato un gonfiore all’altezza del menisco, che lo ha costretto a saltare gli allenamenti per tutta la settimana, stamane dopo una visita ortopedica, i medici gli hanno dato il via libera a patto che al suo rientro usi una ginocchiera che copra la parte claudicante. Brutte notizie invece per Giuseppe Liguori, il milite mugnanese assegnato alla Caserma Rud ( Raggruppamento unità di difesa) in quel di Cerveteri, alle porte di Roma, lunedì dovrà recarsi, dove rimarrà fino agli inizi di febbraio alla “Spaccamela” di Udine, quindi tornerà utile alla causa solo per le ultime partite di campionato. Perfezionato il tesseramento, per il più piccolo dei De Mattia, Antonio, l’ex pallavolista ha manifestato entusiasmo, oltre che una propensione, così come il fratello Gerardo per le discipline sportive, della nuova avventura ovale. Alla fine della seduta, mister Caliano ci ha parlato dell’interessante corso di aggiornamento tenuto da Richard Skelly, Game Development Manager della New Zealand Rugby Union, in pratica il responsabile dei tecnici (sono circa 11mila) della federazione neozelandese. Skelly è in Italia per tenere una serie di incontri con gli allenatori sul tema della sicurezza è martedì scorso era a Napoli, presso gli uffici di Via Longo prima e al ” Collana” poi, dove ha tenuto lezione ai tecnici campani. “È stato un corso interessantissimo centrato sulla sicurezza nel rugby sia dal punto di vista teorico che pratico. La parte teorica è stata incentrata su come intervenire nell’immediatezza in caso di traumi degli atleti; la parte pratica è stata incentrata su posizioni di spinta in mischia chiusa e sul placcaggio. – ha poi continuato sulle prossime elezioni (sabato 1 dicembre) dove sarà eletto il Presidente Fir campano con i rispettivi consiglieri, a sorpresa Salvatore Lucia, non figura nella lista dei candidati, dove invece appare Fabrizio Senatore, presidente del Rugby Salerno, scartato al primo scrutinio per documentazione incompleta della domanda d’iscrizione, quest’ultimo contenderà a Michele Salierno la poltrona presidenziale, manifestando il desiderio di spiegare la situazione strutture cittadine: “Non so chi dei due candidati possa essere il favorito alla carica presidenziale; con il prossimo presidente avrei piacere di incontrarmi per fare due chiacchiere sulla possibile gestione del Campo Santo Spirito e approfondire la questione illuminazione esterna della struttura e rifacimento manto erboso anche alla luce delle nuove direttive federali in termini di impiantistica sportiva – Ha infine concluso, sulla bella prova fornita dagli azzurri di Brunel, contro gli All Blacks, dove uno spicchio d’Irpinia ha seguito all’Olimpico (tra cui lo stesso mister con una abbondante fetta della squadra) e sulle possibilità di oggi di spuntarla con i Wallabies australiani, seconda potenza mondiale.
Contro la Nuova Zelanda, l’Italia ha giocato ottimi 60 minuti per poi crollare, soprattutto dal punto di vista fisico, nell’ultimo quarto di partita. L’Australia vista contro l’Inghilterra è comunque superiore all’Italia ma dobbiamo, a mio avviso, continuare a giocare in modo disciplinato come fatto contro i tuttineri e cercare di sviluppare l’ottima idea di gioco del nostro tecnico Brunel (attacco degli spazi davanti la difesa ed efficacia nel gioco sui punti d’incontro”.(Arom)

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